Cattivi, tremate: i supereroi sono tornati. E insieme stanno per invadere i cinema. Il primo, nutrito gruppo è quello di The Avengers, film in cui combattono fianco a fianco i protagonisti tutti muscoli, cervello e poteri straordinari dei fumetti Marvel: Capitan America, Hulk, Iron-Man, Thor, Vedova nera (interpretati nell’ordine da Chris Evans, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth e Scarlett Johansson). In estate arriveranno anche The Amazing Spider-Man, con Andrew Garfield per la prima volta nei panni dell’Uomo ragno, e Il Cavaliere oscuro - Il ritorno, terza pellicola in cui Christian Bale indossa la maschera di Batman. Un caso? Una moda? No, una tendenza forte. I supereroi sono un formidabile antidoto contro l’angoscia da recessione: protettivi e invincibili, hanno tanti e tali poteri che presidenti in corsa per la rielezione e sobri governi tecnici possono solo sognare... Gli stessi fumetti a cui questi blockbuster sono ispirati, del resto, sono nati in periodi storici altrettanto difficili. E proprio per placare ansie e paure. «Batman viene inventato alla fine degli anni Trenta, quando la criminalità stava devastando le grandi città americane» racconta Luca Raffaelli, uno dei maggiori esperti italiani di fumetti e cartoon. «Non a caso lui si trasforma nel giustiziere di Gotham City per vendicare la morte dei genitori, uccisi da un rapinatore. Capitan America, classe 1941, è un soldato speciale, ribattezzato “sentinella della libertà”, che lotta contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale» aggiunge Raffaelli. «Stesso compito “antipanico” hanno i supereroi degli anni Sessanta: Spider-Man, Iron-Man, Thor e Hulk nascono nel bel mezzo della guerra fredda tra Usa e Urss, un periodo in cui la minaccia nucleare sembrava alle porte». Oggi rivivono e lottano insieme a noi, per aiutarci a superare questo tempestoso 2012.
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