C'è un farmaco per ogni insonnia 

Stress o angoscia? Scopri cos'è che ti tiene sveglia. E quali medicine ti possono aiutare

di Laura D'Orsi  - 09 Febbraio 2005

Le notti agitate spesso sono il primo segnale di ansia e depressione. «I meccanismi che regolano il sonno sono strettamente legati ai nostri stati d'animo» spiega Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di psichiatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

«Se si è molto stressati, per esempio, l'organismo produce più adrenalina e si fa fatica ad addormentarsi. Mentre, nel caso della depressione, diminuisce la serotonina, che serve a regolare il sonno, e ci si sveglia presto, intorno alle quattro della mattina». Se dormi male da più di tre settimane rivolgiti a uno specialista di medicina del sonno. E leggi qui cosa può consigliarti in base al tipo di insonnia.

>>Se dipende dall'agitazione

Lo specialista spesso prescrive uno dei medicinali a base di benzodiazepine (per esempio Xanax, Lexotan, En, Tavor) che, oltre a placare l'ansia, hanno un'azione ipnoinducente, favoriscono cioè l'addormentamento.

A che ora prendere la pillola. È meglio assumere le benzodiazepine mezz'ora prima di andare a dormire: così si dà loro il tempo di fare effetto.

Quando non basta. Prendere sonno è la cosa più difficile. Se, nonostante il farmaco, non riesci ad addormentarti o ti risvegli dopo mezz'ora, prova a rilassarti con un semplice esercizio: rimani stesa sul letto, con una luce soffusa, chiudi gli occhi, fai un respiro lento e profondo. Trattieni l'aria per tre secondi, espira lentamente con la bocca contando fino a cinque. Mentre espiri, cerca di liberare la mente dai pensieri: immaginali come del vapore grigio che esce dalla tua bocca insieme all'aria.

>>Se è colpa della depressione

Lo psichiatra può consigliarti un farmaco a base di imidazopiridine (per esempio Stilnox, Zolpidem) per aiutarti a dormire. Sono dei sonniferi di ultima generazione, che vengono smaltiti piuttosto rapidamente e non danno sonnolenza durante il giorno.

A che ora prendere la pillola. Le imidazopiridine vanno assunte immediatamente prima di andare a letto, in modo che il loro effetto consenta di dormire per tutta la notte.

Quando non basta. Apri gli occhi nel cuore della notte con la sensazione di non avere più sonno? Non rimanere al buio: accendi la luce e leggi, o ascolta della musica, anche in un'altra stanza. Questo serve all'organismo per "riavviare" il meccanismo che induce il sonno, regolato proprio dall'alternanza tra l'oscurità e la luce. Se ti succede più di una volta, prova a dividere la dose del farmaco: prendine metà prima di andare a letto e l'altra mezza se ti risvegli nel cuore della notte.

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