Gli amici del sorriso 

Piccoli gesti quotidiani per proteggere i denti dai dolci. Ma anche da succhi di frutta, bibite e agrumi che, sorpresa, danneggiano lo smalto

di Alessandro Pellizzari  - 14 Novembre 2007

Abbiamo sempre saputo che sono le caramelle e i dolci a rovinare i denti. E invece, sorpresa. L'American Dental Association, l'associazione dei dentisti americani, ha svelato che tra i nemici dello smalto non ci sono solo gli zuccheri, ma anche i cibi troppo acidi. Come gli insospettabili agrumi, limone in testa. Oppure i succhi di frutta e le bibite gassate, soprattutto quelle a base di cola, che contengono conservanti quali l'acido ortofosforico. Consumati tutti i giorni e per lunghi periodi  di tempo gli acidi possono indebolire lo smalto dei denti fino a consumarlo. Questo non vuol dire che alimenti e bevande a rischio vadano aboliti, soprattutto gli agrumi che fanno parte di una dieta equilibrata. Qualche precauzione però è indispensabile. Il professor Gianfranco Aiello, docente di estetica dentale all'Università di Padova, quali sono i trucchi salvasorriso.

Evitare di sgranocchiare continuamente snack e caramelle oppure di sorseggiare a lungo  una bibita. Perché in questo modo le sostanze pericolose restano sullo smalto e non si dà modo alla saliva di creare quella pellicola protettiva formata da sali minerali ed enzimi. L'ideale è consumare bevande e agrumi all'interno dei pasti o, almeno, insieme ad altri cibi. Un trucco in più per le bibite? Berle con la cannuccia: entrano meno in contatto con lo smalto.

Dopo aver mangiato o bevuto, prima si lavano i denti meglio è. Più aspettiamo, più eventuali acidi consumati potranno far danno. Il dentifricio, poi, contiene sostanze che tamponano i loro possibili effetti negativi, ristabilendo il pH naturale della bocca. Non abbiamo spazzolino e dentifricio? Facciamo lunghi e abbondanti sciacqui con l'acqua del rubinetto.

No al bicarbonato. Molti pensano che strofinarlo puro sui denti li renda più bianchi. Invece è  un fai-da-te pericoloso. Apparentemente funziona, ma il candore è solo iniziale e frutto di una reazione chimica che distrugge lo smalto. Meglio, allora, ricorrere ai dentifrici che contengono bicarbonato: sono sicuri, perché la quantità di questa sostanza è controllata.

Due mele al giorno tolgono il dentista di torno perché contengono sostanze naturali che aiutano a tenere pulito lo smalto. Inoltre, sono ottimi "spazzolini" che eliminano meccanicamente la placca.

Chi ha i denti accavallati o particolarmente a ridosso uno all'altro deve evitare il filo interdentale di tipo cerato(da usare normalmente almeno una volta al giorno: negli adulti il 90 per cento delle carie si forma negli spazi tra un dente e l'altro), perché potrebbe cedere dei residui sui quali la placca aderisce con più facilità.

Se il danno ormai è fatto, cioè l'erosione dello smalto è iniziata, subito dal dentista. C'è un segnale da non trascurare: quando si consumano un cibo o una bevanda freddi o caldi si percepisce un brivido, una staffilata che sembra partire dall'interno del dente. Se non ci sono carie lo specialista consiglierà un dentifricio desensibilizzante che agisce sullo smalto e aiuta a ridurre i sintomi.

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