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<title>Donna Moderna - Attualità</title><link>http://www.donnamoderna.com/attualita</link>
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	<title>Donna Moderna - Attualità</title>
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    <title>San Valentino con Pangea</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[pangea]]></category><category><![CDATA[ san valentino]]></category><ame:pubDate>Lun, 06 Feb 2012 11:26:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<br />
Anche quest’anno, in occasione di San Valentino, Fondazione Pangea propone agli innamorati di accompagnare il loro “Ti Amo” con un gesto che fa ripartire la vita di molte persone.
 
Dal 3 al 16 febbraio infatti Pangea lancia un’asta di beneficenza su e-Bay dove sarà possibile aggiudicarsi un bellissimo ciondolo a forma di cuore, che potrà avere un’incisione per la persona amata. Il regalo inoltre sarà accompagnato da una suggestiva cartolina digitale e/o cartacea personalizzabile. Per partecipare all’asta è sufficiente collegarsi al sito di Pangea e cliccare sul box dedicato in home page.
 
I fondi raccolti verranno utilizzati per sostenere le attività di Pangea volte a favorire condizioni di sviluppo economico e sociale delle donne e delle loro famiglie attraverso strumenti quali: l'istruzione, l'educazione ai diritti umani, la formazione professionale, l'educazione igienico-sanitaria e alla salute riproduttiva e la micro finanza, per la creazione di attività generatrici di reddito.
 Pangea opera in collaborazione con associazioni e gruppi locali di donne che condividono la volontà di un’azione efficace che renda le donne protagoniste del loro stesso percorso di riscatto economico e sociale e che favorisca la loro partecipazione attiva allo sviluppo della comunità di appartenenza e dell’intero Paese. Attualmente Pangea è impegnata in Italia, Afghanistan e India.]]></description>  </item>  <item>
    <title>Quanto ci costa la nuova Ici</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[MYRTA MERLINO ]]></ame:author><category><![CDATA[ici]]></category><category><![CDATA[ imu]]></category><category><![CDATA[ economia]]></category><category><![CDATA[ governo]]></category><category><![CDATA[ casa]]></category><category><![CDATA[ tasse]]></category><ame:pubDate>Mar, 31 Gen 2012 08:52:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/ici/67677507-1-ita-IT/Ici_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />A volte ritornano. Dopo quattro anni di gradita assenza, riecco la tassa sulla casa. Se siete proprietari di un immobile anche voi, finiti i festeggiamenti per brindare al 2012, probabilmente sarete andati a guardare tra le carte impolverate per tentare di capire quanto pagherete con la nuova Imu, l’Imposta municipale unica.Il Governo Monti ha deciso che si applicherà l’aliquota dello 0,4 per cento sulla prima casa e dello 0,76 sulle seconde e le altre. Ma i sindaci potranno alzare o abbassare questi valori rispettivamente dello 0,2 e dello 0,3 per cento e stanno decidendo proprio in questi giorni cosa fare. Intanto, però, iniziamo a capire quanto potrebbe costarci. Per i calcoli bisogna tenere a portata di mano la rendita catastale dell’appar tamento (la trovate facilmente nell’atto di compravendita o su www.agenziaterritorio.it, cliccando le voci “Privati” e “dati catastali”).Ecco un esempio concreto. Immaginando che il vostro comune lasci invariate le aliquote stabilite dal Governo, per un alloggio che ha una rendita catastale di 800 euro (tanto per intenderci è quella di un bilocale a Milano di categoria A3, che si trova, cioè, in un fabbricato economico per materiali e impianti), si sborseranno 337,6 euro. Come si arriva a questo importo?La cifra della rendita va moltiplicata per 1,05 (è la rivalutazione del 5 per cento prevista dalla legge 662 del 1996). E nel nostro esempio si arriva a 840 euro. Totale che va a sua volta moltiplicato per 160 e diviso per 100 raggiungendo, così, quota 1.344 euro: è l’attuale valore catastale, la somma a cui applicare l’aliquota dello 0,4 per cento. Moltiplicateli, allora, per 0,4 e otterrete 537,6 euro. A questi vanno tolti i 200 euro di detrazione fissa per le prime case ed ecco l’imposta da pagare: 337,6 euro.Ricordate che potrete usufruire di un ulteriore sconto di 50 euro per ogni figlio che abita insieme a voi, anche se non è a carico vostro, purché abbia meno di 26 anni, fino a un tetto massimo di 400 euro.]]></description>  </item>  <item>
    <title>Le sorti del lavoro sono in mano a due donne: Camusso e Fornero</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[STELLA PENDE ]]></ame:author><category><![CDATA[susanna camusso]]></category><category><![CDATA[ cgil]]></category><category><![CDATA[ politica]]></category><category><![CDATA[ economia]]></category><category><![CDATA[ lavoro]]></category><category><![CDATA[ crisi]]></category><category><![CDATA[ elsa fornero]]></category><ame:pubDate>Ven, 27 Gen 2012 10:54:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/le-sorti-del-lavoro-sono-in-mano-a-due-donne-camusso-e-fornero/elsa-fornero-ministro-del-welfare/67666197-1-ita-IT/Elsa-Fornero-ministro-del-Welfare_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Camusso guida la Cgil. Fornero il ministero del Welfare. Spetta a loro trovare un accordo che tuteli i diritti. Ma pensi anche al futuro dei giovani]]></description>  </item>  <item>
    <title>Quando andremo in pensione?</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/Quando-andremo-in-pensione</link>
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<ame:author><![CDATA[DARIO BIAGI ]]></ame:author><category><![CDATA[pensione]]></category><category><![CDATA[ politica]]></category><category><![CDATA[ mario monti]]></category><category><![CDATA[ lavoro]]></category><ame:pubDate>Sab, 14 Gen 2012 10:25:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/quando-andremo-in-pensione/mario-monti/67559775-2-ita-IT/Mario-Monti_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />A 62 anni, anzi a 66, anzi a 70... Il governo Monti ha rivoluzionato il sistema previdenziale. L’unica certezza è che lavoreremo più a lungo. Per il resto, fra contributi e anzianità, è un gran caos. Gli esperti ci aiutano a capire cosa cambia e perché]]></description>  </item>  <item>
    <title>2011: un anno per immagini</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[JESSICA RIZZA ]]></ame:author><category><![CDATA[mondo]]></category><category><![CDATA[ foto]]></category><category><![CDATA[ 2011]]></category><category><![CDATA[ cronaca]]></category><ame:pubDate>Ven, 23 Dic 2011 14:45:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/foto-fatti-2011/il-primo-presidente-donna-del-brasile/67518859-1-ita-IT/Il-primo-presidente-donna-del-Brasile_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Tutto quello che è successo in quest'anno che si sta chiudendo... Fatti di cronaca, politica, sport, curiosità racchiusi in una foto. Guardale tutte!]]></description>  </item>  <item>
