Buone notizie per il portafogli in farmacia 

Un nuovo decreto prevede sconti e altre facilitazioni sull'acquisto
dei medicinali. Ecco una guida pratica

di Cinzia Testa  - 06 Luglio 2005

È trascorso circa un mese dall'entrata in vigore del decreto sugli sconti in farmacia. Ma c'è ancora molta confusione su questi cambiamenti, che alcuni giornali descrivono come una specie di rivoluzione. Ma è proprio così? "In parte sì, perché per la prima volta i farmaci non hanno più un prezzo fisso" spiega la dottoressa Anna Rosa Racca, segretario della Federfarma di Milano. "Il decreto, però, non riguarda tutti i medicinali, ma solo quelli che fanno parte delle categorie Otc e Sop". In pratica, si tratta di quei farmaci che puoi acquistare senza ricetta per curare i piccoli disturbi, come l'antidolorifico per il mal di testa o lo sciroppo per la tosse. E che, da oggi, puoi trovare con sconti fino al 20 per cento rispetto al prezzo riportato sulla confezione, che è il massimo di riduzione permesso dal decreto legge.

Sarà il singolo farmacista, però, a decidere quali prodotti mettere in offerta e di quanto ridurre il costo. Ma non tutti per il momento si sono organizzati per farlo. Come regolarsi, allora? Quando entri in farmacia controlla se ci sono degli avvisi: quelle che praticano gli sconti esporranno uno o più cartelli relativi ai medicinali in offerta. Viene, però, spontaneo domandarsi se non capiterà come in certi negozi, dove aumentano i costi per poi fare gli sconti. "È un dubbio più che lecito, ma non può succedere" risponde la dottoressa Racca. "Sulla confezione del farmaco c'è un prezzo che è quello autorizzato dal ministero.

In più, un'apposita Commissione di vigilanza ha il compito proprio di evitare eventuali problemi". Ma le novità non sono finite qui. Molte riguardano la "fascia C" (cioè quella dei farmaci che si pagano interamente), che comprende sia medicinali per i quali ci vuole la ricetta medica, sia altri che compri liberamente. D'ora in poi, il farmacista può proporti un prodotto diverso da quello che hai sulla ricetta, a patto che contenga l'identico principio attivo (e quindi sia, di fatto, la stessa cosa), ma a un prezzo inferiore.

E, in ogni caso, puoi chiedergli tu se esiste un'alternativa più economica. Nella tabella in fondo a questo articolo ti diciamo quali sono, tra i medicinali di uso più comune, quelli che hanno il prodotto alternativo che ti fa risparmiare di più. Se, però, il medico vuole che tu prenda proprio un particolare farmaco, anche se ce ne sono altri analoghi, basta che scriva "non sostituibile" sulla ricetta. Può rivelarsi importante, per esempio, se sei allergica a qualche sostanza che potrebbe essere tra gli eccipienti (gli ingredienti usati per "legare" il principio attivo) di farmaci diversi da quello prescritto.

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I 10 farmaci più convenienti

Le medicine più note

Dissenten 15 compresse

Zovirax crema 5%

Gentalyn crema

Aulin 30 bustine

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pomata

L'alternativa più economica

Loperamide 30 compresse

Aciclovir doc

Gentamicina

Nimesulide 30 bustine

Diclofenac pomata

Quanto si risparmia

4,90 euro

4 euro

3,85 euro

2,91 euro

2,50 euro

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Le medicine più note

Levolac

sciroppo

Tavor 1 mg

Polase

20 bustine

Peridon 30 compresse

Tachipirina

20 compresse

L'alternativa più economica

Lattulosio sciroppo

Lorazepam

1 mg

Briovitase 20 bustine

Domperidone 30 compresse

Paracetamolo 20 compresse

Quanto si risparmia

2,50 euro

2,43 euro

2 euro

0,99 euro

0,50 euro

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