Hugh John Mungo Grant nasce il 9 settembre 1960 a Chiswick, vicino a Londra. Si laurea in inglese a Oxford e debutta in un film studentesco, Privileged. Dal 1987 al 2001 è fidanzato con la top Elizabeth Hurley. La storia resiste agli scandali (nel 1995, a Los Angeles, Grant viene fermato in macchina con una prostituta e arrestato per atti osceni), ma non alla avversione del divo per le nozze. Tra un litigio e l'altro, da due anni Hugh è fidanzato con la 32enne ereditiera Jemima Goldsmith. Ama il golf, le auto e le costose bottiglie di vino.
I suoi successi Per il suo primo film, "Maurice", Hugh Grant vince il premio come miglior attore al Festival di Venezia del 1987. Ma è grazie a "Quattro matrimoni e un funerale" (1994) che diventa un divo. E il re della commedia romantica. Le sue pellicole di maggior successo sono: "Nine months" (1995), "Notting Hill" (1999), "Il diario di Bridget Jones" (2001) e il seguito "Che pasticcio, Bridget Jones!" (2004), "About a boy" (2002). Ora sta girando con Drew Barrymore "Music and lyrics by".
Il cinema? "Mi annoia. Recito perché francamente non saprei che altro fare nella vita". Le donne? "Mi amano perché sono un bastardo". I bambini? "Mi piacciono vestiti alla marinara. La tata te li porta all'ora di cena, tu gli dai un buffetto e li rispedisci a letto". Se queste perle dello Hugh Grant pensiero non sono bastate a convincervi che uno così è meglio perderlo che trovarlo, provate a mettervi nei panni della sua fidanzata on-off Jemima Goldsmith.
A Natale il più impenitente scapolo d'oro vi porta alle Barbados e vi regala un anello di zaffiri e diamanti. Ad aprile comprate una casa da sogno a Londra per andare a vivere insieme. A maggio gli fate l'ennesima scenata perché di sposarsi e avere figli non ne vuole proprio sapere. E lui come reagisce? Flirta a Cannes con la sua ex storica, Liz Hurley. Salvo poi pentirsi, tornare in ginocchio da voi e farsi perdonare con un romantico weekend a Venezia. Stando agli ultimi tam tam del gossip, infatti, solo quando Jemima gli ha comunicato che lo mollava per sempre, Hugh ha capitolato. E avrebbe pronunciato (o accettato, non si sa) la fatidica proposta di matrimonio.
In "American Dreamz", il suo nuovo film, interpreta il conduttore di un reality show cinico, arrogante e sciupafemmine. Il regista Paul Weitz ha detto di essersi ispirato proprio a lei "Sono rimasto scioccato, e anche un po' dispiaciuto, quando l'ho saputo: è un personaggio pieno di disperazione e pessimismo. Ma abbiamo tutti un lato oscuro, no? E, non so perché, è quello che affascina di più le persone. Anche se nessuno avrà mai il coraggio di confessarlo".
Pensa di assomigliargli? "Penso, e spero, di no! Di certo non porto camicie hawaiane, croci al collo e braccialetti di plastica... E non sono così grasso... La cosa divertente è che sul set cercavo di dimagrire, così mangiavo solo barrette: peccato che non avessi letto sulla confezione che hanno 5 milioni di calorie l'una".
Lei guarda i reality? "Certo che sì! Anche se non dovrei dirlo, li adoro, in particolare "Cambio moglie". La gente vera è sempre più interessante dei personaggi inventati. E poi godo quando vedo i concorrenti umiliati in diretta".
Quindi non vi parteciperebbe mai. "Temo che la mia dignità ne uscirebbe distrutta".
Di cos'altro ha paura? "Di fallire".
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