Le regole d'oro quando mangi fuori casa 

Sai scegliere bene i piatti giusti? E sai qual è il dolce meno calorico? Ti piace l'etnico? Meglio la cucina indiana, messicana, cinese, egiziana o giapponese? Come regolarsi con l'aperitivo? Ecco tutti i consigli giusti per mangiare fuori senza rinunciare alla dieta

di Silvia Calvi
Credits: 

Getty Images

Sai scegliere bene i piatti giusti quando sei fuori casa? E sai qual è il dolce meno calorico? Ecco tutti i consigli giusti per mangiare fuori senza rinunciare alla dieta

 

La scelta: in linea con la dieta

Per non sforare con le calorie, individua i piatti che, in base alla preparazione e alla cottura, si avvicinano di più a quelli previsti dalla dieta. Per esempio, un antipasto a base di verdure, prosciutto crudo (o bresaola) o molluschi. E un secondo di carne o pesce cotti in modo semplice.

Il primo piatto: con le verdure

Se puoi, evita di ordinare il primo: al ristorante, in genere, paste e risotti, a causa del sugo, sono molto più conditi che a casa. Altrimenti, punta su un primo con le verdure. No, invece, ai tortellini alla panna o alla pasta al forno.

Le quantità: fai i confronti

Per non esagerare, confronta le porzioni con quelle che mangi a casa. Tenendo conto delle dimensioni del piatto del ristorante: se è più grande di quello che usi di solito, ti darà l'illusione di essere più vuoto. La porzione è abbondante, ma non ci rinunci? Per quel giorno, evita il pane con un trucco: allontana da te il cestino che lo contiene.

Le bevande: regolati così

A tavola punta sull'acqua. Un sorso tra un boccone e l'altro, ti farà sentire sazia più in fretta. Il vino, invece, riservalo a fine pasto: sarà più facile non superare la dose di un calice.

La pizza: hai tre possibilità

Mangiare la pizza una volta alla settimana è permesso perché, da sola, sostituisce il pasto completo. Ma sceglila nelle versioni meno ricche, come la margherita, la vegetariana con le verdure alla griglia o quella ai frutti di mare.

Il dolce: questi sono i meno rischiosi

Se la situazione rende inopportuno rifiutare il dessert, chiedi una macedonia di frutta fresca con una pallina di gelato, un sorbetto o un crème caramel.

Il posto: trova quello giusto per te

Quando mangiare fuori casa è un'abitudine, è importante trovare un ristorante "amico". Che abbia in menu piatti come carpaccio, carne o pesce ai ferri, roast-beef, prosciutto e melone, mozzarella e pomodori, bresaola e verdure.

Gli amici: chiedi la loro complicità

Agli amici, chiarisci subito che devi scegliere piatti non troppo calorici. Così non proveranno a "tentarti".

Prendi le misure a...

PATATINE FRITTE

A pezzi grossi e fritte in olio ben caldo assorbono poco unto. Ordinale se il ristorante di fiducia le prepara così (un etto 525 calorie).

BURRO

Scopri che il piatto è condito con il burro? Una dose di 10 g tre volte a settimana non è rischiosa per

la linea. E ti assicuri la vitamina A.

OLIO

Con l'insalata, occhio alle dosi: un cucchiaio dà 90 calorie. Ma anche grassi insaturi (benefici per il cuore) e vitamina E.

UOVA

Capita poco di ordinarle fuori casa ma l'uovo è presente in salse, impanature ecc. Due alla settimana sono l'ideale.

POMPELMO

Il suo effetto bruciagrassi non è stato dimostrato. Ma è il frutto meno calorico per chiudere un pasto: 26 calorie per 100 grammi.

RICOTTA

Devi scegliere il formaggio? Non ne esistono di magri. I più light sono la ricotta (146 calorie per 100 grammi) e i caprini.

COSÌ L'APERITIVO È LIGHT

Punta sugli stuzzichini di verdure: scegli tra sottaceti (10 calorie per 100 g), crudité (20 calorie per 100 g) e verdure grigliate (30-60 calorie per 100 g).

Se sostituisce la cena, completa con un piatto light: prosciutto crudo (30 cal. a fetta), spiedini di frutta e formaggio (80 cal. l'uno) o caprese (110 cal. per 50 g).

