Consigli che fanno bene al cuore 

Lo dicono le ultime ricerche: le italiane non si proteggono dai problemi cardiaci e pensano ancora all'infarto come a una malattia degli uomini. Un luogo comune pericoloso

di Alessandro Pellizzari  - 20 Dicembre 2007

Per le italiane gli unici problemi di cuore sembrano essere quelli d'amore. Perché alla salute di quest'organo così importante non pensano proprio. Lo prova un'indagine condotta negli ultimi tre mesi: sono stati misurati i livelli di colesterolo a 3.018 persone, delle quali 1.741 erano donne. Bene: l'80 per cento delle signore aveva valori superiori alla norma contro il 52 per cento degli uomini. Non solo: quasi la metà delle più giovani sapeva poco o nulla di questo nemico della salute. Come mai? Di solito sono proprio le mogli e le fidanzate le più informate sulla salute, tanto da occuparsi, spesso, anche di quella del partner. «Non è così per le malattie cardiache: anche secondo le nostre ricerche le donne trascurano la salute del cuore più degli uomini, quasi che l'infarto fosse un problema della terza età, mentre già a 55 anni diventa un rischio concreto per molte» conferma il professor Fabio Magrini, direttore dell'Istituto di medicina cardiovascolare-Centro ipertensione della Fondazione Ospedale Maggiore di Milano. Con lui abbiamo preparato una guida completa per proteggere il cuore a ogni età.

Dai 18 ai 35 anni

Anche se si è sane, è il momento della prima visita cardiologica. Soprattutto se in famiglia ci sono stati casi di ictus o infarto. Infatti, molte condizioni negative per il cuore (come il colesterolo alto) non danno sintomi finché non si è verificato un danno.

L'esame indispensabile
La visita cardiologica con l'elettrocardiogramma serve allo specialista sia per scoprire eventuali difetti cardiaci nascosti sia per iniziare a raccogliere dati preziosi, che potranno essere raffrontati con successivi esami in futuro. Conviene aggiungere un'analisi del sangue completa per controllare i fattori di rischio per il cuore, colesterolo in testa. Più il dosaggio degli ormoni tiroidei: se la tiroide funziona male, infatti, può dare problemi cardiovascolari.

Dai 35 ai 50 anni

È il momento di intensificare i controlli. Il cuore, infatti, con il passare degli anni si usura, soprattutto se si è in sovrappeso, si fuma, si mangiano cibi grassi e ci si muove poco. Così possono iniziare i primi problemi.

L'esame indispensabile
È fondamentale misurare la pressione almeno una volta all'anno perché con l'avanzare dell'età può alzarsi, senza dare sintomi. L'ipertensione, però, “stressa” il cuore e a lungo andare lo danneggia. Insieme alla pressione è importante controllare la frequenza cardiaca, cioè il conteggio delle pulsazioni del cuore: 60-80 battiti al minuto vanno bene. Fuori da questo range si ha un’aritmia, cioè un'anomalia del ritmo cardiaco. Da tenere sotto controllo e se serve curare anche con dei farmaci.

A 50 e più

Dopo la menopausa viene meno la protezione degli estrogeni, gli ormoni amici del cuore, i livelli di colesterolo aumentano a causa delle variazioni del metabolismo, la pressione diventa ballerina.

L'esame indispensabile
Oltre alla visita e ai controlli già visti, è utile l'ecocardiogramma, cioè l'ecografia del cuore: serve per misurarne le dimensioni, lo stato delle pareti, la funzionalità, la presenza o meno di difetti anatomici. È bene aggiungere anche l'esame del fondo dell'occhio: le arteriole che lo caratterizzano, infatti, sono identiche a quelle del cervello e quindi il loro stato è predittivo per l'ictus.

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