Hai trovato un cane abbandonato? Ecco che cosa fare
di Giorgia Mari - 08/07/2009
In un'area di servizio, in campagna o appena fuori città: un cattivo padrone si libera così del suo cane. Che inizia a girovagare sperando in un aiuto. Che cosa puoi fare tu? Te lo spiega un esperto
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Nonostante le molte campagne di sensibilizzazione verso gli animali e il loro benessere, sono ancora tanti, troppi, coloro che si "disfano" del proprio cane alla vigilia delle vacanze. Le cifre parlano da sole: ogni anno sono almeno 150.000 i cani abbandonati. Acquistati, evidentemente, per un semplice capriccio, senza pensare alla responsabilità che comporta avere un animale. Di rado le storie di abbandono hanno un lieto fine, molto più spesso il destino di questi cani è segnato. Improvvisamente soli, e lontani da casa, non sopravvivono alla paura, alla fame, agli incidenti. E se capita di incontrare un cane che "vaga" per strada? Come si può aiutarlo? Ecco i consigli dell'esperto.
Avvicinarsi piano
Se il cane è ferito o molto spaventato, ci si deve avvicinare lentamente, senza movimenti bruschi, rassicurandolo con la voce e tendendogli la mano aperta dal basso. Una volta che si è riusciti a toccarlo, per evitare che scappi, è bene cercare di mettergli un collare improvvisato (una cintura, dello spago...).
Contattare i vigili
«Occorre avvisare la Polizia municipale del Comune in cui ci si trova» chiarisce Paolo Albasini, veterinario dirigente Asl Città di Milano. I vigili, secondo le norme per il randagismo in vigore sul territorio, autorizzano il ricovero del cane nel canile convenzionato. «Nel caso in cui la Polizia municipale non fosse reperibile, ci si può rivolgere ai Carabinieri, che provvederanno a far ritirare l'animale. Su strade a lunga percorrenza, invece, è bene contattare la Polizia stradale» prosegue Albasini.
Subito dal veterinario
Se gli interventi ritardano o se si teme per la sopravvivenza del cucciolo, lo si può portare al più vicino Pronto soccorso veterinario (le cure sono a carico del cittadino). «Attenzione, però, passata l'emergenza il cane deve essere consegnato al canile sanitario» spiega Paolo Albasini, veterinario. «In caso contrario, si commetterebbe una sorta di appropriazione indebita».
Rispettare le norme
Si pensa sempre che soccorrere un cane per strada, e poi magari tenerlo con sé, sia una buona azione. Certamente si toglie l'animale da una serie di pericoli e quasi sempre gli si salva la vita, ma è anche vero che un cane "vagante" non sempre è stato abbandonato: potrebbe essersi smarrito. «Seguire in modo corretto le procedure (anche se possono non piacere) significa dare la possibilità agli eventuali proprietari di ritrovare il loro amico» commenta l'esperto.
Pensare all'adozione
Una volta nel canile, l'animale è posto sotto osservazione sanitaria. In questo periodo non può essere dato in affido ma solo restituito al legittimo proprietario. Chi lo ha soccorso e desidera accoglierlo in famiglia (oppure conosce qualcuno che voglia farlo) deve aspettare l'undicesimo giorno. Attenzione, però: l'affido è ancora temporaneo (il cane cioè resta a disposizione dell'eventuale proprietario). L'affido, infatti, diventa definitivo 60 giorni dopo la cattura dell'animale.
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