Loro dimagriscono così 

È consolante saperlo: perfino le dive più sexy di Hollywood hanno problemi con la bilancia. E per rimediare, come noi, a tavola si mettono in riga. I regimi che seguono diventano subito famosi e copiatissimi. Ma sono davvero validi? Ecco i pro e i contro dei quattro più noti

di Pia Bonanni, dietologa  - 15 Novembre 2005

Heidi Klum

La dieta del dottor Perricone

Che cos'è: la dieta creata dal dermatologo americano Nicholas Perricone ha come obiettivo perdere peso e soprattutto combattere le rughe e restituire luminosità alla pelle, ed è la più amata dalla top model e attrice Heidi Klum, 32 anni. La dieta si basa sul presupposto che alcuni cibi ad alto contenuto di zuccheri, come pane, pasta, pizza, patate, banane, biscotti, o vegetali non di colore verde (carote, mais, pomodori), favoriscano le infiammazioni della pelle. Quindi, sono da evitare.

Al contrario, esistono alimenti come avocado, mirtilli, ribes, more, vegetali a foglia verde scuro (spinaci e bietole) e soprattutto il salmone, che proteggono da queste infiammazioni, spianando le rughe. Il regime prevede cinque pasti al giorno e bisogna abbinarvi del moderato esercizio fisico (40 minuti al giorno per 6 giorni alla settimana), supplementi multivitaminici e l'uso di creme per la pelle. La dieta ha avuto talmente successo nel mondo del cinema americano che, quando è uscito il libro di Perricone, per settimane a Los Angeles non si riusciva più a trovare una confezione di salmone.

I pro: la suddivisione in cinque pasti è positiva, poiché così si tiene attivo il metabolismo che, rimanendo sempre elevato, aiuta a bruciare calorie. Ci piace anche la presenza di salmone nella dieta. Questo pesce contiene, infatti, alte percentuali di oli essenziali Omega 3, che sono davvero efficaci nel combattere le rughe e mantenere la pelle elastica. È positiva anche la presenza dei frutti di bosco, per il loro contenuto di vitamine, minerali e antiossidanti.

I contro: ridurre al minimo zuccheri e carboidrati non è consigliabile, perché forniscono energia immediata con poche calorie. Ridurre la verdura ai soli vegetali a foglia verde priva l'organismo di vitamine, minerali essenziali e antiossidanti presenti negli altri vegetali. Anche l'abuso di integratori è sconsigliabile, perché basta seguire un'alimentazione equilibrata per assumere dai cibi tutto ciò di cui l'organismo ha bisogno.

Come modificarla: si possono alternare al salmone anche altri pesci ricchi di Omega 3 (merluzzo, pescespada, platessa). E bisogna mangiare ogni giorno due porzioni di verdura, scegliendo una volta quella a foglia verde e una volta quella di altri colori.

Daryl Hannah

La dieta dei succhi di frutta

Che cos'è: questo regime, scelto dall'attrice Daryl Hannah, 45 anni, per mantenersi in forma, prevede una settimana intera di alimentazione solo a base di succhi di verdura e di frutta, senza cibi solidi. Ogni giorno bisogna bere un diverso succo per disintossicare un diverso organo del corpo. Per esempio, lunedì mela e sedano per ripulire i reni; martedì ananas per l'intestino; mercoledì limone per il fegato; giovedì carote per gli occhi e i polmoni; venerdì barbabietola per l'apparato genitale; sabato vegetali verdi per la circolazione, la pelle e l'apparato digerente. La domenica si beve solo acqua.

I pro: quella di disintossicare periodicamente l'organismo facendo un pieno di vitamine è una buona abitudine. Ma va detto subito che passare un'intera settimana alimentandosi solo con succhi è controproducente, come spieghiamo qui sotto. È utile, invece, seguire questa dieta una volta al mese per un solo giorno. Scegliendo, tra i centrifugati di frutta e verdura consigliati, quelli più adatti al proprio caso.

I contro: indubbiamente, stare una settimana senza mangiare fa perdere peso, ma con gravi conseguenze per l'organismo. Anche se sembra il contrario, si rischia la disidratazione perché, alimentandosi solo con i succhi, si hanno disturbi intestinali che portano via una grande quantità di acqua dal corpo. Inoltre, l'organismo ha bisogno di energia. La dieta dei succhi non gliela fornisce. E così, consuma le sue riserve di proteine. Provocando crisi di acetone e un indebolimento generale.

Come modificarla: oltre a fare una sola giornata al mese anziché sette, si può sfruttare l'idea base della dieta abbinandola, però, a un regime solido. Per esempio, al posto di uno snack a metà mattina o metà pomeriggio, si può bere un succo o un centrifugato. Meglio scegliere frutta e verdura sempre diverse, per assicurare al corpo tutte le vitamine e gli oligoelementi necessari.

Gwyneth Paltrow

La dieta macrobiotica

Che cos'è: nasce dai principi della filosofia orientale la dieta preferita dalla bella attrice Gwyneth Paltrow, 32 anni. La macrobiotica moderna è stata sviluppata nel 1920 e si propone di far vivere una persona in armonia con la natura e con le sue forze: lo yin, che è l'espansione, il freddo, il dolce, il passivo; lo yang, che è la contrazione, il caldo, il salato, l'attivo. La dieta comprende, quindi, solo gli alimenti che posseggono un equilibrio yin-yang ed elimina quelli che hanno spiccate proprietà solo yin o solo yang.

