Immagini e parole Ecco una mostra a cui non si va soli ma in compagnia di decine di nomi famosi. Gae Aulenti e Jim Jarmusch, Ferdinando Scianna e Alessandro Baricco, Milan Kundera e Leonardo Sciascia... A ognuno è stato chiesto di scegliere un’immagine di Cartier-Bresson, quella che amano di più. E di commentarla. Un modo originale e divertente per riscoprire un fotografo che è diventato leggenda. E che riesce a emozionarci ancora oggi «Piuttosto che sullo spazio» racconta per esempio lo scrittore giapponese Kobo Abe «Le sue foto sono come una finestra aperta sul tempo, come un finestrino di un treno espresso in corsa attraverso il tempo» (fino al 6 maggio a Palazzo Incontro, Roma; tel. 0632810).
La mostra è organizzata da Contrasto, Magnum Photos, Fondazione Cartier-Bresson in collaborazione con Civita e Provincia di Roma.
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