    <title>Il decreto salva-Italia</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[DARIO BIAGI ]]></ame:author><category><![CDATA[manovra politica]]></category><category><![CDATA[ mario monti]]></category><category><![CDATA[ pensioni]]></category><category><![CDATA[ crisi economica]]></category><category><![CDATA[ governo]]></category><ame:pubDate>Mer, 21 Dic 2011 11:11:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/il-decreto-salva-italia/mario-monti/67559963-1-ita-IT/mario-monti_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Così il premier Mario Monti ha definito le misure del governo, dalle pensioni alle tasse, che per risolvere la crisi del Paese peseranno sulle nostre tasche. Mentre il Parlamento le discute (e i sindacati protestano), due famosi economisti le commentano qui]]></description>  </item>  <item>
    <title>Pensioni, istruzioni per l'uso</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[pensioni]]></category><category><![CDATA[ economia]]></category><ame:pubDate>Ven, 16 Dic 2011 15:32:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/attualita-foto/elsa-fornero/67500284-1-ita-IT/elsa-fornero_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Come è noto dal 2012 le pensioni &nbsp;saranno calcolate solo con il metodo contributivo. L’ammontare della pensione &nbsp;sarà calcolata sulla base dei contributi versati e non più sulla media degli &nbsp;ultimi redditi dichiarati prima di mettersi a riposo. L’entrata in vigore del &nbsp;contributivo sarà però graduale e riguarderà soltanto la parte di pensione &nbsp;maturata dal 2012 &nbsp;in poi.Dal 1 gennaio del 2012 l’età minima &nbsp;per le donne sarà di 62 anni (oggi è a 60 per le dipendenti private e 61 per &nbsp;quelle pubbliche) fino a un massimo di 70. La nuova riforma però comporta un &nbsp;forte cambiamento nelle prospettive di futuro per le donne. In questo speciale &nbsp;di Panorama.it ci sono tutte le informazioni e le indicazioni per capire la &nbsp;riforma e, nel dettaglio, il proprio futuro.Guarda l'infografica &quot;Pensioni, istruzioni per l'uso&quot;]]></description>  </item>  <item>
    <title>Con Pangea una speranza per le donne afghane</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[MONICA  TRIGLIA ]]></ame:author><category><![CDATA[Kabul]]></category><category><![CDATA[ microcredito]]></category><category><![CDATA[ afghanistan]]></category><category><![CDATA[ pangea]]></category><ame:pubDate>Gio, 01 Dic 2011 17:53:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/progetto-jamila/67450443-1-ita-IT/progetto-jamila_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Naheed e Razia vengono dall'Afghanistan. Sono le responsabili del Progetto Jamila di Pangea, che offre istruzione e microcredito alle donne del loro Paese. Visitano la redazione di Donna Moderna e si stupiscono della nostra libertà: «A Kabul se esci senza un uomo sei considerata una prostituta» raccontano. Ecco la loro storia e quello che fanno per dare una speranza a tante afghane]]></description>  </item>  <item>
    <title>Un libro per amico</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[FRANCESCA MAGNI ]]></ame:author><category><![CDATA[giovanna zucca]]></category><category><![CDATA[ kerstin ekman]]></category><category><![CDATA[ daniel glattauer]]></category><category><![CDATA[ carla d'alessio]]></category><category><![CDATA[ helen humphreys]]></category><category><![CDATA[ libri]]></category><category><![CDATA[ romanzi]]></category><category><![CDATA[ maternità possibili]]></category><ame:pubDate>Gio, 01 Dic 2011 11:10:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/libri-foto-francesca/maternit-possibili-antologia/67447727-1-ita-IT/maternit-possibili-antologia_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />]]></description>  </item>  <item>
    <title>Cicciolina va in pensione</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[LAURA CARCANO , SIMONA SANTONI ]]></ame:author><category><![CDATA[cicciolina]]></category><category><![CDATA[ pensione]]></category><ame:pubDate>Mar, 29 Nov 2011 13:52:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/deputate-pensioni/pensionate-fortunate-cicciolina/67431971-1-ita-IT/Pensionate-fortunate-Cicciolina_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />La pornostar compie 60 anni e li festeggia con un vitalizio di 3 mila euro per il suo passaggio nelle stanze del Parlamento. Ma non è la sola. Sono tante le pensionate molto fortunate. Vediamole]]></description>  </item>  <item>
    <title>Da ex magistrato vi dico: la legge sulle intercettazioni impedirà di indagare</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[DARIO BIAGI ]]></ame:author><category><![CDATA[giarico carofiglio]]></category><category><![CDATA[ il silenzio dell'onda]]></category><category><![CDATA[ intercettazioni]]></category><category><![CDATA[ romanzo]]></category><category><![CDATA[ politica]]></category><ame:pubDate>Gio, 17 Nov 2011 11:43:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/interviste/gianrico-carofiglio/67388027-1-ita-IT/gianrico-carofiglio_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />
Quest’ultima fatica di Gianrico Carofiglio, Il silenzio dell’onda (Rizzoli), spiazzerà gli aficionados dell’avvocato Guerrieri e i patiti del thriller a sfondo filosofico. L’ex pm barese, senatore del Pd dal 2008, vira verso la psicologia, pur senza rinunciare al pepe della suspense. Protagonista del libro è un ex carabiniere del Ros (Raggruppamento operativo speciale) in crisi nera dopo alcune disavventure professionali. Sospeso dal lavoro e anche da sé: in analisi, alla ricerca di un’identità frantumata. Un romanzo che ha sullo sfondo l’amore e, come temi principali, 
il rapporto tra lo psicoanalista e i suoi pazienti e la struggente rincorsa tra padri e figli. Carofiglio ce ne parla facendosi intervistare in maniche di camicia e jeans nel suo alloggio di senatore a due passi da Palazzo Madama. 
Non è mai stato in analisi?
«No, però mi sono documentato a fondo sui libri e interpellando alcuni terapeuti per sapere in che modo si sarebbero comportati in determinate circostanze».
Ha conosciuto anche lei come Roberto Marìas, il suo personaggio, momenti di sbandamento?
«Penso che tutti abbiamo sperimentato, in certi frangenti, un senso di sconfitta. A me è capitato di perdere completamente le coordinate nel 2000. Ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo, Testimone inconsapevole, dopo e per effetto di quel crollo».
Mai ricevuto porte in faccia come scrittore?
«Da parte di un grandissimo editore, prima che mi arruolasse Sellerio. Mi è arrivata una lettera tre mesi dopo l’invio del manoscritto: la prima parte di elogi, la seconda quasi di contumelie. Negli anni sono tornati alla carica loro. Devo dire che ci ho fatto un pensierino».
