È depresso. Che cosa devo fare? 

Stare vicino a chi vede tutto nero è senz'altro faticoso, perché non si sa da che parte prenderlo. Le regole per non sbagliare

di Laura D'Orsi  - 07 Febbraio 2007

Vivere accanto a un familiare che soffre di depressione non è facile. C'è il desiderio di aiutarlo a guarire, ma non si sa come comportarsi. Meglio spronarlo a reagire o assecondarlo? Un aiuto arriva da un libro appena uscito: Depressione. Guida per chi ne soffre, per i familiari e per gli operatori (Ecomind) dello psichiatra Pietro Spagnulo, presidente della Società italiana di psicoeducazione. Che spiega: "Stare vicino a un depresso può rivelarsi una grande fonte di stress. Senza contare che a volte, pensando di agire per il bene del malato, si rischia di peggiorare la situazione".

Ma un modo per affrontare il disagio esiste; con i consigli del dottor Spagnulo, abbiamo messo a punto una piccola guida.

1 Per prima cosa non bisogna sentirsi responsabili del malessere che coinvolge chi amiamo. La depressione può avere diverse cause profonde, che non dipendono da noi.

2 Agli inizi, si prova l'impulso naturale di minimizzare il problema. Nel tentativo di incoraggiarlo, si dice: "È solo un periodo, vedrai che passerà". Ma così chi soffre di crisi depressive si sentirà aggredito. E tenderà ancora di più a chiudersi in se stesso.

3 Lui vede tutto nero e la reazione più spontanea è quella di scuoterlo: "Perché non provi a curarti?". Ma le parole non ottengono gli effetti sperati: chi soffre di depressione ha perso lo spirito d'iniziativa e la speranza di guarire. È più utile, allora, informarsi al posto suo sui centri specializzati, le cure. E poi offrirsi di accompagnarlo.

4 Ci vogliono circa tre settimane prima di vedere i risultati della terapia. In questo periodo di attesa, servono dolcezza e pazienza. Per assicurarsi che segua correttamente la cura e non si senta sconfitto.

5 Presi dallo sconforto, si tenta di tutto pur di vederlo sorridere: "Esci con me, ti farà bene!". Spingerlo a uscire è importante e vale la pena di provare: anche se non mostrerà segni di entusiasmo, il cinema o lo shopping possono aiutarlo a distrarsi.

6 Continuare a coltivare i propri interessi senza annullarsi per stare vicino al depresso serve a ricaricare le proprie energie. E a non perdere le staffe di fronte al suo atteggiamento passivo. Ma soprattutto è di conforto a lui: perché, se dovesse vederci infelici, ne farebbe una colpa personale e potrebbe avere una ricaduta.

7 Il depresso ha bisogno di capire che le sue paure non sono reali, ma è la malattia che lo spinge a essere pessimista. Sostenerlo significa ricordargli che, una volta guarito, avrà una visione più rosea della vita e riacquisterà fiducia in se stesso.

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