Sano da star male 

Va bene il salutismo a tavola, ma se diventa una mania si rischia di farsi mancare dei nutrienti indispensabili. Qui ti indichiamo una virtuosa via di mezzo

di Sabrina Vigliani  - 02 Maggio 2006

Julia Roberts il latte lo vuole solo di soia, e per un cappuccino al bar si porta dietro un cartone di scorta. Altri divi, invece, come Drew Barrymore o Jude Law, fanno la spesa soltanto da Whole Foods o da Fresh&Wild, supermercati biologici e trendy. Insomma, quella del cibo sano è una moda positiva, che fa proseliti a Hollywood e non solo. È una buona regola per prendersi cura della propria salute, ma attenzione a non esagerare con il salutismo alimentare: spinto all'eccesso, rischia di far mancare dei nutrienti fondamentali. Vediamo come trovare una virtuosa via di mezzo.

Fibre sì ma occhio al ferro

Mangiare tanta frutta, verdura e cereali integrali fornisce una bella quantità di fibre, utili per favorire il transito intestinale, ripulire dalle scorie (rendendo anche più bella la pelle e combattendo la cellulite), dare senso di sazietà (e quindi limitarsi a tavola). «Troppe fibre, però, apportano troppi fitati, sostanze che inibiscono l'assorbimento del ferro degli altri cibi. E il rischio è l'anemia» dice Riccardo Dalle Grave, nutrizionista e psichiatra. Altri effetti collaterali: fermentazione intestinale e gonfiore.

Il buon compromesso

Parte della verdura consumatela al vapore. Minerali e vitamine restano intatti, ma le fibre, attaccate dalla cottura, gonfiano meno. Alternate cereali integrali e raffinati, e non accompagnate i primi con carne, pesce o uova: così il ferro contenuto in questi alimenti viene ben assorbito.

Senza grassi la pelle secca

Settanta calorie una nocciola di burro, 90 un cucchiaio d'olio: la tentazione di eliminare i grassi per controllare il peso (e il colesterolo) c'è. Ma... sorpresa! In dosi ragionevoli, non fanno accumulare ciccia. Lo ha dimostrato un recente studio americano su 50 mila donne. Quelle che avevano seguito un regime "magro" non avevano perso peso, né erano andate incontro a meno problemi cardiovascolari di quelle che avevano consumato una quota di grassi.

Il buon compromesso

Eliminate senz'altro i grassi idrogenati (si trovano nei dolci confezionati) perché sono i veri responsabili dell'aumento del colesterolo, ma non i grassi naturali: il burro è ricco di vitamina A, che mantiene idratata la pelle; l'olio di oliva contiene gli omega 3, che contrastano gli eccessi di trigliceridi, gli oli di girasole e di mais sono una miniera di betafitosteroli, antiossidanti che combattono l'accumulo di colesterolo.

Il cervello vuole un dolce

Per guadagnare in snellezza vi siete abituate al tè amaro e a un velo di marmellata? Va bene, così riducete il consumo di zuccheri semplici, che provocano un innalzamento del livello di zuccheri nel sangue. Qualche biscotto o una fetta di torta di tanto in tanto, però, potete concederveli, soprattutto se studiate o avete un impegno mentale in vista. «I neuroni del cervello funzionano se sono riforniti di glucosio, uno zucchero che deriva dalla semplificazione di sostanze più complesse» spiega il dottor Dalle Grave. «Una piccola dose di zucchero migliora le prestazioni senza rischi per linea e salute».

Il buon compromesso

Per limitare la voglia di dolce, mangiate almeno una porzione di carboidrati al giorno: pasta, pane, riso, patate. Forniscono energia e contengono (soprattutto se integrali) vitamina E, che svolge un'azione antiossidante e anti-invecchiamento.

Via il latte, via la vitamina D

Vi basta guardare il formaggio per sentire le cosce lievitare. A quel punto, vi orientate sui prodotti alla soia. D'accordo, latte e derivati contengono grassi, ma non banditeli dalla vostra tavola: rinuncereste alla fonte più importante di calcio, un sale indispensabile per la salute delle ossa. «Senza contare che i latticini sono ricchi di vitamina D, che favorisce l'assorbimento del calcio stesso da parte delle ossa» dice Dalle Grave.

Il buon compromesso

Tenete in frigo latte e yogurt scremati, formaggi magri. Oltre al calcio e alla vitamina D, fate scorta di proteine nobili (importanti per chi fa attività fisica) e amminoacidi solforati, che mantengono giovane la pelle, rafforzano le unghie, irrobustiscono i capelli.

Cibi ricchi, non arricchiti

Con fitosteroli, omega 3, antiossidanti... Ci sono molti alimenti arricchiti, ma non crediate che siano la panacea. Se siete in buona salute, non servono. Anzi, possono fare più male che bene. «I cibi integrati a volte contengono sostanze chimiche, che legano quelle aggiunte all'alimento stesso» dice Attilio Speciani, allergologo e immunologo. «Molto meglio mangiare i cibi normali, che contengono quello di cui abbiamo bisogno».

Il buon compromesso

Preparate tanto pesce, soprattutto il salmone, le sardine, lo sgombro: è ricco di omega 3 (che combattono l'eccesso di grassi nel sangue), come l'olio di soia, di noce e di semi. Nell'olio di oliva, dice una ricerca del Monell Chemical Senses Center di Filadelfia in uno studio pubblicato sulla rivista Nature, c'è l'oleocantale, una sostanza che ha un effetto antiossidante e lievemente analgesico. E nella frutta e verdura trovate i fitosteroli.

Carne rossa per lo sport

Chi ha detto che la carne rossa sia una fonte di grassi? In una bistecca di manzo da 150 grammi ci sono solo 130 calorie. «In compenso, ci sono sostanze come il selenio, dall'azione antiossidante, e la vitamina B12» dice Dalle Grave. «La carne rossa è la più importante fonte di ferro, indispensabile per prevenire le anemie, e di proteine nobili, necessarie per ricostituire i muscoli dopo lo sport».

Il buon compromesso

Preparatevi la carne rossa due volte la settimana, alternandola a uova, pesce e carni bianche. Cuocetela poco: così ne sentite di più il sapore ed evitate che si formino punti troppo cotti o bruciacchiati, pieni di tossine. Accompagnatela con verdure a foglia verde, crude o al vapore: sono ricche di folati, che favoriscono un migliore assorbimento del ferro.

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