Anche lui ha un punto debole. Proteggilo così 

Le malattie della prostata sono in aumento. Eppure i maschi
non si curano abbastanza. Adesso però ci sono 10 regole salvavita

di Alessandro Pellizzari  - 18 Ottobre 2007

Uomini, attenti ai guai della prostata. Gli urologi di tutto il mondo si sono appena riuniti in un convegno e hanno fatto il punto su un problema di dimensioni preoccupanti, di cui si sa ancora troppo poco. L'iperplasia benigna, cioè l'ingrossamento della ghiandola che obbliga a frequenti levatacce notturne, ormai colpisce la metà degli ultracinquantenni. Ma i dati più allarmanti riguardano i tumori: "Si parla di 46.400 nuovi casi ogni anno" spiega il professor Vincenzo Mirone, presidente della Società italiana di urologia. "E questa neoplasia è diventata una delle prime cause di morte". Eppure evitare piccoli e grandi guai è possibile: ecco le 10 regole studiate dagli specialisti.

1 Una volta l'anno dallo specialista. La visita periodica dall'urologo è necessaria dopo i 50 anni. Ma anche prima, a 40, se c'è un caso di tumore alla prostata in famiglia. E, naturalmente, a tutte le età quando c'è qualche segno di infiammazione.

2 C'è un esame che fa miracoli.  Con un'analisi del sangue una volta all'anno si controllano i livelli di Psa (antigene prostatico specifico), sostanza prodotta dalla prostata che si alza in caso di infiammazioni. Con altri esami è un buon indicatore di ipertrofie o tumori. I valori normali sono sotto i 4 nanogrammi per ml.

3 Questa dieta protegge. Via libera agli alimenti antiossidanti, cioè ricchi di vitamine e oligoelementi. Come le carote, gli spinaci e i pomodori (vitamina A); gli agrumi, i cavolfiori, i peperoni, i kiwi (vitamina C); l'olio d'oliva (vitamina E), la carne, le noci, il tuorlo d'uovo (selenio e zinco). Infine i cereali integrali e le verdure a foglia verde (manganese).

4 Questi cibi, invece, vanno evitati. Birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, superalcolici, caffè: sono gli alimenti più irritanti per la prostata. Chi ha già problemi è meglio che li accantoni per un po'. Ma tutti non devono mangiarne troppi o troppo spesso.

5 Bere salva dalle infezioni. Serve per mantenere diluite le urine. L'ideale sono due litri d'acqua al giorno, a patto che siano frazionati: invece che un litro in poco tempo, meglio bere un bicchiere ogni ora, a piccoli sorsi.

6 Intestino regolare con lo yogurt. Stipsi e diarrea irritano la prostata. Allora la flora intestinale va tenuta in equilibrio con gli yogurt probiotici, tanta frutta e verdura, ricche di fibre, e crusca in abbondanza.

7 Il sesso è un toccasana... Due rapporti alla settimana evitano il ristagno di liquido seminale nella ghiandola e quindi aiutano a prevenire possibili infezioni.

8 ...ma il coito interrotto è vietato. Trattenere l'eiaculazione crea una colica nella ghiandola, che è l'anticamera della prostatite.

9 Tutti a piedi per aiutare la circolazione. Fare sport regolare e camminare mezz'ora al giorno aiuta la circolazione pelvica. I consigli per chi si muove poco e usa molto l'auto sono: in ufficio è meglio sgranchirsi le gambe  ogni ora: bastano pochi minuti. E in viaggio obbligatoria una sosta in autogrill ogni ora e mezzo.

10 Sì allo scooter senza esagerare. Andare spesso e a lungo in motorino o in bici può provocare microtraumi al perineo (il tratto tra sfintere e sacro), creando delle lesioni. Chi è predisposto alle prostatiti dovrebbe evitare questi mezzi. Per gli altri basta non esagerare con le distanze in bici (50 km sono troppi) e evitare i tratti molto accidentati.

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