Ho bisogno di un’amica 

Aprire il proprio cuore è faticoso. Soprattutto se il passato ha lasciato qualche ferita. La psicologa aiuta a ritrovare la fiducia

di Maria Rita Parsi  - 14 Febbraio 2008

"Quando porto mia figlia all'asilo vedo che tra le altre mamme c'è complicità. Io scambio due parole e, poi, non so più che dire. Lo stesso succede in ufficio: non ho un rapporto stretto con nessuna collega. Per anni ho avuto solo amici maschi e mi è andata bene così. Ora, però, mi pesa e sento la mancanza di un'amica".

Isabella, Latina

Cara Isabella, a volte capita di andare più d'accordo con gli uomini. Magari si hanno maggiori affinità e interessi in comune con il cosiddetto universo maschile. Se, però, a un certo punto, si inizia a sentire la mancanza di un'amica con cui confidarsi, vale la pena di chiedersi: c'è qualcosa che non va? E come cambiare il proprio atteggiamento? Le domande di seguito servono proprio a questo. Saranno utili a tutte le lettrici che hanno lo stesso problema di Isabella.

LE DOMANDE DA FARSI

1 Fin da piccola mi hanno abituata ad apprezzare la mia femminilità?

2 Ho assistito ad accesi litigi tra le donne della mia famiglia?

3 Sono cresciuta con un generico giudizio negativo verso le altre?

4 Oggi mi sento accettata dalle donne che frequento?

5 Preferisco gli atteggiamenti "da uomo" a quelli "da donna"?

6 In genere, ho interessi comuni con i miei amici maschi?

La difficoltà nel costruire un rapporto complice, di dialogo e confronto, con le donne trova origine nell'aver vissuto in un contesto in cui si denigrava tutto ciò che è femminile. Se, come cercano di valutare le prime due domande, nell'infanzia non si è riuscite a stringere alleanze con la madre o le donne di casa, è normale, da adulte, sentirsi fuori posto. Un problema, quello di non aver un buon rapporto con "il femminile", che può portare anche a isolarsi  (come si intuisce rispondendo alle due domande centrali) o a preferire i rapporti con gli uomini per evitare il giudizio delle altre. Chi si ritrova in questo caso ha sicuramente risposto sì alle ultime due domande.

LE VIE D'USCITA

Se il problema ha origini lontane, aiuta ripercorrere con la mente gli episodi dolorosi dell'infanzia e analizzare i rapporti difficili fra le donne della propria famiglia. Serve a porre l'attenzione su automatismi da abbandonare.

Se il problema è la difficoltà ad aprirsi con un'amica, si può mettere nero su bianco le emozioni provate quando si parla con una collega o anche un'estranea. E scriverle immaginando di comunicarle a un'altra donna.

Se, infine, si pensa di avere più affinità con i maschi, perché ci si sente inadeguate e si temono le critiche, la soluzione è dedicarsi a donne che hanno bisogno d'aiuto. Farà superare il senso di inferiorità e contribuirà a scoprire interessi e sentimenti comuni.

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