Ho mal di pancia! 

La pancia tira come un pallone gonfiato? Avete mal di testa? Soffrite di vertigini? Forse il vostro intestino vuole dirvi qualcosa... I medici di Alassio Salute sono qui per rispondere alle vostre domande

di Matilde Campielli  - 11 Aprile 2007

Parlare di stitichezza può sembrare, ancora oggi, un argomento piuttosto intimo: in realtà è un problema che affligge in Europa più del 50 per cento delle donne e più del 35 per cento degli uomini con una spesa annuale collettiva che supera i 13 miliardi di euro in lassativi.(dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2005). Più l'età avanza poi, più il problema diventa comune: il disturbo è presente nel 20 per cento della popolazione dei Paesi a elevato sviluppo tecnologico tra i 20 e i 40 anni di età, si raddoppia tra i 40 e i 60 anni, si triplica in età superiori.

La stitichezza (più banalmente definita costipazione) è la difficoltà ad evacuare con regolarità. Tale ritmicità è molto soggettiva: si va da frequenze giornaliere o plurigiornaliere sino ad intervalli di due-tre giorni.

"Si può parlare di stitichezza acuta, ovvero importante ma limitata nel tempo", spiega il Dott. Gandolfo, medico chirurgo specialista in ematologia, "quando si perde la regolarità per un periodo non superiore alle tre settimane; cronica quando perdura per più di un mese". I sintomi che possono accompagnare la stitichezza sono diversi: tra i più frequenti, mal di testa, inappetenza, lingua secca e biancastra, vertigini, malessere generale con facile irritabilità, distensione addominale con senso di peso, difficoltà di respiro".

Nella maggior parte dei casi si tratta di una "stitichezza funzionale", dovuta ad abitudini alimentari inadeguate, a turbamenti emotivi, a sedentarietà, a fattori tossici e ad altre cause ben individuabili. "È essenziale curare in modo particolare l'alimentazione" mette in guardia il dott. Pietro Rabolli, medico di medicina generale ed esperto in medicina omeopatica, "verdura e frutta aiutano la regolarità intestinale. Ma anche muoversi di più: senza dover ricorrere per forza a palestre o ad esercizi particolari, anche una semplice camminata può andare bene". Da non dimenticare anche l'aspetto psicologico" mette in guardia il dott. Traverso, psicoterapeuta: "persone anaffettive, portate ad avere poca fiducia negli altri o ad esprimere le proprie emozioni, sono candidate a "chiudersi". In tutti i sensi."

"Esistono poi altre forme di stitichezza più importanti", spiega il dott. Gandolfo. "C'è una stitichezza organica, data da malattie ben individuabili come l'appendicite, la diverticolite, le aderenze post operatorie o post infiammatorie, poliposi, ulcere e anche alcune malattie ginecologiche; c'è poi una "stitichezza secondaria" conseguente all'assunzione di farmaci o anche lassativi utilizzati scorrettamente" Per questo tipo di patologia è essenziale una terapia adeguata: ricorrendo, però, allo specialista.

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