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"Oggi il mondo è così interconnesso che non possiamo pensare che le emergenze umanitarie e sanitarie africane o asiatiche non ci riguardino". Barack Obama, il senatore dell'Illinois sulla cresta dell'onda da alcuni mesi con la sua grinta e la sua capacità di riportare gli Stati Uniti indietro al sogno kennedyano, parte da questa premessa per esporre il suo programma nel campo della lotta alla povertà e alle malattie. Le priorità riguardano la lotta all'Aids, alla malaria e alla tubercolosi attraverso il raddoppio dei fondi Usa, che passerebbero da 25 a 50 miliardi di dollari entro il 2013. Di primaria importanza anche la sfida dell'educazione globale: circa 100 milioni di bambini nel mondo non hanno la possibilità di frequentare la scuola. Anche in questo caso, l'impegno di un governo degli Stati Uniti guidato da Obama sarebbe quello di contribuire massicciamente a un fondo globale per la costruzione di scuole e infrastrutture e la formazione degli insegnanti. Un'ulteriore sfida è l'accesso all'acqua: garantirlo è necessario per sconfiggere malattie spesso banali ma che mettono in pericolo la vita di milioni di persone, soprattutto bambini. Una gestione migliore dell'acqua, poi, è cruciale per evitare gravi danni all'ambiente. Per saperne di più e guardare altri video, clicca qui. |