La dieta dell'acqua 

Nata negli anni '40, fu il primo regime alimentare a contenere l'indicazione di assumere due litri d'acqua al giorno

di Roberta Marioni
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In America la dieta dell'acqua è famosa perché è stata la prima, negli anni '40, a imporre gli ormai noti due litri di acqua al giorno, cioè quegli otto grossi bicchieri che aiutano a calmare un po' la fame, a sciogliere le tossine della cellulite e a migliorare la compattezza della pelle. Da allora, le riviste Usa hanno pubblicato quella dieta svariate decine di volte. Tanto che, ormai, è entrata a far parte delle abitudini americane per prepararsi alla "prova costume".

In cosa consiste:

Nel mangiare, per 14 giorni di seguito, soltanto proteine: carne, pesce, pollo uova e latticini magri in qualsiasi quantità si desideri, oltre ai famosi otto grossi bicchieroni d'acqua. La carne, naturalmente, deve essere cotta ai ferri o bollita e accompagnata da una grossa insalata condita con due cucchiaini di olio.

Per chi è adatta:

Per chi vuole buttar giù tre o quattro chili, specie se accumulati sul giro vita. Ma anche a chi cerca un regime semplice da seguire pure in ufficio. Basta riservare

il pesce o la carne alla cena e portare al lavoro qualcosa di semplice, come due uova sode o una ricotta e uno yogurt.

Quali sono i suoi punti di forza:

È una dieta rapida, che dà già buoni risultati in una sola settimana.

Quali sono i suoi punti deboli:

La dieta dell'acqua non è consigliabile a chi ha problemi renali, perché un'alimentazione iperproteica obbliga a un superlavoro e rischia di intossicare questi preziosi organi. In più, è un regime severo, che non va bene neanche a chi ha una salute delicata.

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