 |  | Margherita Hack
L'astrofisica Margherita Hack, 85 anni il prossimo giugno, è presidente onorario dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Ma alla sua fede vegetariana non ha mai rinunciato. «Mai mangiato una bistecca in vita mia, lo giuro!» dice nel suo accento toscano. «I miei genitori erano diventati vegetariani perché pensavano, secondo me a ragione, che la dieta senza carne fosse più sana. Ma anche perché amavano le religioni orientali, che rispettano ogni essere vivente. Così mi hanno cresciuta a insalata e uova al tegamino. All'inizio non è stato facile. Ora vivo e lavoro a Trieste, ma sono nata in Toscana, terra di cacciatori. I miei compagni di scuola mi chiamavano “mangiaradicchio”. Ma io ho imparato a non badarci: la scelta vegetariana è anche una scuola di anticonformismo. D'altronde, per un'astrofisica una dieta senza carne è l'ideale. Non a caso molti grandi astronomi, a lessi e salsicce hanno preferito verdure, latte, uova e formaggio. Il nostro è un lavoro faticoso, che richiede pasti frugali e leggeri.
Fino a quando non sono andata in pensione, a 75 anni, mi capitava ancora di restare a osservare le stelle di notte anche per dodici ore di seguito. Con un arrosto di cinghiale sullo stomaco, probabilmente sarei stramazzata a terra dopo dieci minuti! Anche adesso ne vedo i benefici. Gli anni passano e il cuore fa le bizze. Così pochi mesi fa mi hanno fatto tre bypass. Ma io mi sono già rimessa al lavoro. Alle 6,30 sono in piedi. Per prima cosa porto a spasso Zacchi, il mio volpino, e do da mangiare ai gatti. Poi mi metto a lavorare ai due libri che sto scrivendo, uno di astrofisica e uno sulla politica bugiarda di oggi. A pranzo, pasta al pomodoro, uova e insalata, è il carburante ideale: energetico e digeribile. Poi riprendo a scrivere. E la sera mi basta una fetta di pane e olio d'aperitivo e una minestra di verdure per cena. Ho un solo rammarico: non poter più giocare a pallavolo nel campo dell'osservatorio astronomico! Sono sempre stata sportiva: i miei trofei più cari non sono le pubblicazioni da astrofisica, ma le medaglie da campionessa universitaria di salto in alto e in lungo. Ma appena arriverà la bella stagione, mi consolerò con la bicicletta, l'altra mia passione: a forza di pane e olio buono, risalirò in sella!».
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