La dieta Weight Watchers 

Il nome vuol dire "sentinelle del peso". L'ha inventata, negli anni Sessanta, una massaia americana in sovrappeso che riuniva a casa sua le amiche per scambiarsi ricette light e parlare delle fatiche della dieta. Una sorta di gruppo di sostegno che, negli anni, ha aiutato a dimagrire 25 milioni di persone nel mondo

di Roberta Marioni  - 31 Maggio 2006

In cosa consiste:

La versione moderna della dieta Weight Watchers prevede di trasformare il cibo in punti: in una giornata, per dimagrire, non bisogna mangiare mai meno di 19 punti né più di 26. Qualche esempio? Una porzione di frutta o una di verdura valgono 0 punti; due fette biscottate o un cucchiaio di olio valgono 1 punto, mentre 150 gr di pesce spada o due cucchiai di purè di patate valgono 2 punti. Vietatissimi, invece, il vino e le bevande confezionate.

Per chi è adatta:

Con i programmi Weight Watchers studiati apposta per le donne, per gli uomini e perfino per gli adolescenti, questa dieta si rivela adatta a tutte le esigenze.

Quali sono i suoi punti di forza:

Questa dieta prevede l'appuntamento settimanale con il gruppo per il rito della pesata (si prendono gli applausi se si perde peso). Così non ci si sente soli e, soprattutto, si possono scambiare consigli e suggerimenti pratici.

Quali sono i suoi punti deboli:

Alle più timide non farà piacere fare la confessione pubblica dei propri peccati alimentari. E non tutte hanno il tempo di seguire le riunioni settimanali (che hanno anche un costo). Di recente, però, la Weight Watchers ha anche preparato dei corsi "a casa propria".

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