Le sensazioni paniche, di completezza, che Marìas riassapora facendo surf appartengono anche a lei?
«Ho provato a praticare body surf nell’oceano, mai a stare in piedi sulla tavola. Le onde mi affascinano, ho passato ore ad ammirare le evoluzioni dei surfisti su una spiaggia californiana. Provo a tratti quella sensazione di compiutezza facendo karate. E andando a cavallo».
Le manca il lavoro di magistrato?
«Mi manca l’attività investigativa. A certe condizioni, tornerei a quella professione domani, anche se mi pagassero un terzo».
Allora perché è entrato in politica?
«Me l’hanno chiesto. Ero già a Roma come consulente della commissione antimafia e mi ero reso conto di avere esaurito la mia esperienza in procura. Ero stanco di tante cose, non della parte investigativa».
Milena Gabanelli sul Corriere della Sera l’ha descritta come il tipico esponente della casta, uno che passa più tempo a scrivere libri che a lavorare bene da senatore.
«Trovo poco elegante polemizzare con chi attacca gratuitamente. Se gli impegni sono compatibili, penso si possano fare entrambe le cose. Lavoro dal martedì al giovedì perché l’attività parlamentare si svolge in quei giorni. Mi occupo di questioni di giustizia su cui discuto anche sui media e in incontri pubblici». 
Si ritiene comunque un privilegiato?
«Non mi sento uno della casta. Sono un privilegiato perché ho l’opportunità di osservare questo mondo con molto agio».
Ma non dovevate tagliarvi gli stipendi e dimezzarvi di numero?
«Fosse per me, abolirei i vitalizi, rivedrei il sistema delle indennità, mi farei togliere anche questo ufficio che costa un sacco e non rende nulla».
La magistratura abusa del suo potere?
«In generale i processi vengono celebrati nel rispetto delle regole. Non c’è dubbio, però, che qualche errore sia stato commesso, per scarsa professionalità». 
Come finirà il ddl sulle intercettazioni, meglio noto come “legge-bavaglio”? 
«Non credo passerà. Non si poteva elaborare norma peggiore. Riporto il giudizio dell’Osce, l’organismo europeo che vigila sull’andamento delle democrazie giovani e traballanti. Dal punto di vista democratico ci trattano come un Paese in via di sviluppo. È una legge che fa arretrare in maniera intollerabile libertà civili e individuali e uccide la possibilità di effettuare indagini».
Il Pd si è impegnato abbastanza contro le corruzioni e gli scandali al suo interno? 
«Gli va riconosciuta la volontà di isolare le mele marce. La prima regola dovrebbe essere separare affari e politica, ma alcuni nel partito considerano inevitabile una loro contiguità».
Farebbe il ministro della Giustizia in un governo di centrosinistra?«Non mi ci vedo: non saprei dedicare tutta la vita a quello».]]></description>  </item>  <item>
    <title>Silvio Berlusconi, 18 anni di politica in foto</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[SIMONA SANTONI ]]></ame:author><category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><category><![CDATA[ politica]]></category><ame:pubDate>Lun, 14 Nov 2011 11:02:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/silvio-berlusconi-17-anni-di-potere/berlusconi-una-parabola-lunga-18-anni/67378663-2-ita-IT/Berlusconi-una-parabola-lunga-18-anni_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Dalla discesa in campo, nel lontano inverno 1993, alle ultime recenti dimissioni. Le quarte nella sua carriera da premier]]></description>  </item>  <item>
    <title>Berlusconi si dimette. Incarico di governo a Mario Monti</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/governo-monti-13-11-2011</link>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[Mario Monti]]></category><category><![CDATA[ Silvio Berlusconi]]></category><category><![CDATA[ governo]]></category><category><![CDATA[ politica]]></category><ame:pubDate>Dom, 13 Nov 2011 21:55:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/mario-monti/67377101-3-ita-IT/mario-monti_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Economista, ex Commissario Europeo, 68 anni, appena nominato senatore a vita, Mario Monti ha avuto l'incarico di formare il nuovo governo dopo che Silvio Berlusconi ha dato le dimissioni il 12 novembre. L'unico commento che ha concesso ai giornalisti dopo essere salito al Quirinale dal presidente Napolitano è stato «Oggi è una bellissima giornata».Mario Monti promette tempi rapidi per formare il nuovo governo. Parla &nbsp;di necessità di sforzi per il risanamento finanziario, per la crescita, e l'equità sociale. E ai partiti dice: «Assumo questo incarico con profondo rispetto nei confronti del Parlamento e delle forze politiche: opererò per valorizzarne l'impegno comune per uscire presto da una situazione che presenta aspetti di emergenza ma che l'Italia può superare con uno sforzo comune».]]></description>  </item>  <item>
    <title>Le dimissioni di Berlusconi sulla stampa internazionale</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/dimissioni-silvio-berlusconi-stampa-internazionale</link>
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<ame:author><![CDATA[SIMONA SANTONI ]]></ame:author><category><![CDATA[dimissioni]]></category><category><![CDATA[ silvio berlusconi]]></category><category><![CDATA[ politica]]></category><ame:pubDate>Dom, 13 Nov 2011 13:28:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/berlusconi-la-stampa-internazionale/le-dimissioni-di-berlusconi-the-washington-post/67379959-3-ita-IT/Le-dimissioni-di-Berlusconi-The-Washington-Post_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Dopo l'approvazione della legge di Stabilità, il Cavaliere ha lasciato la carica di presidente del Consiglio. Notizia rimbalzata su tutti i quotidiani italiani ed esteri]]></description>  </item>  <item>
    <title>Vota chi vorresti in un governo di donne</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/primarie-donne-dm47</link>
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<ame:author><![CDATA[MAURIZIO DALLA PALMA ]]></ame:author><category><![CDATA[politica]]></category><category><![CDATA[ governo]]></category><category><![CDATA[ donne]]></category><category><![CDATA[ elezioni]]></category><category><![CDATA[ primarie]]></category><ame:pubDate>Gio, 10 Nov 2011 16:00:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/primarie-donne-dm47-2011/donne-governo-like/67412745-1-ita-IT/donne-governo-like_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Ecco le nostre 30 candidate per un governo tutto femminile: votate quelle che preferite (una o più di una) con un clic in alto, sull'icona &quot;mi piace&quot;.]]></description>  </item>  <item>
    <title>Freed: un americano fotografa l'Italia</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/mostra-fotografia-Leonard-Freed</link>
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<ame:author><![CDATA[DONATELLA GIANFORMA ]]></ame:author><category><![CDATA[leonard freed]]></category><category><![CDATA[ mostra]]></category><category><![CDATA[ fotografia]]></category><ame:pubDate>Mer, 09 Nov 2011 17:09:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/mostre-fotografiche/leonard-freed10/67365655-1-ita-IT/leonard-freed_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Io amo l'Italia: la mostra del fotografo Leonard Freed alla Fondazione Stelline di Milano. Fino all'8 gennaio]]></description>  </item>  <item>
    <title>Più donne lavorano, più un paese cresce</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/intervista-emma-bonino</link>
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<ame:author><![CDATA[FEDERICA PEZZALI ]]></ame:author><category><![CDATA[Emma Bonino]]></category><category><![CDATA[ occupazione]]></category><category><![CDATA[ donne]]></category><category><![CDATA[ lavoro]]></category><category><![CDATA[ economia]]></category><ame:pubDate>Ven, 04 Nov 2011 15:45:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/emma-bonino/67348513-1-ita-IT/emma-bonino_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />
Nei giorni in cui il dibattito politico si scalda su una riforma che &nbsp;ci manderà tutti in pensione a 67 anni, Emma Bonino è tra i pochi a &nbsp;potersi dire da sempre su posizioni liberali: «Uno dei problemi italiani &nbsp;è che si smette di lavorare troppo presto. Da noi, la maggior parte &nbsp;della spesa sociale è bevuta dalle pensioni. E a chi verrà dopo, ovvero &nbsp;ai giovani, non resta che... attaccarsi!». La vicepresidente del Senato è &nbsp;da tempo anche tra quelli che chiedono maggiore sostegno &nbsp;all’occupazione femminile. Unica rappresentante della politica italiana &nbsp;al Women’s Forum di ottobre, che raduna ogni anno a Deauville, in &nbsp;Normandia, migliaia di donne del mondo per fare il punto su parità e &nbsp;diritti, la leader radicale racconta a Donna Moderna come alcuni dei &nbsp;temi discussi siano da tempo noti ma mai inseriti nell’agenda politica &nbsp;del nostro Paese.
