"Carla Bruni prostituta". "Merita di morire". Folle Iran
di Simona Santoni - 01/09/2010
La première dame francese attaccata per la sua strenua difesa di Sakineh, donna condannata alla lapidazione. Per una volta anche noi siamo con Carlà
-
-
Ansa
Carla Bruni non mi è particolarmente simpatica, più per la sua sovraesposizione mediatica che per la sua reale antipatia. Ma ora noi donne non possiamo che difenderla. Perché va bene prenderla in giro con una canzone come fa Cristicchi con "Meno male che c'è Carla Bruni...", ma accusarla di essere una prostituta e augurarle la morte è troppo. Tanto più che la première dame francese ora è sotto i riflettori per avere difeso i diritti umani della povera Sakineh...
Kayhan, giornale ultraconservatore iraniano, ha definito la Bruni "prostituta italiana", aggiungendo che, come Sakineh, merita anche lei di morire. La colpa dell'ex modella è aver difeso l'iraniana condannata a morte con lapidazione per adulterio e per un presunto ruolo nell'assassinio del marito.
La settimana scorsa, al culmine di una mobilitazione mondiale, Carlà aveva scritto alla condannata: "Dal fondo della sua cella, sappia che mio marito difenderà la sua causa con ogni forza e che la Francia non la abbandonerà". E ancora: "Versare il suo sangue, privare i suoi figli di una madre, ma perché? Perché lei ha vissuto, perché lei ha amato, perché lei è una donna, un'iraniana?".L'Eliseo finora ha risposto alle parole crude della stampa iraniana tramite Bernard Valero, portavoce del ministero degli Esteri, dicendo che "gli insulti proferiti" sono "inaccettabili".
Carlà, anche noi siamo con te. -







Serena Dandini: «Sono una donna "difettosa" (ma mi perdono)»
Paola Concia, unico deputato omosessuale nel Parlamento italiano, si racconta in un libro
Il ritorno dei supereroi
Alessandra Mastronardi: «Ho tradito, fumato una canna, fatto l’amore a una festa. E se i critici ce l’hanno con me, pazienza»
Woody Allen: t'amo... non t'amo
Fazio-Saviano: squadra che vince...
di x