Aiuto, litigo con tutti! 

A casa e sul lavoro Paola è intrattabile: alza la voce, fa scenate, non sopporta le osservazioni. E ci chiede aiuto per capire perché

di Maria Rita Parsi  - 20 Aprile 2006

«Da un mese litigo con tutti, dai vicini di casa ai colleghi. La minima osservazione mi infastidisce e spesso alzo la voce fino a fare scenate. Che mi succede?».

Paola, Trieste

Carissima Paola, fai bene a non sottovalutare la tua irritabilità. Molto spesso, infatti, è il sintomo di uno stress che non si riesce ad affrontare e risolvere. Nel tuo caso, sembra che il fastidio nasca dalle osservazioni che ti vengono rivolte: forse ne hai sopportate troppe in passato e ora non hai più voglia di ascoltare commenti su di te. Ma perché non riesci a esprimerti serenamente evitando le scenate? Cerchiamo di capirlo con le domande che trovi qui: saranno utili anche per le altre lettrici.

Le domande da farsi

1 Da piccola ho ascoltato in silenzio commenti negativi su di me?

2 Ho sofferto per il confronto con fratelli e sorelle?

3 A casa si urlava per farsi ascoltare?

4 Da adolescente come ho vissuto la fase di scontro con gli adulti?

5 Ho sopportato tante imposizioni?

6 Lavoro in un posto stressante?

7 Ho accumulato troppa fatica?

8 Le persone accanto a me litigano spesso, anche per futili motivi?

Rispondi con sincerità a queste domande. Potrai capire se la tua rabbia ha origini nell’infanzia o nell’adolescenza o se nasce dalla voglia di farti spazio in un mondo stressante e soffocante, nel quale ti mancano relazioni positive su cui contare nei momenti di maggiore tensione.

Le vie d’uscita

Se da piccola hai dovuto subire passivamente torti, giudizi e sgradevoli confronti con fratelli e sorelle, è normale che tu ora sia rabbiosa. Non avere remore nel chiarire situazioni irrisolte, anche se ti sembrano lontane nel tempo. Finché non affrontiamo i fantasmi del passato, questi ci tormenteranno sempre, impedendoci di avere una visione delle cose serena e libera dai condizionamenti.

Se durante l’adolescenza non hai avuto la possibilità di fare le tue esperienze e la tua rabbia di oggi nasce da lì, è importante che tu lo faccia adesso. Utilizza questo periodo per fare un viaggio attorno a te stessa, ai tuoi gusti, alle tue preferenze. Scrivi su un foglio le dieci cose che vorresti ottenere, un decalogo che ti aiuti a prendere coscienza di quello che vorresti da te stessa e dagli altri affinché il tuo stress e la tua tensione possano diminuire.

Se, infine, le scenate sono l’unico modo che hai per farti valere in un ambiente dove i litigi sono la regola, trova una persona come te, che non ama queste dinamiche, e con lei stringi una vera e propria alleanza. Un’amicizia sincera, specie sul lavoro, è una diga in grado di arginare mobbing e stress. «Da un mese litigo con tutti, dai vicini di casa ai colleghi. La minima osservazione mi infastidisce e spesso alzo la voce fino a fare scenate. Che mi succede?».

Paola, Trieste

Carissima Paola, fai bene a non sottovalutare la tua irritabilità. Molto spesso, infatti, è il sintomo di uno stress che non si riesce ad affrontare e risolvere. Nel tuo caso, sembra che il fastidio nasca dalle osservazioni che ti vengono rivolte: forse ne hai sopportate troppe in passato e ora non hai più voglia di ascoltare commenti su di te. Ma perché non riesci a esprimerti serenamente evitando le scenate? Cerchiamo di capirlo con le domande che trovi qui: saranno utili anche per le altre lettrici.

Le domande da farsi

1 Da piccola ho ascoltato in silenzio commenti negativi su di me?

2 Ho sofferto per il confronto con fratelli e sorelle?

3 A casa si urlava per farsi ascoltare? 4 Da adolescente come ho vissuto la fase di scontro con gli adulti?

5 Ho sopportato tante imposizioni?

6 Lavoro in un posto stressante?

7 Ho accumulato troppa fatica?

8 Le persone accanto a me litigano spesso, anche per futili motivi?

Rispondi con sincerità a queste domande. Potrai capire se la tua rabbia ha origini nell’infanzia o nell’adolescenza o se nasce dalla voglia di farti spazio in un mondo stressante e soffocante, nel quale ti mancano relazioni positive su cui contare nei momenti di maggiore tensione.

Le vie d’uscita

Se da piccola hai dovuto subire passivamente torti, giudizi e sgradevoli confronti con fratelli e sorelle, è normale che tu ora sia rabbiosa. Non avere remore nel chiarire situazioni irrisolte, anche se ti sembrano lontane nel tempo. Finché non affrontiamo i fantasmi del passato, questi ci tormenteranno sempre, impedendoci di avere una visione delle cose serena e libera dai condizionamenti.

Se durante l’adolescenza non hai avuto la possibilità di fare le tue esperienze e la tua rabbia di oggi nasce da lì, è importante che tu lo faccia adesso. Utilizza questo periodo per fare un viaggio attorno a te stessa, ai tuoi gusti, alle tue preferenze. Scrivi su un foglio le dieci cose che vorresti ottenere, un decalogo che ti aiuti a prendere coscienza di quello che vorresti da te stessa e dagli altri affinché il tuo stress e la tua tensione possano diminuire.

Se, infine, le scenate sono l’unico modo che hai per farti valere in un ambiente dove i litigi sono la regola, trova una persona come te, che non ama queste dinamiche, e con lei stringi una vera e propria alleanza. Un’amicizia sincera, specie sul lavoro, è una diga in grado di arginare mobbing e stress.

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