La dieta del fantino 

È stata la dieta di mamme e nonne che erano giovani negli anni '60. Severissima, da allora è considerata una formula cui ricorrere per perdere molto rapidamente due o tre chili in previsione della spiaggia o di una serata speciale. Ha una particolarità davvero unica tra tutte le diete: prevede due bicchierini di Marsala o di Porto al giorno. E si tratta di un regime molto duro, da non seguire per più di tre giorni di fila

di Roberta Marioni  - 31 Maggio 2006

In cosa consiste:

La dieta prevede un caffè amaro per colazione, 100 grammi di formaggio Emmenthal e un bicchierino di Marsala o di Porto a metà mattina e, di nuovo, a merenda. A pranzo e a cena, invece, sono consentiti 150 grammi di carne magra cotta alla giglia (ammesse tutte le carni: manzo, vitello, pollo, lonza di maiale). Nel corso della giornata, infine, si deve bere solo acqua. Mentre il caffè è consentito ma senza zucchero.

Per chi è adatta:

A chi ha tre o quattro giorni di tempo per riuscire a entrare in un certo vestito che è diventato troppo stretto.

Quali sono i suoi punti di forza:

Anche se si tratta di una dieta drastica, in una giornata, tra carne e alcolici, si raggiungono le 1.200 calorie. Abbastanza da non rischiare giramenti di testa o pericolosi cali di pressione.

Quali sono i suoi punti deboli:

Non è una dieta adatta a tutti. In primo luogo, non va bene per chi soffre di colesterolo alto. E poi, vista la povertà di fibre e sali minerali, un regime come quello del fantino fa sì dimagrire in fretta, ma rischia di dare problemi di stitichezza e gonfiore addominale.

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