Sei una ragazzina di 16 anni che vive a Bassano del Grappa con la mamma ragioniera, il papà imprenditore, un fratello, un labrador e una tartaruga ad acqua. Poi partecipi ai provini di X Factor, vieni selezionata fra i dodici finalisti. E vinci. E tutto cambia. Sembra la fine di una favola. Invece è solo l’inizio. «Ma io voglio rimanere con i piedi per terra, questa esperienza mi ha insegnato molte cose che terrò per me e che mi accompagneranno nelle prossime sfide». La voce di Francesca Michielin, quando non canta, è come la sua faccia: innocente, limpida. Quella di una piccola grande donna che prima di lasciare la sua città per il talent show ha compiuto un gesto meraviglioso e romantico: «Sono salita su una collina, mi sono sdraiata sull’erba, ho guardato il cielo e ho respirato a pieni polmoni. Per portarmi dietro l’aria di casa e conservarla il più a lungo possibile». E ora che a casa sua è tornata, è il momento di fermarsi e di capire cosa è successo. Mentre Distratto, il suo singolo scritto da Elisa, è il più scaricato da iTunes, e la Sony sta già lavorando al suo primo album.
Hai vinto X Factor 5 a 16 anni. C’è chi dice che sei troppo giovane e può essere pericoloso. Cosa rispondi?
«È un’arma a doppio taglio, lo so. A mio sfavore c’è l’inesperienza, ma il vantaggio è che ho una vita davanti e che ogni errore che farò m’insegnerà qualcosa di nuovo».
Sei pronta a essere circondata da manager, agenti e giornalisti?
«Sì, anche perché so che la mia famiglia mi starà vicino e mi proteggerà».
Cosa ti ha lasciato questa trasmissione?
«Sicuramente l’affetto di Simona Ventura. È una donna energica, picchia sempre duro. È stata molto materna nei miei confronti. Le sue frasi mi hanno aiutata tantissimo, soprattutto “impara l’arte e mettila da parte”, che significa che dovrò ripartire da zero ogni giorno, mettendomi in gioco e impegnandomi sempre di più».
Qual è stato il momento più bello?
«Gli abbracci di mio fratello e del mio ragazzo dopo la vittoria. avevano un calore inconfondibile».
E quale sarà la prossima sfida?
«Affrontare la vita di tutti i giorni. Vivrò giorno per giorno e cercherò di sfruttare le occasioni migliori».
Ti vedi già a Sanremo?
«Boh! Adesso sono così incasinata che non ci penso. Ma perché no, sarebbe sicuramente una bella esperienza».
Qual è il tuo pregio?
«Sono perfezionista».
Difetto?
«Che sono un po’ acida».
Credi in Dio?
«Sì, vado in chiesa regolarmente e prego spesso».
Hai dichiarato di essere «innamoratissima».
«Di Pietro. È molto alto, magro, ha 20 anni ed è un chitarrista. È fantastico, capisce il mio mondo e lo condivide con me».
Come vi siete incontrati?
«Era il vicino di casa di una mia amica, e siccome dalle mie parti usa scambiarci le uova, be’, un giorno gliele ho portate e ci siamo conosciuti».
Canzoni preferite?
«Stella cometa di Jovanotti, secondo me il miglior artista italiano. Hallelujah di Jeff Buckley e quelle dei Red Hot Chili Peppers, un gruppo che mi ha fatto apprezzare mio fratello, di dieci anni più grande. Anche lui è un musicista: suona la batteria e il piano»
Frequenti il liceo classico: a scuola sei una casinista o una secchiona?
«Sono un’alunna diligente, studio molto, in classe sono una di quelle che alza sempre la mano. Non vivo la scuola inseguendo un numero, otto o dieci che sia, ma divertendomi e cercando di imparare il più possibile».
Ce la farai a conciliare la carriera e lo studio?
«Non so se ce la farò. So che voglio farcela».
Su Facebook hai soltanto dieci amici.
«Sì, desidero che anche su internet ci siano solo i miei amici reali, quelli che mi hanno sempre protetto e a cui devo dire grazie».
Cosa rispondi a chi dice che i talent show non c’entrano niente con la musica?
«Cavolo, secondo me alla musica danno una visibilità incredibile. E poi non è vero che in Italia esistono solo i talent show: ci sono un sacco di strade per arrivare al successo».
Quando hai pianto l’ultima volta per amore?
«Anche ieri. Ma questa è una domanda privata...».
Hai paura del futuro?
«No, io non ho paura. Le persone che voglio al mio fianco sanno chi sono e so con certezza che almeno loro, nei miei confronti, non cambieranno. Questo mi dà sicurezza e mi fa pensare che sì, sono pronta a diventare grande. In tutti i sensi».
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