I muscoli non dimenticano 

Perché quando si impara uno sport non lo si scorda più? Tutto merito della "memoria del corpo". Una facoltà psico-fisica che ci aiuta a faticare meno e che possiamo sviluppare

di Cristina Sarto  - 08 Febbraio 2005

Ci sono cose che, una volta imparate, non si scordano più. Le attività sportive ne sono l'esempio. "Abbiamo una particolare forma di memoria, che si costruisce ogni volta che si apprende una nuova disciplina" spiega Maurizio Bertollo, docente di Teoria e Metodologia alla Facoltà di Scienze motorie dell'Università di Chieti e autore di diverse pubblicazioni sull'argomento.

"Quando ripetiamo un movimento, la mente raccoglie un mix di informazioni diverse: dal grado di contrazione dei muscoli alla posizione di ogni parte del corpo, fino alla percezione degli organi di senso. Tutti questi dati vengono elaborati senza che ce ne rendiamo conto, per poi essere registrati in modo indelebile nel cervello, sotto forma di traccia motoria". È come se la mente prendesse appunti su ciascun gesto da rileggere quando occorre, anche a distanza di anni.

» Le attività nella natura

Soprattutto all'aperto la memoria motoria gioca un ruolo di primo piano. Sapete cosa accade quando un cumulo di neve fresca vi fa perdere l'equilibrio sugli sci? O quando una buca inaspettata mette a repentaglio la stabilità della corsa? "Il cervello ripesca dalla sua banca dati la postura che il corpo avrebbe dovuto avere in quel momento se tutto fosse andato per il verso giusto" dice Antonello Brambilla, preparatore atletico. "Confrontandola velocemente con la posizione in cui vi trovate davvero, sceglie quali correzioni inviare ai muscoli per riportare la situazione sotto controllo".

Se però dovete affrontare un ambiente sconosciuto, prima di buttarvi nel vostro sport preferito, esploratelo. "Prendendo confidenza con il paesaggio e il nuovo percorso, questo non rappresenterà più un'incognita che può preoccupare durante l'esercizio fisico. E, con la testa sgombra da distrazioni, i ricordi affluiscono in modo diretto" dice Antonello Brambilla.

» I corsi in palestra

Ma la memoria vi aiuta anche in sala fitness. Che si tratti di aerobica o danza, è alle prime lezioni che entra in gioco. "Ripetere all'infinito i passi base serve per registrare le coordinate che li rendono possibili: la direzione, la forza che occorre mettere nei muscoli e perfino le emozioni che il volto deve esprimere" spiega Daria Illy, personal trainer di Personal training system.

"Questa fase rappresenta il punto di partenza per costruire le coreografie, cioè il susseguirsi fluido di una mossa dopo l'altra". Alcuni passi faticano a restarvi in mente? "Quando li provate, associateli all'immagine di un gesto quotidiano" dice l'esperta. "Facciamo un esempio. Se si tratta di un'onda da eseguire con il busto, pensate di tirare in dentro la pancia come per allacciare i jeans. Il gesto vi verrà naturale e il cervello lo registrerà".

» Le gare con gli altri

Il segreto della tecnica sportiva, insomma, sta nel deposito delle informazioni, che al momento giusto vengono richiamate. È ancora più evidente nelle discipline di squadra. "Chi pratica il volley o la pallacanestro, in allenamento costruisce un ventaglio di soluzioni da usare a seconda di come evolve la partita" dice Antonello Brambilla. "Sono quelli che gli esperti chiamano schemi di gioco: il trucco sta nel ricordare velocemente qual è il più efficace per anticipare l'altro".

Imparate a interpretare ciò che accade intorno a voi. "Lo spostamento di una compagna, per esempio, o i segnali che nel volley compie sottorete con le mani dietro la schiena, sono indicazioni che devono farvi pensare subito alla risposta migliore" conclude l'esperto.

» Allena gli occhi della mente

Anche il tono dei muscoli oculari può essere un toccasana per la memoria. Quanto più la vista è allenata, tanto più sono rapidi gli spostamenti dello sguardo e la messa a fuoco delle immagini. Di conseguenza si accorciano anche i tempi di reazione fisica e di coordinazione dei movimenti. Volete essere più veloci e precise? Provate gli esercizi di Visual training, da eseguire ogni giorno (www.benessere.com).

A ripetere a occhi chiusi un movimento appena imparato. "Escludendo la vista, gli altri organi di senso si attivano per inviare nuove informazioni al cervello" dice Daria Illy, personal trainer. "E questo scolpisce ancora più a fondo nella memoria ciò che state facendo".

A provare nuovi sport senza preparazione fisica. "Se il corpo si affatica molto, la mente deve sostenerlo nello sforzo" dice Daria Illy. "Così non può assorbire le sensazioni che accompagnano ogni gesto e memorizzare velocemente e facilmente tutti i dati necessari".

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