Quest’estate avrò un vitino di vespa 

Messaggio per tutte le donne "mela" (cioè con la pancetta). Non cercate l'impossibile, amate le vostre forme, ma perdete qui centimetri di troppo. Prima di andare al mare

di Enrica Belloni  - 25 Maggio 2006

Gambe snelle e glutei tonici sono zone calde di seduzione, non c'è dubbio. Ma è sul punto vita che spesso si posa (e indugia) lo sguardo di un uomo. Sarà perché la vita si trova proprio al centro del corpo, ed è così facile da avvolgere teneramente con il braccio, come fa nella foto Billy Zane con Kelly Brooke. Oppure chissà, forse non siamo così distanti dalla cultura orientale, che nella zona appena sotto l'ombelico riconosce il centro energetico di ogni persona.

Certo è che un punto vita sottile, ma morbido e tonico, è da sempre sinonimo di femminilità e regala autentica sensualità a una donna (pensate alle danzatrici del ventre...). Allora, che aspettate? Se la vostra silhouette vista allo specchio vi fa pensare più a un tronco che a una clessidra, è il momento giusto per correre ai ripari. Già, perché il costume mette in evidenza in modo clamoroso questa zona focale del corpo.

Comunque, con la dieta che vi proponiamo in queste pagine e qualche ritocco al vostro stile alimentare, ce la farete. Ma da che cosa dipende il "salvagente"? "È un problema di cattivo metabolismo degli zuccheri, in particolare di quelli raffinati" spiega il dietologo Giacomo Fiori. "La forma "a mela" che rende infelici tante donne è un segnale che i recettori dell'insulina, l'ormone che metabolizza lo zucchero, si concentrano a livello del grasso viscerale, anziché in tutto il corpo.

Il meccanismo, in sostanza, è questo: quando mangiamo, la glicemia si alza per consentire all'organismo di sfruttare l'energia fornita dagli zuccheri. Se esageriamo, l'energia in eccesso viene trasformata dall'insulina in trigliceridi che vanno a rimpinguare il grasso viscerale. Così si forma quella sorta di "grembiule adiposo" che in termini anatomici si chiama omento".

Zuccheri al bando

Niente paura però: per ridisegnare la silhouette, e togliere quell'antiestetico "grembiulino", non è necessario sfinirsi di addominali. La buona notizia, infatti, è che la donna "mela" perde centimetri più facilmente del tipo ginoide, che dimagrisce prima sulle guance e sul seno, e solo dopo nei punti critici. "Il grasso che si accumula sul giro vita è più semplice da debellare di quello che appesantisce glutei e cosce" conferma Giacomo Fiori. "Le cellule adipose disposte sul tronco tendono infatti a ridursi più rapidamente rispetto ai cuscinetti, mal vascolarizzati e localizzati su cosce e "culotte de cheval", che affliggono le donne ginoidi".

Attente però: meno ostinato non significa innocuo. È ormai risaputo che un eccesso di adipe sulla pancia apre la strada ai disturbi cardiovascolari. Tanto che gli scienziati hanno adottato un nuovo indice, il whr (waist to hip ratio) che definisce il rapporto tra vita e fianchi: oltre il valore 0,85 ci si espone a un maggiore rischio di incorrere in problemi di cuore e circolazione, specie se si hanno più di 40 anni.

Avete una ragione in più, dunque, per sperimentare il regime dietetico proposto dal dottor Fiori. E' un programma a basso contenuto di carboidrati - trovate soprattutto il pane integrale - e ricco di proteine. L'obiettivo è tenere giù la glicemia e cancellare velocemente i chili in più. Una volta terminata la dieta (ci vogliono almeno tre settimane per vedere i risultati, in centimetri), continuate con le sane abitudini.

Uno yogurt tutti i giorni, dice una ricerca pubblicata sull'International journal of obesity, tiene lontani i chili di troppo e amplifica l'effetto delle diete (a proposito: potete sostituirlo al latte della prima colazione del programma dimagrante). Merito del calcio, sostengono gli scienziati, che permette di focalizzare la perdita di peso dove è necessario salvaguardando la massa muscolare.

Altro consiglio: dimenticate le bevande gassate, che gonfiano lo stomaco, ed evitate, se possibile, i cibi che incorporano aria, come i frappè, da sostituire con un succo di frutta o di verdura (il centrifugato di finocchio, per esempio, riduce i gonfiori della zona addominale). E per concludere, niente fumo: gli scienziati del National Institute of Ageing di Baltimora hanno scoperto che quando si comincia a fumare il giro vita tende a lievitare.

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In 3 settimane - 5 centimetri

LUNEDÌ

Colazione: 100 g di latte scremato con caffè, 40 g di fette biscottate integrali, 30 g di marmellata.

Pranzo: 2 uova sode, 100 g di asparagi, una mela.

Cena: 150 g di arrosto di vitello senza condimento, fagioli in insalata con cipolle.

MARTEDÌ

Colazione: 150 g di latte scremato, 15 g di corn flakes.

Pranzo: 1 hamburger, 100 g di carote in insalata condite con un cucchiaino di olio di oliva, una mela.

Cena: nasellini al pomodoro, fagiolini bolliti conditi con un cucchiaino di olio di oliva extravergine.

MERCOLEDÌ

Colazione: una tazza di tè, 35 g di biscotti secchi.

Pranzo: 200 g di seppie alla marinara (con vino bianco, aglio e prezzemolo), 250 g di porri lessati.

Cena: bollito con ketchup, 150 g di biete lessate,120 g di crème caramel.

GIOVEDÌ

Colazione: 100 g di latte scremato, 30 g di fette biscottate integrali con 20 g di marmellata.

Pranzo: pasta (50 g) e lenticchie, 150 di cavolini di Bruxelles.

Cena: insalata di mare con 300 g di polpo, 50 g di gamberi, 50 g di cozze, prezzemolo, limone e un cucchiaino di olio.

VENERDÌ

Colazione: uno yogurt alla frutta con 30 g di muesli.

Pranzo: scaloppine di vitello al marsala, 150 g di piselli al pomodoro.

Cena: salmone in agrodolce, pomodori in insalata, 200 g di fragole al naturale.

SABATO

Colazione: uno yogurt alla frutta, 20 g di fette biscottate integrali, un cucchiaino di miele.

Pranzo: spaghetti con le vongole (70 g di pasta, 30 g di vongole), 30 g di tonno sott'olio, 200 g di carote.

Cena: carpaccio di carne (150 g) con rucola, una mela.

Ogni giorno fate merenda con un frutto. A ogni pasto prendete 30 g di pane integrale.

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