Le apparenze a volte ingannano. Anche nel cane. E quello che si ritiene un animale innocuo e giocherellone potrebbe avere un'aggressività latente che lo fa scattare all'improvviso, quando meno uno se l'aspetta. Come capire se il proprio cane ha una personalità nascosta? "La rivelano alcuni suoi comportamenti" afferma Roberto Marchesini, etologo e autore del libro "Pedagogia cinofila" (Alberto Perdisa Editore). "Perciò le vacanze insieme a lui possono essere un'ottima occasione per studiarlo e capire se ci sono motivi per preoccuparsi".
I segnali da notare
Si intromette nell'intimità famigliare: quando marito e moglie si abbracciano o la mamma bacia il suo bimbo. Non lo fa per gelosia, ma in veste di leader che non può essere escluso da nessuna situazione.
Prima si avvicina scodinzolando al padrone per farsi accarezzare. Poi, all'improvviso, va via ringhiando: in questo modo gli dimostra chi conduce il gioco e comanda. Oppure, dopo avergli dato un morsetto, gli lecca la parte. Non lo fa per scusarsi: lo ammonisce a non farlo arrabbiare.
Quando al parco o per strada incontra un altro cane, gli si scaglia contro a tutta velocità e sembra non essere soddisfatto finché non si azzuffa. Se avesse un carattere mite, gli andrebbe incontro gradualmente, con brevi corsette, e per prima cosa gli annuserebbe il posteriore.
Appena vede qualcosa che si muove (una palla, una persona in bici o un bambino che salta), smette di fare quello in cui è impegnato e inizia a corrergli dietro. Invece un cane curioso, ma socievole, si avvicina a quello che colpisce la sua attenzione. Poi, fermo, cerca di capire se deve agire o ignorare quello che avviene.
Tutte le volte che uno sconosciuto cerca di accarezzarlo, il cane mostra che è pronto a difendersi alzando la coda e tirando le orecchie in avanti.
I motivi da ricercare
"In famiglia l'animale è prepotente perché si ritiene il leader" dice Marchesini. "Una convinzione che gli nasce quando tutto ruota intorno a lui. E se tratta come nemici le persone e gli animali sconosciuti, dipende dal fatto che da piccolo non è stato abituato a socializzare con gli estranei". Ma qualsiasi sia la ragione della sua aggressività, occorre intervenire.
I rimedi da adottare
Se il cane si considera il leader della famiglia, si deve iniziare a ignorarlo. Per esempio, mai stare a guardarlo mentre mangia: lo fanno i cani subalterni verso il capobranco. E, al rientro, prima di salutarlo è bene fare qualcosa d'altro, come togliersi le scarpe.
Per renderlo più socievole, poi, bisogna tenergli il muso per un po' ogni volta che abbaia a un estraneo. E premiarlo, con bocconcini e coccole, se sta zitto.
È anche possibile sottoporre il cane ad appositi test che valutano il grado di aggressività. Ci si può rivolgere alla Scuola di interazione uomo animale di Bologna (tel. 051 810387) o alla Società di scienze comportamentali applicate di Cremona (tel. 0372403502), dove si svolgono anche corsi per cani "difficili". |