 Nelle aziende dove le donne hanno potere salgono i profitti, e &nbsp;se aumenta l’occupazione femminile crescono sviluppo e competitività.
 «Lo dice anche la Banca d’Italia: con più donne nel mondo del lavoro &nbsp;aumenterebbe il Prodotto interno lordo. Perché la diversità aiuta la &nbsp;creatività. Lo sanno tutti e lo sa la politica. Ma non si è mai fatto &nbsp;nulla. Nel 2007, quando ero ministro, dovevo preparare un rendiconto &nbsp;sugli obiettivi stabiliti dal trattato di Lisbona proprio sul lavoro &nbsp;femminile. Arrivavano i dati ed ero sbigottita: eravamo penultimi in &nbsp;Europa. Peggio di noi, solo Malta. Ho sollevato il problema e pubblicato &nbsp;quei numeri per suscitare un dibattito, ma niente è successo».
 Per quale ragione?
 «È una situazione che fa comodo. Tra i politici c’è chi non ha remore ad &nbsp;ammettere che le donne sono il welfare del Paese. Non si investe su &nbsp;asili nido e servizi perché ci siamo noi a farci carico di figli, nipoti &nbsp;e anziani». 
 E sui giovani, che idea ha?
 «C’è, per la prima volta, una generazione che guarda al futuro con meno &nbsp;speranze dei propri genitori. Non c’è mobilità sociale e i criteri di &nbsp;ingresso nelle professioni sono familiari, clientelari, elettorali, &nbsp;corporativi».
 Perché, se non per le donne, non si cambia almeno per i figli?
 «La politica ci ha abituato a pensare solo all’oggi e a non guardare al &nbsp;futuro. Questo ci rende culturalmente precari. Bisogna lavorare se si &nbsp;vuole cambiare. Perché nessuno cambierà le cose per noi». ]]></description>  </item>  <item>
    <title>Gheddafi: morte di un dittatore</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[Gheddafi]]></category><category><![CDATA[ Libia]]></category><ame:pubDate>Gio, 20 Ott 2011 15:35:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/gheddafi-ottobre-2011/gheddafi-pende/67308935-3-ita-IT/Gheddafi-Pende_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Libia, 20 ottobre: mentre i ribelli annunciano la presa di Sirte, città del raís, Gheddafi viene ucciso. È stato giusto ammazzarlo così? Sul n. 44, in edicola dal 27 ottobre, un commento di Stella Pende, che incontrò Gheddafi per un'intervista dieci anni fa]]></description>  </item>  <item>
    <title>Un libro per amico</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/libri-ottobre-2011</link>
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<ame:author><![CDATA[FRANCESCA MAGNI ]]></ame:author><category><![CDATA[libri]]></category><category><![CDATA[ De Luca]]></category><category><![CDATA[ Carrisi]]></category><category><![CDATA[ Gurrado]]></category><category><![CDATA[ Reza]]></category><category><![CDATA[ Parrella]]></category><ame:pubDate>Gio, 20 Ott 2011 13:17:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/libri-foto-francesca/lello-gurrado/67310997-1-ita-IT/Lello-Gurrado_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Le ultime uscite in libreria: tutto quello che non dovete perdere]]></description>  </item>  <item>
    <title>Che successo la crociera di Donna Moderna!</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/Che-successo-la-crociera-di-Donna-Moderna</link>
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<ame:author><![CDATA[GIANCARLA BARBIERI ]]></ame:author><category><![CDATA[casting donna moderna]]></category><category><![CDATA[ crociera]]></category><ame:pubDate>Gio, 13 Ott 2011 07:21:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/crociera-concorso/le-vincitrici-della-crociera-di-donna-moderna/67258103-1-ita-IT/Le-vincitrici-della-crociera-di-Donna-Moderna_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />È stata una vera festa per le 35 lettrici che hanno vinto il nostro viaggio sulla nave Cruise Barcelona della Grimaldi Lines. Le abbiamo coccolate e trattate da regine. Ecco le immagini e il reportage di tre giorni fantastici in rotta verso la Spagna]]></description>  </item>  <item>
    <title>Corri in edicola: dal 13 ottobre c'è Wellness!</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/wellness-42</link>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[Wellness]]></category><ame:pubDate>Ven, 30 Set 2011 13:14:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/wellness/w42-cover2/67155395-1-ita-IT/W42-Cover_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Rispondi ai sondaggi Wellness: troverai i risultati sul numero di Wellness in edicola il 13 ottobre. &nbsp; Sul prossimo Wellness troverai anche:Cosa succede al tuo corpo e alla tua mente quando ridiUno sgarro ci sta. Se di solito segui una corretta alimentazione, una volta alla settimana mangia pure liberamenteIl caffè? Prendilo wellness. Pregi e difetti di un piacere che dobbiamo concederci con moderazionePerché siamo contro la dieta del sondinoChe la calma sia con te. Miniguida alle arti marziali che allenano il fisico e l'animaQuando il troppo allenamento ti ruba la femminilitàRossetto? Passa con il rosso. Perché alcune donne lo temono, perché gli uomini lo adorano? Il colore della seduzione visto dallo psicologoCoccole delicate per pelli sensibili. &nbsp;Strategie e quotidiane e rimedi naturali per chi soffre di iper reattività cutanea (1 donna su 2)Fai beauty clearing. 10 idee che ti semplificano il beautyIl profumo dell'autunno. Le essenze da indossare se vuoi essere in sintonia con la stagioneE se andassimo per foglie? Va di moda il leaf peeping, osservare gli alberi per ritrovare se stessiTrucchi salvastomaco. I rimedi naturali per i problemi digestivi che in autunno si riacutizzanoGuida agli oliessenziali. Come acquistarli, come usarli]]></description>  </item>  <item>
