Come smettere di fumare 

È difficile vederla come una nemica, perché la sigaretta rilassa e tiene compagnia. Eppure fa male ed è per questo che bisogna spegnerla. Una volta per tutte

di Elena Parasiliti  - 25 Ottobre 2006

Lo dicono tutti, dal vicino di casa al medico: il fumo fa male. Eppure c'è chi, pur volendo smettere, non sa da che parte iniziare. Perché una sigaretta rilassa, aiuta a concentrarsi, fa compagnia. E poi ci sono i tanti dubbi ricorrenti: “Prenderò peso?”, “Diventerò più nervosa?”, “Ce la farò da sola?”. Troppi punti interrogativi che di solito spengono ogni buona intenzione. E che ora gli esperti ci aiutano a superare.

Trovare le motivazioni
La forza di volontà da sola non basta. «Bisogna concentrarsi su ciò che si trova sgradevole nel fumo, come il costo delle sigarette e l'odore che lasciano sui vestiti, sui capelli e anche sulla pelle» suggerisce George Cremona, responsabile dell'Ambulatorio antifumo del San Raffaele di Milano. «L'esercizio è semplice: per due settimane si immagina come sarebbe la propria vita senza tabacco e si traccia un elenco dei pro e dei contro. Così saranno più chiare le motivazioni per considerare il fumo un nemico da sconfiggere».

Tenere un diario
 «Chi usa la sigaretta come “calmante” e non si sente pronto per una scelta drastica, dovrebbe tenere un diario, segnando i momenti precisi della giornata in cui fuma» suggerisce Elena Calvi, psicoanalista esperta di terapia antifumo dell'Istituto europeo di Oncologia. «Con questo metodo si può capire che alcune sigarette in realtà si accendono automaticamente: non servono a superare particolari situazioni di stress». Eliminando subito quelle inutili, sarà più facile cominciare a ridurre le dosi.

Combattere l'astinenza
E se a frenare i buoni propositi c'è la paura di ingrassare? «È vero, gli ex fumatori tendono a mettere su peso perché la nicotina provoca nel cervello alcuni impulsi che tolgono l'appetito» dice Cremona. «Ma non bisogna preoccuparsi: in pochi mesi, quando il metabolismo si è abituato, i chili di troppo si perdono naturalmente. Un trucco: bere molta acqua prima dei pasti serve a contenere la fame da astinenza». Per chi, invece, ha paura di diventare irritabile senza la sigaretta tra le dita? «Quando si sente crescere il nervosismo, si può portare alla bocca una matita al posto della sigaretta» consiglia Elena Calvi. «L'ansia si placa e ci si abitua a capire che non è la nicotina ciò che manca, ma un gesto di conforto. Questa consapevolezza è il miglior incentivo per riuscire a smettere».

TRE VALIDI AIUTI

I gruppi di ascolto

In tutta Italia i Centri Antifumo organizzano gruppi di aiuto. Oltre al sostegno psicologico, durante gli incontri vengono insegnate tutte le tecniche di respirazione e altri metodi per vincere le tentazioni. Gli indirizzi si trovano sul sito del ministero della Salute www.ministerosalute.it, oppure su www.fumo.it/fumatore/centri Antifumo che localizza il centro più vicino a casa propria.

Le erbe medicinali

La Plantago major, una pianta che toglie la voglia di fumare, si trova in erboristeria. Usarla è facile: basta spennellare la sua tintura sulle gengive o berne sei gocce, cinque volte al giorno.

Le nuove pipe

Oltre ai ben noti cerotti e gomme a base di nicotina, adesso in farmacia ci sono le pipette ai gusti di caffè, pompelmo, cannella e menta. Si portano alle labbra e si aspirano come una sigaretta. Ma sono solo aromi naturali che non fanno male.

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