Aiuto, non mi fermo mai 

Riempirsi di cose da fare a volte può essere un modo per nascondere disagi profondi. Ecco come scoprire se lo fai anche tu

di Laura D'Orsi  - 18 Maggio 2006

Corre di qua e di là tutto il giorno e il tempo non le basta mai. La donna iperattiva si carica di mille impegni e raramente si concede una tregua. Ma una vita così intensa non è sempre sinonimo di dinamismo. Spesso questo continuo spostarsi da una parte all'altra nasconde un disagio psicologico. «Ci sono persone che non possono fare a meno di riempirsi di tanti impegni per colmare dei vuoti e per fuggire dai veri problemi» dice Roberta Anniverno, psichiatra. Di solito è difficile che la donna iperattiva si accorga del suo atteggiamento "sopra le righe". Anzi, più sta male, più si carica di impegni. «Un campanello d'allarme da ascoltare è quando questa frenesia, anziché dare un senso di appagamento, lascia una sensazione di vuoto, di ansia, che induce a fare ancora più cose» racconta la psichiatra Roberta Anniverno.provocato ma anche per impostare la vita in modo rilassato».

La giornata non prevede quasi più momenti di stacco, perché sono considerati una perdita di tempo. Durante le pause forzate, per esempio il pranzo, si pensa a ciò che si deve fare dopo o a quello che si sarebbe potuto sbrigare invece di fermarsi per qualche minuto. E le cose non migliorano la sera. Spesso, la donna iperattiva non prova il bisogno di dormire. Anzi, si sente piena di energie perché nell'organismo circola molta adrenalina. Ma con il passare del tempo fa sempre più fatica a portare a termine le attività iniziate e la stanchezza prende il sopravvento. Spesso sono i familiari ad accorgersi che la situazione ha oltrepassato i limiti. «Quando è così, bisogna assolutamente correre ai ripari, e smontare questo circolo vizioso» avverte la psichiatra. Come interromperlo? C'è una cosa molto semplice ma efficace, da fare subito.

«Programmare in anticipo le proprie attività, per  esempio il giorno prima, imponendosi un ritmo meno intenso e delle pause in cui bisogna sforzarsi di non fare nulla» suggerisce l'esperta. A fine giornata si compila un resoconto di quello che si è fatto e delle emozioni provate. I primi giorni è normale sentirsi disorientate e persino angosciate nei momenti di vuoto. Se questa sensazione non viene sostituita man mano da un sentimento di piacere e di liberazione, occorre un aiuto in più. «Per affrontare il disagio ci vuole una psicoterapia» consiglia l'esperta. «Utile non solo per far luce sui motivi che l'hanno provocato ma anche per impostare la vita in modo rilassato».

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
bellezza/In-forma/aiuto-non-mi-fermo-mai$$$Aiuto, non mi fermo mai
Mi Piace
Tweet