Diabete: ora per i malati c’è una cura semplice 

Una penna usa e getta per prendere l'insulina. Un computer che aiuta i piccoli pazienti. E qualche strappo a tavola senza correre rischi. Una vita normale adesso è possibile

 - 31 Ottobre 2007

Quattro milioni di italiani soffrono di diabete e un milione è malato senza saperlo. Una vera e propria epidemia, insomma, che si può fermare solo con un'efficace prevenzione. "Ancora troppe persone, infatti, ignorano che il diabete di tipo 2, la forma più comune, è scatenato da una dieta scorretta, dal sovrappeso e dalla scarsa attività fisica" spiega Agostino Consoli, responsabile del Servizio di diabetologia dell'ospedale di Pescara e ordinario di Endocrinologia all'università di Chieti. "Con il passare del tempo" continua l'esperto "nelle persone predisposte queste cattive abitudini mandano in tilt il meccanismo di produzione dell'insulina, l'ormone responsabile dell'utilizzo degli zuccheri. Così il corpo reagisce impennando il livello di glucosio nel sangue. E il meccanismo scatta senza dare quasi mai segnali, tranne a volte una sete intensa".

Il mese della prevenzione

Donna Moderna dedica novembre alla prevenzione del diabete.

Telefonare ogni lunedì, martedì e mercoledì dalle 13 alle 16 al numero 3317050097. Oppure inviare un'e-mail a: consoli@unich.it

Per questo in occasione della prima Giornata mondiale per il diabete, in Italia il 10 e l'11 novembre, in oltre 300 piazze sarà possibile sottoporsi gratuitamente all'esame della glicemia. Se il valore a digiuno supera i 110mg/dl è meglio fare ulteriori controlli. E per chi ha dubbi o domande adesso c'è il sito www.diabetenograzie.it, che spiega in modo semplice come scoprire se si rischia la malattia e le regole per evitarla. Basta poco. È sufficiente una camminata di mezz'ora al giorno, dimagrire di tre, quattro chili in caso di sovrappeso e  seguire una dieta equilibrata con frutta, verdura, cereali integrali, carne bianca e pesce, per abbattere del 60 per cento il pericolo di diabete. Prevenzione e diagnosi precoce quindi sono fondamentali per combattere la malattia ed evitarne le complicazioni. "Queste possono essere anche gravi, soprattutto per chi ha il diabete di tipo 1, quello meno frequente chiamato un tempo "giovanile" perché si manifesta nell'infanzia o entro i 40 anni.

È provocato dalla distruzione delle cellule del pancreas che producono insulina e ancora non si sa purtroppo perché questo accada. Ma anche chi ha il diabete di tipo 2 può avere problemi grossi, specialmente se non si cura. Innanzitutto le malattie cardiovascolari, come l'infarto, che nei diabetici è da due a quattro volte più frequente. Grazie alla ricerca scientifica, però, oggi ci sono nuove soluzioni che allontanano questi pericoli". E, qui sotto, una buona notizia sulla dieta.

I dolci sono permessi

La dieta per i diabetici è meno rigida. Ora dolci e carboidrati sono permessi. Ma sempre con un occhio alla linea. Uno studio recente ha provato che il grasso, soprattutto quello sulla pancia, mette i bastoni fra le ruote al pancreas nel suo lavoro di controllore dell'insulina. E questo fa salire la glicemia. La soluzione? Ridurre del 15 per cento l'apporto calorico giornaliero. Il che significa tagliare di 1/6 le porzioni. E, per quanto riguarda i carboidrati, preferire pasta e cereali integrali: secondo una ricerca dell'Nfi, Centro studi dell'alimentazione, contengono una fibra che contribuisce ad abbassare il livello di zuccheri.

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