Missione (im)possibile 

Quali sono le frasi che ti ripeti come alibi per non iniziare mai la dieta? Leggi qui. Noi ti aiutiamo a trasformare ogni
dubbio in certezza. Vedrai che ce la farai

di Roberta Raviolo  - 27 Ottobre 2005

Non potrei mai rinunciare ai dolci

Il solo pensiero di dover evitare torte e dessert per seguire una dieta è sufficiente a farvi accantonare ogni buon proposito. "In un regime ipocalorico, però, i dolci non sono vietati" rassicura Silvana Dallera, psicologa e psicoterapeuta. "Concentrate le vostre trasgressioni in un giorno stabilito della settimana (è un trucco per togliersi la voglia fino in fondo)" consiglia l'esperta. Basta mangiare solo tanta verdura ai pasti principali e concluderli con 1 fetta di crostata o 1 coppa di gelato con la panna. Siete quelle del dolcetto quotidiano? Allora scegliete snack da 70-80 calorie: 1 cioccolatino, mezza barretta di muesli, 2 cucchiai di frutta disidratata, 1 biscotto integrale con miele.

Non faccio sport, quindi non otterrò risultati

Sapete che è utile abbinare lo sport a un'alimentazione leggera, ma proprio non ne avete il tempo. Oppure non vi piace. Non sono buoni motivi per non tentare una dieta. "È meglio evitare di dedicarsi a un'attività fisica se non si è abituate, perché si rischia di sottoporre il fisico a uno stress eccessivo, che favorisce la produzione di cortisolo, l'ormone che aumenta l'appetito" spiega la dottoressa Dallera. Per incrementare il consumo calorico basta anche solo una camminata, come ha dimostrato una ricerca dell'Università di Verona. Secondo gli studiosi l'andatura sciogligrasso è di 4 chilometri all'ora. Quella che ha chi porta a spasso il cane.

Mangio spesso fuori, non posso seguire un menu light

Pranzo al bar, cene di lavoro, happy hour con le amiche... Difficile conciliare questi ritmi con la dieta. Anche perché si finisce per mangiare di continuo. Tanto vale lasciar perdere. Non è così. "È assodato che piccoli spuntini aiutano a perdere peso perché mettono al riparo dagli attacchi di fame" dice la psicologa Francesca Baggio. Persino l'aperitivo non è pericoloso se si sta attente: prendete un succo di pomodoro invece di un alcolico (30 calorie contro 200), qualche sottaceto e verdurine fresche al posto di 2 tartine alla maionese (0 calorie contro 300). E anche in mensa o al bar basta saper scegliere. Non ci credete? Leggete il servizio di pag. 46.

Quando seguo una dieta sono sempre di cattivo umore

Il solo pensiero di dover cucinare leggero, di stare attente alle quantità o di fare qualche rinuncia a tavola vi rende intrattabili o giù di morale. "Basta saperlo" dice la psicologa Francesca Baggio. "Perché se le cose stanno così, significa solo che non dovete seguire un regime troppo rigido". Molte persone, infatti, quando si mettono a dieta, commettono l'errore di eliminare i carboidrati. Che invece favoriscono la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che regola il tono dell'umore. La vostra alimentazione, allora, dovrà prevedere porzioni di pasta, riso (un piatto di spaghetti conditi con pomodoro fresco e basilico ha solo 350 calorie) e pane, meglio se integrali. Questi alimenti, inoltre, vi aiuteranno anche a tenere a bada la fame nervosa perché rilasciano energia in modo lento e costante.

Non posso pensare a dimagrire, ho un bambino piccolo

Quando si deve curare un bambino appena nato è difficile, in effetti, preoccuparsi della linea. "Ma se ci pensate bene potete trasformare le esigenze del piccolo in un vantaggio: avete, infatti, l'occasione di rivedere la vostra alimentazione e cucinare piatti leggeri anche per voi stesse" dice la dottoressa Baggio. Così, mentre gli preparate il pollo al vapore ne fate una porzione anche per voi. E per renderla più gustosa la insaporite con una salsa di yogurt ed erbe fresche. Idem per la crema di verdura. Che sarà appetitosa se nella vostra fondina aggiungerete basilico fresco o timo in polvere. In tutto ciò c'è anche un risvolto interessante: preoccuparsi della forma fisica in un momento come questo fa sentire più belle e attraenti. Anche agli occhi del partner.

Tanto non funziona, ho già provato e ho fallito

In cuor vostro temete l'ennesima sconfitta. Così sulla parola dieta avete messo una bella croce. Pensateci bene, però, prima di chiudere definitivamente il capitolo: forse le vostre aspettative in passato non erano abbastanza realistiche. Magari perché vi siete imposte di perdere molti chili in tempi troppo brevi. Sappiate comunque che anche una dieta che non è andata a buon fine ha dei lati positivi: i ricercatori dei Centers for disease control and prevention di Atlanta hanno esaminato oltre 6.000 persone in sovrappeso e hanno visto che chi aveva seguito un programma dimagrante, pur non raggiungendo i risultati sperati, aveva comunque migliorato notevolmente le sue abitudini alimentari.

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