I cibi più equilibrati sono i cereali integrali: grano, riso, orzo, avena, miglio, che devono rappresentare il 50-60 per cento degli alimenti consumati ogni giorno. Seguono i vegetali, come cavoli, broccoli, radicchio, cipolle, zucche e zucchine, in misura del 25-30 per cento. Da consumare più di rado (due-tre volte alla settimana) sono altri vegetali come sedano, lattuga e funghi. I legumi e le alghe, specie fagioli, lenticchie e soia, devono costituire il 5-10 per cento del cibo quotidiano, mentre due o tre piccole porzioni di alimenti quali pesce e frutta secca sono consentite ogni settimana.

I cibi vanno cotti a vapore e conditi con pochissimo olio di mais. Sono da evitare, invece, i cibi di origine animale: carne, uova, latte e derivati. Poi, zuccheri raffinati, frutta tropicale, cioccolato, caffè e spezie, come pure ogni alimento industriale contenente additivi, coloranti e conservanti.

I pro: fa bene consumare molta verdura e cereali integrali, per il loro contenuto di vitamine, minerali e fibra. È utile l'introduzione di legumi nella dieta: sono buona fonte di proteine prive di grassi saturi che, se in eccesso, possono favorire le malattie cardiovascolari. Sono salutari le preparazioni al vapore, che mantengono inalterato il contenuto nutrizionale dei cibi. Ed è importante il lato psicologico della dieta, che spinge a sentirsi in armonia con se stessi e con la natura.

I contro: bisogna conoscere bene i principi della dieta macrobiotica per poterla seguire in modo equilibrato, senza perdere preziosi elementi nutritivi. La quota di proteine, infatti, è bassa, specie se consideriamo che quelle di origine vegetale non possono sostituire completamente quelle animali. E una cottura sbagliata dei cibi può portare a carenze di vitamine (B12 e D), calcio e ferro. Abolire alimenti "consolatori" come il cioccolato, infine, può avere un effetto psicologico negativo.

Come modificarla: si può seguire la dieta macrobiotica nelle linee generali. Ma bisogna aggiungere ogni giorno una piccola porzione di proteine di origine animale (carne, pesce, uova, formaggi), perché aiutano i muscoli, evitando la perdita di tono che a lungo andare può tradursi in flaccidità.

Sharon Stone

La dieta dell'indice glicemico

Che cos'è: la dieta preferita da Sharon Stone, 47 anni, è stata ideata dal medico americano David Jenkins, che ha classificato i cibi in base all'indice glicemico, cioè alla capacità che essi hanno di immettere zuccheri nel sangue. Per dimagrire, si possono consumare a piacere quelli con basso indice glicemico e si devono evitare quelli con un indice alto.

Ecco alcuni esempi. Indice glicemico alto (da 70 a 100):  riso bollito, pane, cornflakes, patate fritte, anguria e puré di patate. Indice medio (da 56 a 69): pane integrale, ananas, uvetta, bibite gassate, gelati, pizza, miele, muesli, patate lesse. Indice basso (da 55 a 14): banana, cioccolato al latte, carote, piselli, arance, pasta, lenticchie, pesche, mele, succo di pomodoro, pere, yogurt, latte scremato, pompelmi, ciliegie, yogurt magro e arachidi tostate e salate (il punteggio più basso di tutti).

I pro: tenere sotto controllo la quantità di zuccheri nel sangue è importante per prevenire i disturbi cardiovascolari e il diabete alimentare. Va bene, poi, che nella parte bassa della classifica siano comprese molte verdure, che apportano vitamine, e cibi come latte e yogurt magri, che sono fonti di calcio per l'organismo. Questa dieta incoraggia, quindi, a consumare di più alimenti del genere e non abusare di cibi come patate fritte e bibite gassate.

I contro: non sempre il corretto indice glicemico degli alimenti (quello usato, per esempio, dai diabetologi) coincide con le tabelle di Jenkins. E, comunque, ci sono alimenti che, pur avendo un basso indice, vanno consumati con moderazione: un etto di arachidi, per esempio, contiene 10 g di sale, la dose di un'intera giornata. Se non si considera l'apporto degli altri elementi nutritivi (proteine, vitamine, minerali, grassi), si rischia di alimentarsi in modo molto squilibrato.

Come modificarla: anche se i cibi proteici come carne, uova e formaggi non hanno indice glicemico, non si possono consumare a volontà. Servono per completare la dieta, ma vanno scelti magri. L'olio, per esempio, va usato con misura: l'ideale sono quattro cucchiaini nell'arco della giornata.

donna moderna consiglia

il momento giusto per iniziare una dieta è la settimana dopo il periodo mestruale, perché l'organismo

è pieno di energia. Mai, invece, cominciare un regime la settimana precedente al ciclo. Gli "scombussolamenti" ormonali rendono quasi impossibile dimagrire.

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