Sei gesti salvalinea 

A mezzanotte brinda! Un motivo in più te lo diamo noi: i trucchi che ti aiutano a dimagrire senza ritoccare le calorie

di Caterina Caristo  - 19 Dicembre 2005

Siediti e apparecchia: mangia con calma

Sforzatevi di dedicare più tempo anche a un semplice spuntino. È uno dei segreti che permette alle francesi di mantenere la linea, spiega Mireille Guiliano nel libro Le francesi non ingrassano (Sperling & Kupfer, 14 euro). Fare colazione sedute, per esempio, e con la tavola apparecchiata tranquillizza e aiuta a tenere sotto controllo le quantità. "Se invece mentre masticate siete occupate in qualcos'altro, lo stomaco sarà pieno, ma voi non avrete "sentito" il cibo" dice la psicologa Francesca Baggio. Se vi sembra impossibile riuscire a ritagliare anche pochi minuti per questi piccoli riti, pensate che vi aiuteranno a non mettere su chili, e li troverete.

Almeno 3 portate: cambiare i sapori sazia

Vuoi per praticità, vuoi per mangiare meno, ultimamente a tavola imperversa il piatto unico. Questa "moda", però, nasconde un'insidia, può portarvi cioè a mangiare di più. Perché se durante il pasto sperimentate un solo gusto, per esempio, un piatto di pasta, tenderete a ricercare il piacere nella quantità, invece che nell'interazione di sapori diversi. "Un numero maggiore di portate, inoltre, gratifica e appaga molto di più" aggiunge la dottoressa Baggio. Da gennaio, allora, si cambia: basta mangiare poco di tutto, ed ecco che potete concedervi primo, secondo, un dolcetto e persino un bicchiere di vino.

Via la bilancia: elimina un motivo di ansia

Non dormiamo sempre le stesse ore di sonno, nè facciamo sempre gli stessi respiri al minuto. Ci avete mai pensato? Eppure questo non ci fa andare in crisi. Ma appena l'ago della bilancia si sposta di qualche etto, apriti cielo. "Ricordate che oscillazioni di peso fino a 500 g - 1 kg sono del tutto normali (dipendono per lo più da una maggiore assunzione di liquidi)" spiega l'esperta. In ogni caso, d'ora in poi, risparmiatevi questo stress e copiate le colleghe d'Oltralpe, che usano come indicatore di peso uno strumento meno scoraggiante: la lampo dei pantaloni. Decisamente più flessibile (e sexy) di una bilancia.

Assapora bene i primi bocconi: avrai meno fame

Tra i buoni propositi includete anche questo: gustare bene (ma proprio bene) i primi 4-5 bocconi. "Significa che dovete masticare lentamente, concentrandovi sulle vostre papille gustative e coinvolgendo quanto più possibile anche gli altri sensi (il tatto, l'odorato). "Se ci si focalizza di più sul sapore e sul profumo del cibo, oltre ad apprezzarlo, ci si sente soddisfatte prima e si prolunga il senso di sazietà. E di sicuro dopo un'ora non ci si ritrova a pensare al pollo con le patatine" dice ancora la psicologa Francesca Baggio. Ricordatevi anche di appoggiare le posate tra un boccone e l'altro: servirà a darvi il tempo di avvertire meglio il sapore e la consistenza di ciò che avete in bocca.

Rivaluta le curve: ritroverai la gioia di vivere

Fate pace con la vostra pancetta. Non è vero che se avrete un addome piatto tutto andrà per il verso giusto. Basta che vi guardiate intorno: davvero la collega magrissima è più felice di voi? E le persone che amate di più hanno le caratteristiche fisiche a cui aspirate? Le curve, infondo, danno spessore al mondo, non vi pare? E poi, smettete di sentirvi sempre a dieta, vivendo ogni piccolo desiderio di cibo come una colpa. Se un dolce vi tenta, rinunciare è un sacrificio inutile perché genera insoddisfazione e tristezza. Per rientrare nel conteggio calorico, basterà evitare il pane nel pasto successivo. Provate a seguire il vostro istinto: vi renderete conto che la joie de vivre è più a portata di mano di quel che pensate.

Divertiti a cucinare cose buone e sane

"Mangiare sano e leggero non equivale a insìpido e monotono" dice l'esperta. Basta un pizzico di fantasia per ravvivare le ricette base, creando veri piatti da gourmet. Un po' come fareste con un foulard che è sempre lo stesso, ma usato in modi diversi crea effetti sempre nuovi. A volte è sufficiente modificare il tipo di cottura o il condimento. Se fate cuocere a fuoco molto lento la classica ratatouille, per esempio, le verdure produrranno un sughetto naturale che la renderà ancora più gustosa. E il pollo in padella (più buono, se lo scegliete bio) sarà di grande soddisfazione per il palato sfumato con un po' di Brut (l'alcol evapora e con esso anche le calorie).

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