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Bambini: come rafforzare le loro difese immunitarie e affrontare il raffreddore 

A scuola o durante lo sport, in luoghi affollati o esposti a colpi di freddo: i bimbi hanno una vita piena di impegni e possono essere più esposti degli adulti ai malesseri di stagione. Piccoli cambiamenti nell'alimentazione, nell'abbigliamento e nelle abitudini possono metterli al riparo dal contagio e alleviare i sintomi...

di Laura M. Bosisio  - 15 Dicembre 2008

Se il tuo bimbo è in età scolare sai bene quanto è facile che si prenda un raffreddore: negli ambienti affollati e durante i giochi, infatti, i virus passano rapidamente da una persona a un'altra e, inconsapevolmente, anche i genitori possono essere veicolo di contagio. Quando le temperature sono particolarmente basse, poi, l'attacco dei virus è favorito: le cellule cigliate delle narici, infatti, che hanno il compito di allontanare dall'organismo le sostanze estranee, con il freddo diminuiscono la loro attività e lasciano via libera ai microrganismi.

Uno dei primi accorgimenti per aiutare i bimbi a non raffreddarsi, quindi, è quello di indossare una sciarpa, che scalda un po' l'aria prima che questa entri nelle narici. Inoltre, è bene non vestirli eccessivamente, in modo che con le corse e i giochi non sudino troppo, e abituarli a lavarsi spesso le mani e a non tenerle in bocca, vero serbatoio di germi e batteri. Per rafforzare le difese immunitarie, poi, è importante curare la dieta. Via libera a frutta e verdura, ricche di vitamine, ma anche al miele e alla propoli, veri "ricostituenti" naturali.

Il danno è fatto? Te ne accorgerai perché il tuo bambino sentirà più freddo del normale, associato a un senso di spossatezza. Intervieni mettendolo subito a riposo al caldo e somministrandogli molte tisane tiepide: camomilla, tiglio, melissa e timo, dolcificati da un cucchiaino di miele di castagno, ma anche zenzero, che regala una piacevole sensazione di calore. Se non ha fame, non forzarlo a mangiare, ma preparagli un brodo vegetale, magari arricchito con riso o farro, mele cotte con semi di finocchio e tante spremute di frutta fresca, rimineralizzanti e ricche di vitamine.

Raffreddore, poi, fa rima con naso chiuso. Se l'aria in casa è molto secca, anche a causa del riscaldamento, procurati un umidificatore, eviterai che il muco si secchi all'interno delle narici, rendendo ancora più difficoltosa la respirazione del bimbo. Per liberare il naso i suffumigi sono utili, ma è difficile farli fare ai bambini, specie se sono molto piccoli. Ricorri a uno o due lavaggi nasali al giorno: consigliati anche dai pediatri, sono un metodo semplice, naturale e privo di  controindicazioni per liberare le narici dal muco e quindi allontanare dall'organismo i fattori patogeni in esso intrappolati. Le soluzioni a base di acqua di mare purificata, in particolare, sono ricche di oligoelementi, rispettano il pH della mucosa e calmano l'infiammazione.

Il raffreddore, in genere, si risolve nel giro di 5/7 giorni. Durante questo periodo puoi attenuare i sintomi e favorire la guarigione con i massaggi: con un leggero movimento rotatorio tra le tempie e le sopracciglia calmi il mal di testa, mentre massaggiando con la punta di indice e medio la zona a lato e sul bordo inferiore delle narici liberi il naso e favorisci la respirazione.

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