    <title>Le donne rifatte mi fanno orrore (a parte mia moglie)</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/antonio-banderas-intervistato</link>
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<ame:author><![CDATA[LAVINIA RITTATORE ]]></ame:author><category><![CDATA[Antonio Banderas]]></category><category><![CDATA[ intervistato]]></category><category><![CDATA[ Melanie Griffith]]></category><category><![CDATA[ Pedro Almodóvar]]></category><category><![CDATA[ La pelle che abito]]></category><category><![CDATA[ film]]></category><category><![CDATA[ cinema]]></category><ame:pubDate>Mer, 28 Set 2011 16:18:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/dm-40-2011/antonio-banderas/67139405-4-ita-IT/Antonio-Banderas_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />
Latin lover addio. Antonio Banderas saluta per sempre lo status che lo ha accompagnato per tutta la carriera e debutta nel noir La pelle che abito, ora nelle sale, un film cucitogli addosso da Pedro Almodóvar. E con un ruolo, quello di un folle chirurgo estetico, &nbsp;con il quale l’attore spagnolo ha sfiorato la Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes. «Il mio personaggio è un mostro orribile, un nazista, uno che vorrebbe sostituirsi a Dio» dice Antonio con la sua bella voce da basso. Il “mostro” si chiama Robert Ledgard e fa esperimenti su cavie umane. Così rapisce una donna, la tortura e compie su di lei orribili diavolerie. Se non stupisce nessuno che la martire abbia l’incantevole volto dalla spagnola Elena Anaya, 36 anni, è invece sorprendente che il tremendo aguzzino sia il seduttore per eccellenza. 
In T-shirt bianca e jeans chiari, i capelli neri e gli occhi scuri da vero hidalgo, non diresti che Banderas ha già compiuto 51 anni. 
Come è riuscito Almodóvar a convincerla a trasformarsi in un essere così ripugnante?
(Ride) «È bastata una telefonata. Da 20 anni non lavoravamo insieme: era arrivato il momento giusto di ricominciare. E poi io non giudico mai i miei personaggi, anche se devo dire che questo Ledgard è davvero agghiacciante».
E in suo nome ha dovuto perfino rinunciare al suo leggendario sorriso...
«Pedro non voleva uno psicopatico sopra le righe. Voleva un uomo incapace della benché minima pietà per le sofferenze altrui, totalmente distaccato dagli altri. Ogni sorriso sarebbe stato fuori luogo».
Forse il fatto che poteva tornare a recitare nella sua lingua madre, lo spagnolo, l’ha convinta ad accettare un ruolo tanto sadico?
«Sì. Se dici “figlio di p...” in inglese non ti sembra così grave; ma se lo pronunci nella tua lingua, ti rendi conto della pesantezza dell’espressione».
Allora anche I love you non ha lo stesso significato di Te quiero...
«Se lo dico a chi penso io, no».
A sua moglie?
«Per esempio» (sfodera un sorriso irresistibile).
Lei e Melanie Griffith siete in coppia da 16 anni: un’eternità secondo i parametri di Hollywood. Come fate?
«Come tutti: litighiamo, abbiamo avuto le nostre difficoltà, spesso ci vuole molta pazienza. Ma c’è una cosa che non è mai mancata: l’amore. In questi anni io mi sono innamorato e reinnamorato di mia moglie un’infinità di volte».
Si dice che Melanie abbia avuto problemi con droghe e farmaci...
«Adesso è tutto a posto, per fortuna. Resta il fatto che il cinema è un ambiente di lavoro duro per le donne che hanno superato gli anta. L’età media è scesa drasticamente solo per compiacere il pubblico di adolescenti che, secondo i produttori, sono la maggioranza degli spettatori».
E così le attrici ricorrono alla chirurgia estetica. Lei cosa ne pensa? 
«Tutto il male possibile. E per quanto riguarda me, io non mi sottoporrò mai a interventi di alcun tipo». 
Non ha paura del tempo che passa, di perdere il suo sex appeal?
«Ma no. Latin lover si può essere solo fino a una certa età, dopo si diventa ridicoli. E io prima dei 70 anni voglio fare altro: nel mondo ci sono tante personalità differenti. Nei film mi piacerebbe approfondirne alcune».
Il suo dottor Ledgard, una specie di Frankenstein odierno, ne fa di ogni: che cosa pensa delle ricerche finalizzate ad allungare la vita?
«Anche io vivrei volentieri fino a 200 anni. So che le case farmaceutiche investono capitali enormi in questi studi: è un tema che accompagna l’umanità da sempre. Però si sollevano problemi etici e morali: in quanti sarebbero in grado di comprarsi un’esistenza più lunga? In pochi, solo i ricchi. I poveri continuerebbero a morire: in certi Paesi del Terzo Mondo l’età media è di 40 anni. E poi la Terra, con le sue risorse, potrebbe permettersi un’umanità così longeva?».
In questo film si tratta un altro tema complesso: il radicale cambiamento di personalità e di aspetto fisico. Se lei potesse essere qualcun altro, chi le piacerebbe essere?
«Ovviamente una donna: così potrei studiare a fondo l’oggetto della mia ammirazione...».