I drink meno calorici: un calice di spumante o di Rossini (è un cocktail di spumante e succo di fragole), entrambi 85 calorie. Leggero anche il Bellini (spumante e succo di pesca, 90 calorie). Una birra media, invece, dà 170 calorie.

I RISTORANTI ETNICI

La cucina cinese: ravioli e verdure

Al ristorante cinese, punta sui piatti cotti al vapore, come i ravioli (con ripieno di verdure, di carne o di gamberetti) e le verdure, tra cui funghi e bambù. Ricorri con parsimonia, invece, alla salsa di soia: un cucchiaino può dare da 10 a 20 calorie e, soprattutto, un elevato contenuto di sale.

I piatti semplici da scegliere sono gli spaghetti di soia con verdure, il riso alla cantonese, le carni con bambù e funghi cotti nel wok, la tradizionale pentola di ghisa.

Resisti alla tentazione di mangiare la salsina che rimane sul fondo dei vari piatti. Contiene amido di mais o di patate (40 calorie a cucchiaino) e glutammato monosodico, un esaltatore di sapidità che, in dosi eccessive, può dare mal di testa e nausea. Un fenomeno noto come "sindrome da ristorante cinese".

La cucina indiana: tanti piatti unici

I cibi indiani sono insaporiti da spezie come curry, zenzero, zafferano e cardamomo, che favoriscono la digestione. Per addolcire i piatti piccanti, si usa invece il cocco. Gustoso, ma calorico (364 calorie per 100 g).

Sì ai piatti unici come il kashmiri biryani, agnello, riso e patate, o ai secondi di carne o pesce con verdure come il mury chaat, pollo a dadini con erbe. Come dolce ci si può concedere un pirni, budino di riso con uvetta (200 calorie a porzione).

No a focacce, pani conditi e dolci troppo elaborati.

La cucina egiziana: carne e legumi

Carne, legumi e cuscus sono i protagonisti della cucina egiziana. Se non fosse per l'uso abbondante di oli e condimenti, sarebbe una cucina abbastanza bilanciata. Unico neo: la mancanza di verdure fresche.

Non ci sono rischi per la linea se scegli piatti come il cuscus vegetale o il kebab (il grasso della carne si scioglie durante la cottura) con contorno di fave cotte, ful, che equivalgono a un bel secondo proteico! Da non scartare anche l'idea di prendere solo i mezeh, gli antipasti di verdure e legumi. Non ordinare i dolci: sono tutti bombe caloriche.

La cucina giapponese: è la più leggera

Ti è mai capitato di vedere un giapponese grasso? Merito di questa cucina leggera, che prevede solo tre condimenti: salsa di soia, salsa di rafano (per accompagnare il sushi) e miso (soia fermentata). E che punta su pesce crudo, verdure di stagione, riso e alghe, largamente impiegate per le loro proprietà tonificanti e rigeneranti.

Via libera a sashimi (semplice pesce crudo), più moderazione con il sushi (rotolini di alghe, riso e pesce). Ottimi i contorni di alghe e verdure. Evita, invece, la frittura tempura. E non esagerare con la tradizionale ciotola di gohan, il riso bianco. Anche se è scondito, dà sempre parecchie calorie.

La cucina messicana: è la più pesante

È la tipica cucina centroamericana, iperproteica per l'abbondanza di carni e legumi, ma anche piuttosto grassa perché ricca di salse, specie al formaggio. Il piatto forte è a base di maiale. Mentre i contorni, per lo più, sono costituiti da fagioli, peperoncini (ottimi per dare una sferzata al metabolismo) e sour cream, la panna acida.

Con questo tipo di cucina, molto gustosa e poco dietetica, il consiglio è di limitare le quantità per non eccedere con le calorie: basta un'insalata di pollo con due focaccine di mais per arrivare a quota 500. Alle salse e alle tortillas al formaggio e, in generale, a tutti i piatti che prevedono latticini.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
bellezza/Diete/le-regole-doro-quando-mangi-fuori-casa$$$Le regole d'oro quando mangi fuori casa
Mi Piace
Tweet