 |  | Dacia Maraini
Dacia Maraini ha 71 anni e due occhi azzurri che brillano come quelli di una bambina. È appena tornata a Roma dalla casa tra le montagne abruzzesi di Pescasseroli, dove si è rifugiata per terminare il suo nuovo libro. In cantiere, ci tiene a precisare, ne ha già altri due. Intanto, però, prepara le valigie in vista di uno dei suoi adorati viaggi. «Scrivere e viaggiare sono le grandi passioni della mia vita, insieme alla cucina vegetariana. La mia dieta è rigorosamente senza carne. Al pesce però non riesco a rinunciare. Tutta colpa dei giapponesi: da bambina, durante la guerra, ho vissuto otto anni in Giappone con i miei genitori. Da allora mi potete togliere tutto ma non il sushi! Sui nostri fratelli mammiferi, invece, non transigo. Come fai a mangiare una mucca, che ti guarda con gli occhi più dolci del mondo e appena capisce che sta per essere macellata muggisce di paura? Il mio medico mi dice che non dovrei, perché sono anemica. Ma io compenso con uova e latte. E funziona! Nonostante non sia più una ragazzina, d'estate, quando non sono in viaggio dall'altra parte del mondo, vado regolarmente in piscina. E d'inverno appena posso mi metto gli sci da fondo ai piedi per gettarmi a capofitto tra i boschi.
D'altronde, le abitudini vegetariane le ho apprese da mio nonno: un uomo che aderiva agli ideali naturisti del filosofo e pedagogo austriaco Rudolph Steiner. Era anemico anche lui. Eppure oltre a scoppiare di salute, ha pubblicato un libro di ricette vegetariane che custodisco gelosamente. Perché essere vegetariani significa anche amare il lato più inventivo e sofisticato della cucina. Sono le verdure la vera sfida ai fornelli con noi stessi, perché ci costringono a lavorare molto più di fantasia. La cucina vegetariana, non a caso, è diventata parte del rituale d'immersione nella natura che accompagna la scrittura dei miei libri. Quando devo scrivere, fuggo nella mia casa in montagna, sopra i mille metri. E tra un capitolo e l'altro, sempre che non mi lanci in una delle mie escursioni solitarie in cerca d'ispirazione, mi diverto a cucinare le mie verdure preferite: le melanzane. Le preparo in almeno venti modi diversi. Con i viaggi e lo sport, sono il mio elisir di giovinezza. E il piatto forte dei vegetarian party che offro agli amici!».
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