Dai un taglio agli zuccheri 

Pasta, pane e dolci non fanno solo ingrassare: possono dare dei seri
disturbi. Per mantenersi sani (e in linea)
basta consumarli nel modo giusto

di Stefania Rattazzi  - 25 Agosto 2005

Ormai lo sappiamo tutte che troppi grassi non fanno bene. Poche, però, si ricordano degli zuccheri "nascosti". Quelli, cioè, che si trovano non solo nel pane e nella pasta, ma anche in cibi insospettabili come bibite gassate, biscotti o pan carré. Mangiarne troppi, ma soprattutto consumarli nel modo sbagliato, può favorire l'accumulo di "ciccia" e la comparsa di malattie. Lo spiegano bene Attilio e Luca Speciani nel nuovo libro Dieta GIFT, Gradualità Individualità Flessibilità Tono (Fabbri editori).

«Se si esagera con i carboidrati» spiega il dottor Attilio Speciani, allergologo e immunologo «si hanno dei picchi di insulina, l'ormone che regola il metabolismo di queste sostanze, che ne facilitano l'accumulo sotto forma di grassi. In più, con il passare del tempo, l'organismo può diventare insensibile all'insulina, aprendo la strada al diabete». Questo non significa bandire gli zuccheri, ma imparare a consumarli in modo sano e non "punitivo". Vediamo come fare con l'aiuto del dottor Speciani.

>>Appena sveglia. Il momento ideale per assumere i carboidrati è il mattino. Se fai una ricca colazione entro 45, 60 minuti da quando ti sei alzata, il cibo viene trasformato in energia e quindi non si accumula. Questo perché l'organismo, pronto all'azione, sfrutta tutte le calorie e, in particolare, quelle degli zuccheri. Se non ti piace mangiare subito, puoi camminare di buon passo o correre per 30 minuti appena sveglia, e far colazione dopo la doccia. Così il metabolismo si attiva e il pasto "ritardato" non si trasforma in grasso.

>>Amiche proteine. Per rallentare l'assorbimento dei carboidrati, limitandone la trasformazione in grassi, associali sempre a cibi ricchi di proteine. A colazione scegli il vero pane integrale, che contiene fino al 14 per cento di proteine, consuma una tazza di latte o un vasetto di yogurt, mangia due, tre  noci o mandorle, anch'esse molto ricche del prezioso nutriente. E poi non avere paura a portare in tavola un uovo bollito, o un paio di fettine di frittata di verdure cucinata con 30, 40 grammi di formaggio magro: non corri rischi neppure per il colesterolo. «Una colazione ricca» spiega Speciani «sazia fino a pranzo, mettendo al riparo da eventuali tentazioni troppo grasse».

>>A pranzo e cena. Se ai due pasti principali consumi cibi proteici, puoi concederti tranquillamente anche pasta o pane. La proporzione ideale è un piatto composto da un terzo di carboidrati, un terzo di proteine e un terzo di verdure. Per esempio, scegli gli gnocchi con il pesto, che contiene formaggio. La pasta o il riso con ragù di carne o di pesce, o al pomodoro con una spruzzata di parmigiano. Aggiungi della verdura cruda e cotta: le fibre rallentano l'assorbimento degli zuccheri.

Preferisci, poi, pasta e pane integrali, che vengono assorbiti a una velocità dimezzata rispetto a quella dei corrispondenti cibi raffinati. Un consiglio in più? Mastica bene, passando a un secondo boccone solo quando hai deglutito il primo, perché la masticazione attiva la "distruzione" dei grassi e funziona soprattutto se mangi carboidrati. E tra un pasto e l'altro consuma verdura cruda o frutta, ricca di zuccheri a lento assorbimento e quindi ideale anche per gli spuntini.

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