Per dimagrire ci vuole carattere 

Latte e cereali per chi ha una natura sensibile, monopiatti a chi tende ad arrendersi troppo presto, pesi e grammature quando si esige tutto e subito. Ecco i consigli per raggiungere il tuo peso forma

di Elisabetta Doria  - 28 Gennaio 2005

La dieta che ha rimesso in forma la vostra amica non ha funzionato su di voi. Il motivo? Avete caratteri diversi. La personalità è un aspetto che non va affatto sottovalutato: perché non solo influenza le scelte alimentari, ma contribuisce al successo o meno del regime dimagrante che si decide di seguire.

"L'ideale è adattare i menu al proprio modo di essere e, per quanto possibile, sfruttare l'occasione anche per smussare i lati più spigolosi del proprio carattere" suggerisce Silvana Dallera, psicologa. Per migliorarsi nel corpo e nello spirito, insomma. Ecco, allora, i consigli per scegliere l'alimentazione giusta, a seconda che siate emotive, incostanti oppure perfezioniste.

L'olio ti aiuta

"Regalatevi un bagno agli oli essenziali: bastano 6 gocce in 2 cucchiaini di miele, da sciogliere nella vasca per agire positivamente sulle vostre emozioni" suggerisce Annamaria Previati, esperta di terapie naturali. "Per la perfezionista ci vuole lo zenzero, una radice adatta a chi deve riscoprire la propria istintività. Il cedro rappresenta la costanza, quindi è ideale per aiutare chi fa fatica a portare a termine gli impegni. Il profumo della rosa, infine, tranquillizza l'emotiva: stimola il chakra dei sentimenti positivi e contrasta l'aggressività".

Se sei emotiva

"Un litigio con il partner, un problema sul lavoro: in quei momenti avete bisogno di mangiare" dice la dottoressa Dallera. Dolce o salato non importa. Basta che vi gratifichi (visto che non lo fanno gli altri).

Il tuo errore: cedere alle tentazioni

"È vero: un cioccolatino o un pezzetto di focaccia tira su di morale (l'innalzamento quasi immediato dei livelli di zucchero dà una sensazione di benessere, anche se momentanea)" dice Angela Maria Moneta, dietologa. "Subito dopo il sollievo, però, prevale il senso di colpa, che genera frustrazione, ansia e quindi il desiderio di mangiare di nuovo. Un circolo vizioso, insomma, che favorisce anche sbalzi di umore, irritabilità, depressione".

Cosa fare: mangiare cibi calmanti

Puntate su una dieta che privilegi i carboidrati complessi. Il motivo? Pasta, pane, cereali (meglio se integrali) stimolano la produzione degli ormoni del benessere, le endorfine. "A colazione, perciò, mangiate 2-3 fette biscottate insieme a una tazza di latte scremato (quest'ultimo contiene triptofano, un efficace antidoto all'ansia perché ha effetti calmanti).

A pranzo va bene un primo (70 g di pasta o riso) con un sugo leggero, a cena meglio la carne o il pesce" suggerisce la dietologa. Gli sgarri? Devono essere intelligenti, ossia leggeri ma con un alto valore sensoriale: come una coppa di frutti di bosco (circa 35 calorie) o 3-4 quadratini di cioccolato fondente (80 calorie).

Se sei incostante

Già a scuola la maestra vi diceva che eravate dispersive e ancora oggi vi capita: mentre state facendo una cosa, altri pensieri rapiscono la vostra attenzione. Questo lato del carattere si ripercuote anche sulla dieta.  Quante volte vi è capitato di interromperla o di non riuscire a portarla a termine?

Il tuo errore: non avere orari

"Mangiate in modo disordinato, tendete a saltare la colazione (errore, perché la bruciate facilmente in mattinata. Fino alle 11.00 circa, infatti, il metabolismo è più veloce) e a mangiucchiare durante il giorno, spesso sottovalutando il potere energetico dei vostri snack, e quindi introducendo più calorie del necessario" spiega la dottoressa Moneta. Cucinare, poi, è l'ultima delle vostre preoccupazioni. Così ricorrete ai piatti pronti, ricchi di sale nascosto.

Cosa fare: preferire il piatto unico

Le diete tutte pesi e grammature non fanno al caso vostro. Meglio regolarsi a occhio, come una fondina di minestra, una ciotolina di verdure. "L'ideale è il piatto unico, ma completo, come legumi e cereali o un panino piccolo con verdure e mozzarella. Se soffrite di ritenzione, a cena privilegiate le verdure amarognole (radicchio, rucola, indivia) o i finocchi e gli asparagi: essendo molto ricchi di acqua, aiutano il corpo a drenare le tossine durante la notte e, il mattino dopo, a fare tanta pipì" dice la dietologa.

Se sei perfezionista

"Rigorose e metodiche, pretendete molto da voi stesse, avete bisogno di dimostrare di sapervi tenere sotto controllo" spiega la psicologa. Questo vi porta a rinunce spesso eccessive o a mollare la dieta di colpo se non ottenete in fretta i risultati.

Il tuo errore: volere tutto e subito

"Vi imponete regimi rigidi e punitivi, che fanno perdere molti chili in poco tempo" dice la dottoressa Moneta. Oppure vi fate prendere la mano e rendete ancora più drastica ogni nuova dieta di tendenza. Le trasgressioni, però, sono in agguato, soprattutto quando i sacrifici non danno subito le risposte attese. Il fisico in questo modo è sottoposto a cali di peso improvvisi e ad altrettanti recuperi. Il risultato? Quello più immediato è che la pelle perde elasticità e tonicità.

Cosa fare: seguire uno schema preciso

Il vostro carattere è un alleato prezioso: mettete da parte gli eccessi e affidatevi a un dietologo. Otterrete il massimo. "Tenere conto di grammi e quantità, seguire uno schema preciso e rigoroso vi darà l'impressione di avere la situazione in pugno e vi aiuterà a tenere duro" spiega la dottoressa Silvana Dallera. In più, l'appuntamento fisso ogni mese soddisferà il vostro desiderio di primeggiare e di sentirvi apprezzate: lo specialista, infatti, non potrà che lodarvi per il vostro scrupolo.

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