8 motivi per buttare (e 4 per tenere) il solare dell’anno scorso

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Ogni anno ci facciamo una domanda: possiamo usare ancora la crema abbronzante dell'estate prima? Dipende. Da come l'abbiamo trattata, dalle vacanze che stiamo per fare, perfino dalla nostra pelle, che in 12 mesi può essere cambiata. Se non vuoi sbagliare, leggi qui. Troverai tutte le risposte

L'hai usata per un mese, forse meno. E, a guardarla, la tua crema da sole sembra nuova.

Ma sarà anche "buona"? La durata di un solare, dopo che l'hai aperto, è di circa 12 mesi (è scritto sull'etichetta).

Però, il caldo, l'aria e altri fattori possono accorciargli la vita. Vediamo, allora, quando buttare il vecchio solare e quando, invece, usarlo ancora.

Perché buttarlo?

1. Lo hai portato sempre in spiaggia

"Se un prodotto solare è esposto a elevate temperature, si alterano le sue caratteristiche chimiche, i microrganismi vi si possono riprodurre e l'efficacia del filtro non è più garantita" spiega il professor Luigi Gagliardi, dell'Istituto Superiore di Sanità. Per evitare sprechi, se le tue vacanze si riducono a sporadici weekend, oppure è fine stagione e hai finito il solare, non comprare confezioni large. Preferisci le bustine monodose.

2. L'anno scorso ti sei scottata

Non solo hai bisogno di un nuovo solare dal filtro più alto. Ma ti conviene anche giocare d'anticipo. "Un mese prima di partire per le vacanze, si possono prendere degli integratori" dice il dermatologo Francesco Antonaccio, dell'Isplad. "Sia il betacarotene sia il polipodium leucotomos (un derivato della felce) accelerano il processo di abbronzatura. Quindi, la pelle è più protetta".

3. Quest'anno andrai ai Caraibi

La differenza di latitudine influisce sulla forza delle radiazioni. Più si va a Sud, più il sole scotta. Quindi ti serve un filtro molto alto. "Se si acquista il solare all'estero, bisogna ricordare che il fattore di protezione Spf può essere indicato in modo diverso" ammonisce Gagliardi. Un esempio pratico? Al nostro Spf 20 italiano corrisponde un 40 americano. Quindi, per non scottarsi ai Caraibi serve un Spf 50 Usa.

4. Passerai le vacanze in barca

"L'acqua riflette oltre il 30% dei raggi solari. In più, in barca il vento e la salsedine inaridiscono la cute" avverte Antonaccio. Quest'anno, quindi, hai bisogno di solari waterproof che ti difendano in ogni situazione. Attenzione però: anche questi prodotti vanno riapplicati almeno ogni 2 ore.

5. Sei entrata in menopausa

"Attorno ai 50 anni calano gli estrogeni, gli ormoni che favoriscono l'idratazione epidermica e mantengono giovani le cellule" spiega il dermatologo Antonaccio. Scegli, allora, dei solari che contengano la vitamina E, antiradicali liberi, e che siano altamente idratanti, per conservare l'elasticità della pelle.

6. Hai fatto un peeling al viso

"Dopo un intervento estetico c'è sempre una fase di infiammazione della cute. Il peeling, in particolare, oltre ad accelerare il rinnovamento epidermico, stimola anche i melanociti, cioè le cellule che producono la melanina. Se quest'ultima è troppa, si possono formare le macchie scure" chiarisce Gagliardi. Il viso, allora, va schermato con una protezione totale. Anche in città.

7. Hai dei cuscinetti di grasso da smaltire

Il calore del sole favorisce lo scioglimento dei grassi. E poi, in spiaggia e in acqua ti muovi di più, bruciando calorie. Approfitta della situazione e, invece di un normale solare, usane uno snellente e rassodante. Ricorda di riapplicarlo dopo ogni bagno e se sudi molto.

8. Aspetti un bambino

"In gravidanza, la produzione di estrogeni e progesterone aumenta. Questi ormoni favoriscono la pigmentazione e possono creare accumuli di melanina, ossia macchie, soprattutto sul viso" dice Antonaccio. Per ovviare al problema servono solari con protezione molto alta, senza scendere mai sotto a 20 o 25 neppure se si è abbronzate.

Perché tenerlo?

1. Non l'hai mai portato in spiaggia

Se, i primi giorni al mare, usi un autoabbronzante con filtri solari per scurire prima, probabilmente non l'hai mai portato in spiaggia (dove non potresti lavare le mani dopo l'uso). Quindi, non ha preso caldo e lo puoi usare anche questa estate. Controlla, comunque, che non abbia un odore acido.

2. È il solare rimasto dalle vacanze tropicali di Natale

Non sono ancora passati 12 mesi, quindi i filtri non sono scaduti. "Prima di usare il prodotto, però, è bene controllare che il colore non sia cambiato e l'odore sia gradevole" avverte Luigi Gagliardi. Se è così, portalo in vacanza con te. Altrimenti, gettalo.

3. È in confezione spray

"I prodotti che si vaporizzano sulla pelle, in particolare i doposole, difficilmente si alterano perché non vengono a contatto con l'aria e con le dita, che sono un ricettacolo di microbi" spiega Antonaccio. Anche se sono al limite di scadenza, quindi, usali senza timori.

4. È il tubo con stick usato sulla neve

Ti sarà utilissimo per proteggere i punti critici in modo preciso. "Certe zone, come il naso o il seno, si scottano più facilmente perché sono molto esposte o perché la pelle è più delicata" dice Antonaccio. "Per evitare spellature, è meglio mettere il solare anche ogni ora".

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