Non si metterà a fare il micione... A proposito: è vero che il suo Gatto con gli stivali, finora coprotagonista di Shrek, a Natale uscirà con un film tutto suo?«Quel gatto è pessimo. Ormai ognuno vuole sapere di lui e nulla di me: mi ruba la scena!».]]></description>  </item>  <item>
    <title>Un libro per amico</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/recensioni-37-2011</link>
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<ame:author><![CDATA[FRANCESCA MAGNI ]]></ame:author><category><![CDATA[romanzi]]></category><category><![CDATA[ saggi]]></category><category><![CDATA[ libri]]></category><category><![CDATA[ leggere]]></category><ame:pubDate>Lun, 26 Set 2011 14:37:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/news/foto-francesca/libri-foto-francesca/cover-un-libro-per-amico-37/67072567-1-ita-IT/cover-un-libro-per-amico-37_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Relax: un romanzo come un film. &nbsp;Emozione: una storia dalla cambogia. Brivido: un thriller svedese. E un regalo per i bimbi che amano gli animali]]></description>  </item>  <item>
    <title>Pangea aiuta i bambini testimoni di violenza domestica</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/pangea-aiuta-bambini-violenza-domestica</link>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[pangea]]></category><category><![CDATA[ bambini]]></category><category><![CDATA[ violenza]]></category><ame:pubDate>Mer, 21 Set 2011 10:39:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<br />
Fondazione Pangea Onlus partecipa all’iniziativa della Fondazione Vodafone Italia con il progetto &quot;Piccoli Ospiti&quot; per aiutare i bambini che hanno assistito alla violenza domestica subita dalle loro madri. Fino alla fine di settembre i clienti Vodafone potranno votare gratuitamente il progetto collegandosi al sito &nbsp;www.fondazionevodafone.it/vota e andando nella sezione accoglienza. Oppure potranno inviare un SMS gratuito al 47210 con scritto ACCOGLIENZA. La Fondazione Vodafone Italia finanzierà poi i progetti che risulteranno nella sezione vincitrice del concorso.
 
Una ricerca effettuata nel 2001 da CISMAI rivela che oltre 22 mila minori in Italia assistono ad atti violenti in famiglia, esperienza che è equiparata ad aver subito abusi in prima persona, poiché li espone a insicurezza, senso di colpa, mancanza di fiducia nel genitore vittima e negli adulti, fino ad arrivare ad atteggiamenti aggressivi, emulazione di atti violenti o bullismo in età adolescenziale e adulta, e a veri e propri comportamenti devianti o disturbi psicologici come la depressione.
Col progetto Piccoli Ospiti, Pangea, forte di un’esperienza di lavoro di due anni sulla problematica, intende aiutare questi bambini e le loro mamme, vittime di violenze, a recuperare una relazione filiale e genitoriale armoniosa. Con laboratori ludici ed espressivi, con attività di cura e sostegno psicologico i bambini e le mamme possono superare il trauma della violenza e ritrovare equilibrio e serenità.
 
Il progetto Piccoli Ospiti si svolgerà nel primo anno a Latina presso il Centro Donna Lilith con cui Pangea lavora già dal 2009.
Beneficiari diretti saranno 50 bambini, 20 giovani madri. Nel secondo anno, oltre a Latina sarà coinvolto anche la Cooperativa Sociale W.I.N. di Caserta, già partner di pangeaprogettoitalia, arrivando così a un totale di 100 bambini e 40 giovani madri aiutati. Indirettamente il progetto avrà una ricaduta positiva su circa 3000–3500 persone.La sfida è rispondere concretamente e in modo crescente ai bisogni dei minori vittime di violenza assistita, assieme alle loro giovani madri, con un impegno che deve essere accolto, seguito e monitorato con un programma completo che coinvolga più attori, sia a livello specialistico, che a livello istituzionale al fine di accompagnare e sostenere le giovani madri e i loro bambini/e ospiti verso la loro autonomia pratica e psicologica; fornire un supporto alla relazione madre-figlio/a nel loro percorso di uscita dalla violenza.]]></description>  </item>  <item>
    <title>Partecipa ai casting &quot;live&quot; di Donna Moderna</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
<ame:section><![CDATA[http://www.donnamoderna.com/attualita]]></ame:section>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[donna moderna]]></category><category><![CDATA[ casting]]></category><category><![CDATA[ milano]]></category><category><![CDATA[ settimana della moda]]></category><ame:pubDate>Ven, 16 Set 2011 15:57:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/attualita-foto/casting-live-articolo/66836601-1-ita-IT/casting-live-articolo_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Basta con le modelle da copertina. Donna Moderna cerca donne vere e ha già lanciato il casting virtuale. Da oggi però c'è una novità in più: se vuoi diventare modella per il nostro giornale, potrai partecipare anche a veri e proprio casting dal vero.Donna Moderna ti raggiunge nella tua cittàI casting &quot;live&quot; partiranno dal 21 settembre. Si terranno a Milano, Catania, Salerno, Genova, Napoli, Palermo Venezia e Bari.Prenota subito, i posti sono limitati!Potresti diventare la protagonista dei prossimi servizi che verranno pubblicati sul nostro giornale.NB. Il primo appuntamento per i casting &quot;live&quot; sarà durante la Settimana della Moda di Milano. Scopri tutti gli eventi che abbiamo organizzato (dal 21 al 26 settembre) e le sorprese super fashion che abbiamo riservato a tutte le nostre lettrici. Vivi con noi le sfilate da vicino!]]></description>  </item>  <item>
    <title>Sondaggi Wellness: il tema sono i capelli</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/sondaggi-wellness-capelli</link>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[sondaggi]]></category><category><![CDATA[ wellness]]></category><category><![CDATA[ capelli]]></category><ame:pubDate>Gio, 15 Set 2011 09:40:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/attualita-foto/wellness-articolo/66821857-1-ita-IT/wellness-articolo_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Partecipa anche tu al nostro &quot;Wellness&quot; sondaggio. Il tema del mese sono i  capelli. Troverai i risultati sul prossimo Donna Moderna Wellness, in edicola il 13 &nbsp;ottobre.Rispondi a tutti i nostri sondaggi...]]></description>  </item>  <item>
    <title>Manovra: cosa cambia davvero</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<link>http://www.donnamoderna.com/attualita/Manovra-cosa-cambia-davvero</link>
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<ame:author><![CDATA[ADRIANO LOVERA  ]]></ame:author><category><![CDATA[manovra politica]]></category><category><![CDATA[ governo]]></category><category><![CDATA[ debito pubblico]]></category><category><![CDATA[ italia]]></category><category><![CDATA[ tasse]]></category><ame:pubDate>Mer, 07 Set 2011 22:02:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/pier-ferdinando-casini/66701321-1-ita-IT/Pier-Ferdinando-Casini_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Si torna a stringere la cinghia. Vittima di un debito pubblico altissimo e di una bassissima crescita economica, l’Italia è sempre più a rischio. «Gli interessi che il Paese deve pagare sui titoli di Stato stanno salendo troppo e l’Europa teme per noi la stessa sorte della Grecia» spiega Fausto Panunzi, docente di Economia all’università Bocconi di Milano. Così il governo ha dovuto aggiornare la legge finanziaria varata a luglio con nuove misure anti-crisi, già soprannominate “manovra di Ferragosto”: un mix di tasse e tagli per recuperare 45 miliardi di euro entro il 2013 e raddrizzare il nostro bilancio. Non solo un decreto, ma un provvedimento su cui si gioca la credibilità dell’intera classe politica, come ha suggerito il Presidente Giorgio Napolitano al meeting di Cl: «Da quando l’Italia e il suo debito pubblico sono stati investiti da una dura crisi di fiducia siamo immersi in un angoscioso presente» ha dichiarato, sollecitando una svolta per rilanciare la crescita. L’ok definitivo alla manovra, ora all’esame del Parlamento, è previsto entro la metà di settembre. Fino ad allora sono possibili numerose modifiche (si è parlato, tra l’altro, di pagare il Tfr in busta paga e di aumentare l’Iva). Intanto ecco le misure principali. E le loro conseguenze sulle nostre tasche.
