Free climbing 

Avete deciso di dedicarvi all'arrampicata libera? Imparate a giocare d'equilibrio. "Senza questa dote anche i muscoli più forti non servono a molto" spiega Diego Zanesco, guida alpina in Alta Badia, in Trentino

di Cristina Sarto  - 13 Luglio 2005

Avete deciso di dedicarvi all'arrampicata libera? Imparate a giocare d'equilibrio. "Senza questa dote anche i muscoli più forti non servono a molto" spiega Diego Zanesco, guida alpina in Alta Badia, in Trentino. "Perché sulla parete, prima di ogni mossa, occorre essere sicuri che la posizione di partenza sia quella giusta: vale a dire che il peso del corpo deve scaricarsi all'interno della base di appoggio, anche quando si tratta di un piccolo spuntone di roccia. Solo così ci si può spingere con le gambe sempre più in alto, senza rischiare di scivolare".

C'è chi, come i climber americani, si esercita camminando su una corda sospesa tra due alberi. Senza avventurarvi in pericolose imitazioni, potete fare anche meglio. "Se trovate una tavoletta basculante, ad esempio, salite e tentate di mantenervi in piedi il più a lungo possibile" consiglia l'esperto. "A ogni oscillazione, il baricentro si sposta, costringendo il cervello a concentrarsi sui continui aggiustamenti dell'equilibrio. E questo migliora la stabilità".

Cerca l'agilità

L'altro passo importante sta nel migliorare la propria agilità. "L'importante è stimolare la forza e la mobilità dei muscoli con armonia, senza concentrarsi troppo sull'una o sull'altra qualità" dice Diego Zanesco. "Per scolpire le gambe limitatevi a un po' di corsa. Per le braccia sono perfette le trazioni: quando trovate una sbarra o un albero con un ramo abbastanza resistente, appendetevi e provate a sollevare il corpo". Ma niente come una pertica può fare al caso vostro. "Una volta in cima, restate ferme qualche secondo, guardando l'orizzonte: è un modo per prendere confidenza con l'altezza" consiglia Pettavino.

Per iniziare

Salite e scendete per cinque volte, poi fermatevi due minuti e ripetete per altre cinque.

Da evitare

Non esercitatevi a mani nude. I guantini, oltre ad aiutarvi a salire, proteggono dalle escoriazioni, soprattutto se avete i palmi sudati.

Quanto si brucia

30 calorie a serie.

Adesso allungati

Per completare l'allenamento, dedicatevi a qualche esercizio di stretching. "Concentratevi sui muscoli posteriori delle cosce" suggerisce Viviana Ghizzardi. "Sono quelli che limitano la mobilità delle anche, soprattutto in chi trascorre molte ore seduta. Se riuscite a distenderli, una volta sulla parete potrete allungare le gambe in ogni direzione, raggiungendo con i piedi anche i punti più lontani". Tutto ciò che vi serve è una panchina, o una sbarra orizzontale sulla quale appoggiare un piede. Ginocchia tese, inclinatevi con il busto in avanti e fermatevi appena avvertite un po' di tensione.

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