Dio, che ansia! 

A volte è un'emozione improvvisa, altre un malessere sotterraneo che ti insegue per tutto il giorno. Come riconoscere e affrontare (con l'aiuto dei nostri esperti) un disagio molto diffuso

di Matilde Campielli  - 05 Marzo 2007

Arriva all'improvviso: tachicardia, fame d'aria, senso di svenimento. Si chiama attacco di panico. "In realtà nella maggior parte dei casi si tratta "solo" di  una condizione che, spesso, va sotto il nome di ansia generalizzata" spiega il dott. Traverso, psicoterapeuta "proprio perché investe quasi tutti gli aspetti della vita". É un'emozione di allarme, collegata a pensieri di pericolo,  che comporta una significativa attivazione di diversi organi (cuore, vasi sanguigni, sistema respiratorio, sistema endocrino, sistema nervoso). "Quando parliamo di pericolo" afferma il dott. Traverso "non ci riferiamo solo a vere e proprie minacce alla nostra incolumità. Ci sono pericoli che riguardano la nostra posizione sociale, la nostra immagine, i nostri rapporti, o altre situazioni tipicamente umane: come le nostre sicurezze".

L'ansia quindi consiste nell'attivazione delle medesime reazioni fisiche e mentali del meccanismo che viene chiamato attacco-fuga: come in natura, gli animali di fronte a un pericolo o attaccano o scappano. "Nell'uomo funziona diversamente" afferma il dott. Bogliolo, specialista in medicina interna. "Molti dei nostri pazienti arrivano in studio con sintomi anche molto pesanti. A volte, non sembrano per nulla sollevati dalla certezza di essere sani: in questi casi pensano a un errore del medico e, in secondo luogo, hanno paura di mostrare una fragilità emotiva".

Purtroppo gli ansiolitici sono spesso una delle forme di automedicazione più diffuse. "Non è corretto assumere farmaci senza prescrizione medica. Anche perché il medico sa bene che sta affrontando il sintomo, ma non la causa" afferma Bogliolo. "L'utilizzo di tali farmaci va invece accettato serenamente quando possono aiutare a controllare disturbi che, alla lunga, potrebbero causare anche danni organici". Ed è sulle cause che invece si concentra la psicoterapia. "Non è necessario pensare a lunghe, profonde e costose sedute" conclude Traverso. "Spesso basta, imparare a controllare i sintomi anticipatori dell'ansia, sapendo che da questo stato si può guarire: del tutto".

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