Il prelievo di solidarietà Chiamato anche “supertassa”, è un’imposta in più da pagare a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi e per i due anni successivi. Tocca tutti i lavoratori con un reddito superiore a 90 mila euro lordi. Circa 490 mila italiani, poco più dell’1 per cento dei contribuenti, dovranno versare il 5 per cento dei guadagni che superano questa soglia e il 10 per cento della quota che eventualmente eccede i 150 mila euro. La misura è al centro di polemiche perché «c’è il rischio che paghino non i più ricchi in assoluto, ma solo quelli che non evadono il fisco» osserva l’economista Panunzi. «Fa fede il reddito totale, cioè il rigo RN1 della dichiarazione dei redditi: oltre ai compensi da lavoro, comprende la rendita catastale della prima casa, la pensione, gli introiti di impresa e quelli che derivano dall’affitto di immobili» spiega Enrico Zanetti, coordinatore dell’ufficio studi del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti. «L’esborso è deducibile l’anno successivo, cioè si può scalare dal reddito totale. Nell’ipotesi che una persona guadagni la stessa somma nel triennio 2011-2013, il prelievo reale è circa la metà: cioè il 2,85 per cento nella fascia dopo i 90 mila euro e il 5,7 per cento oltre i 150 mila». Con la discussione alle Camere, è probabile che venga applicato uno sconto per i contribuenti a seconda del numero di figli, usando il cosiddetto “quoziente familiare”.
La tassa sulle rendite finanziarie  Il guadagno realizzato sulle azioni di Borsa o i fondi di investimento (cioè la differenza di prezzo tra quando si compra e quando si vende) viene tassato al 20 per cento da gennaio 2012, mentre oggi lo è al 12,5. L’aumento non tocca i titoli diStato, come Bot e Btp. Si abbassano, sempre al 20 per cento, le tasse sugli interessi dei conti correnti, ora al 27.
Il limite ai contanti Qualsiasi pagamento che superi i 2.500 euro non potrà più essere effettuato in contanti. Dovranno essere usati solo strumenti che vengono registrati, come assegni, bonifici o carte di credito. L’obiettivo è ridurre l’evasione fiscale.
 L’età per la pensione Fino al 2015 le donne che lavorano nel settore privato potranno ricevere a 60 anni la pensione di vecchiaia (ovvero quella legata all’età anagrafica). Dal 2016 la soglia salirà di alcuni mesi ogni anno, per arrivare nel 2028 a 65 anni, la stessa età in cui oggi vanno in pensione gli uomini e che, dal 2012, verrà imposta alle lavoratrici del settore pubblico. «È una misura che andava presa» dice il professor Panunzi della Bocconi. «Tra i Paesi dell’Unione europea solo in Italia c’è ancora questa differenza tra uomini e donne». Negli ultimi giorni si è ipotizzata anche una modifica alle pensioni di anzianità (quelle collegate agli anni di contributi versati). Nel 2012, stando all’attuale sistema delle “quote”, i lavoratori dipendenti si possono ritirare a quota 96 (cioè con 36 anni di contributi e 60 di età, oppure 35 e 61), gli autonomi a quota 97. L’idea allo studio è quella di innalzare l’età richiesta anche per la pensione di anzianità.
Il rincaro delle sigarette Entro fine 2011 saranno decisi aumenti sulle sigarette e sui giochi gestiti dai Mono- poli di Stato, come Lotto e Superenalotto. Ancora non se ne conosce l’entità, ma lo Stato dovrebbe incassare 2 miliardi di euro in più entro il 2013.
L’addio ai ponti  Per non perdere troppi giorni di lavoro, le festività infrasettimanali del 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno verranno godute di venerdì o di lunedì, in modo da eliminare la possibilità di attaccarle a giorni di ferie.
 I tagli alla politica  Dovrebbero essere eliminate una trentina di Province: quelle che hanno meno di 300 mila abitanti o un’estensione minore di 3 mila chilometri quadrati. Spariranno i Comuni con meno di 1.000 abitanti, che verranno accorpati ad altri. Ed è previsto un taglio del 20 per cento del numero dei consiglieri regionali. «Le funzioni e i servizi degli enti dovrebbero restare, quindi l’impatto sul cittadino sarà poco evidente. E anche il risparmio per le casse statali sarà minimo, visto che il personale verrà riassorbito» spiega l’esperto Enrico Zanetti. Il decreto prevede inoltre che i ministeri riducano il personale del 10 per cento entro il 2013, mentre si fa strada anche l’ipotesi di dimezzare il numero dei parlamentari. La manovra basterà per sistemare i conti italiani? «Insieme ad altre misure in discussione, riuscirà forse a tappare la falla nei prossimi due anni» spiega l’economista Fausto Panunzi. «Ma per rilanciare davvero la crescita e ridurre gli sprechi in modo stabile, probabilmente bisognerà inter venire ancora».Nella foto, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.]]></description>  </item>  <item>
    <title>Capitalismo: la fine di un mito</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[ADRIANO LOVERA  ]]></ame:author><category><![CDATA[economia]]></category><category><![CDATA[ politica]]></category><category><![CDATA[ crisi]]></category><category><![CDATA[ soldi]]></category><ame:pubDate>Mar, 30 Ago 2011 14:53:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/borsa/66576039-1-ita-IT/borsa_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />
«Ha presente una persona colpita da infarto? Non guarisce con una medicina, ma ce la fa solo se cambia completamente stile di vita». Luigino Bruni, docente di Economia politica all’università Bicocca di Milano, fotografa così il capitalismo di oggi. Perché il sistema economico basato sul libero mercato, diffuso praticamente in tutto il mondo (compresa la Cina), appare molto malato, dagli Stati Uniti all’Europa. 
 I governi sono pieni di debiti, le Borse scendono e l’industria non riparte, di conseguenza la disoccupazione resta alta mentre i consumi stagnano. E ogni giorno, a seconda dell’andamento dei mercati, scattano nuovi allarmi. E affiora una domanda: è solo un momento di difficoltà o forse il capitalismo è definitivamente arrivato al capolinea? «Secondo me resta il miglior sistema possibile e vale la pena salvarlo» sostiene Daniela Parisi, docente di Storia del pensiero economico all’università Cattolica di Milano, «a patto che si dia nuove regole e faccia tornare un po’ di fiducia nelle persone». 
 Il primo, grande malanno del capitalismo si chiama debito. Negli Stati Uniti, per evitare il fallimento dei conti statali, il presidente Barack Obama ha firmato un accordo che prevede di tagliare nei prossimi anni una cifra astronomica: 2 mila miliardi di dollari in meno di spesa pubblica. Anche da noi, il governo ha dovuto anticipare gli effetti della manovra finanziaria decisa a luglio ed entro il 2013 bisognerà risparmiare 80 miliardi di euro per mettere a posto il bilancio. 
 Perché si è arrivati a questo punto? «Abbiamo speso troppo in passato e non ce lo possiamo più permettere » spiega il professor Bruni «e questo riguarda sia le famiglie sia gli Stati. Nel mondo occidentale l’economia ha corso per tutti gli anni Ottanta e Novanta e un numero sempre maggiore di persone ha alzato il proprio standard di vita, acquistando la casa, l’auto, il telefonino e così via. Ma nel 2008 il gioco è andato in tilt, quando è esploso il debito privato negli Usa: le banche sono fallite perché avevano concesso mutui e carte di credito a gente che, in realtà, non aveva redditi sufficienti a ripagarli. Così, per salvare gli istituti, ci ha messo i soldi lo Stato che ora è indebitato fino al collo». In Europa i privati hanno un livello di debito sostenibile, anche perché le banche sono state più intransigenti: niente mutui a chi non aveva un reddito sicuro. Ma il problema è di alcune nazioni che hanno speso in modo incontrollato per garantire non solo servizi, pensioni, stipendi, ma anche per assecondare privilegi e sprechi. Come? Continuando a finanziarsi con la vendita di titoli di Stato (da noi sono soprattutto i Bot e i Btp), meccanismo che permette di incassare in anticipo, ma obbliga continuamente a ripagare i prestiti con gli interessi. E oggi sono al limite: la Grecia è praticamente fallita e si salverà solo grazie agli aiuti dell’Unione europea, mentre l’Italia e la Spagna hanno un debito così grande che i loro creditori (piccoli risparmiatori, banche italiane ed estere e altri Paesi) sono in agitazione. 
 Così si arriva alla seconda malattia, tutta europea: il mercato e la moneta sono unici, ma le regole no. «Qualcosa è cambiato a livello di finanza, visto che i Paesi dell’Unione europea si sono imposti criteri severi circa la stabilità delle banche» dice Francesco Vella, giurista, docente dell’università di Bologna e autore del volume Capitalismo e finanza. Il futuro tra rischio e fiducia, uscito a maggio per le edizioni de il Mulino. «Quel che manca, però, è una condotta di governo unitaria. Bruxelles prepara i suoi piani di salvataggio nelle situazioni di emergenza, ma poi, passata la tempesta, ogni Stato non vuole perdere il suo potere, quando invece servirebbe davvero un coordinamento comune». E ci vorrebbe una politica coraggiosa, che magari compia scelte impopolari, come quella, molto discussa, di alzare le tasse sui grandi patrimoni. Strada che potrebbe guarire dal terzo male del capitalismo: la disuguaglianza. 
 «In Occidente, Italia compresa, c’è un 1 per cento della popolazione ricchissimo, un 10 per cento molto ricco, e tutti gli altri seguono a grande distanza» spiega ancora il professor Bruni. «L’economia non riparte se una buona fetta di quei risparmi privati non viene rimessa in circolo e torna a disposizione di tutti, sotto forma di nuovi investimenti, sia pubblici sia privati. Potrà non piacere, ma oggi occorre davvero un patto sociale, con un Fisco che ridistribuisca la ricchezza a favore del ceto medio-basso, perché chi ha milioni di euro in banca mantiene il suo tenore di vita e tiene fermi i risparmi. Però se si concede uno sgravio anche solo di mille euro a chi oggi consuma poco, questo si trasforma subito in acquisti, diventa cibo, scarpe, abbigliamento».  E i famosi costi della politica? «Certo, vanno tagliati» dice Bruni «ma nessuno pensi di salvare la situazione con le manovre economiche. È l’entusiasmo della gente che fa funzionare il meccanismo». «Infatti lo spirito vero del capitalista» conclude Daniela Parisi «è quello dell’imprenditore che magari rinuncia a farsi la seconda casa, però reinveste il suo profitto per creare altro lavoro. Il fatto è che per agire l’individuo deve sentirsi protetto e aiutato dal suo Stato: se i “piccoli” vengono tempestati di cartelle esattoriali mentre i grandi gruppi, i cosiddetti “poteri forti”, non sono mai toccati, il gioco non funziona. Se invece c’è fiducia, il capitalismo torna a correre». &nbsp;]]></description>  </item>  <item>
    <title>Intervista alla Donna Moderna del mese di Agosto: Roberta</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[donna moderna]]></category><category><![CDATA[ interviste]]></category><category><![CDATA[ donna moderna del mese]]></category><ame:pubDate>Ven, 12 Ago 2011 09:19:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/donna-moderna-mese/dm-agosto-2011/roberta-amica-di-donna-moderna-e-testimonial-per-agosto-2011/66538787-1-ita-IT/Roberta-amica-di-Donna-Moderna-e-testimonial-per-Agosto-2011_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Roberta è stata eletta Donna Moderna del mese. &nbsp;Resterà in carica - come testimonial del nostro sito, della nostra community e della nostra fanpage di Facebook - fino alla fine di agosto. &nbsp;Andiamo a conoscerla]]></description>  </item>  <item>
    <title>Intervista alla Donna Moderna del mese di Luglio: Selene</title><ame:section_name><![CDATA[Attualità]]></ame:section_name>
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<ame:author><![CDATA[]]></ame:author><category><![CDATA[donna moderna]]></category><category><![CDATA[ interviste]]></category><category><![CDATA[ donna moderna del mese]]></category><ame:pubDate>Gio, 21 Lug 2011 08:08:00 +0000</ame:pubDate>
  <description><![CDATA[<img src="http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/attualita/donna-moderna-mese/dm-luglio-2011/selene-al-mare/66430269-1-ita-IT/Selene-al-mare_dm4ar-v.jpg" alt="Attualità" /><br />Selene, alias Sely80, è stata eletta Donna Moderna del mese. Resterà in carica - come testimonial del nostro sito, della nostra community e della nostra fanpage di Facebook - fino alla fine di luglio. Andiamo a conoscerla!]]></description>  </item></channel>
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