I sì e i no per l’intestino pigro 

Chi soffre di stitichezza spesso segue quello che dicono le amiche. E si cura male. Attenzione allora a questi luoghi comuni

di Francesca Mascheroni  - 16 Marzo 2006

Moltissime donne soffrono di stitichezza, ma troppe si curano da sole, seguendo i consigli delle amiche o le credenze popolari. E rischiano di peggiorare la situazione. L’allarme arriva dai medici riuniti al recente convegno internazionale dell’Associazione per la neurogastroenterologia e la motilità gastrointestinale. «Più o meno una persona su cinque ricorre al fai-da-te invece che rivolgersi al medico» spiega Gabriele Bazzocchi, gastroenterologo e professore alla facoltà di medicina dell’Università di Bologna. «E confonde un semplice problema di intestino pigro con la stipsi». Con l’aiuto dell’esperto chiariamo quali sono le credenze popolari valide e quelle sbagliate.

Frutta e verdura fanno sempre bene

Falso. Se è stipsi cronica, cioè da più di tre mesi si va in bagno meno di tre volte alla settimana, spesso con sforzo e feci dure, una dieta ricca di fibre non serve. Anzi: può addirittura peggiorare la situazione. Perché spesso la stipsi cronica dipende da un disturbo che i medici chiamano colon interte. In questo caso, le fibre si accumulano nell’intestino, dando dolori, gonfiore addominale e maggiore difficoltà ad andare di corpo.

Un cucchiaino d’olio prima dei pasti è quello che ci vuole

Vero. Soprattutto per chi, temendo l’ago della bilancia, tende a mangiare molti carboidrati e proteine a scapito dei grassi. In questi casi, un cucchiaino di olio d’oliva serve a far lavorare meglio l’intestino. Spetta ai lipidi, infatti, formare il nutrimento per i batteri intestinali, da cui dipende la produzione delle feci.

I lassativi a base di erbe sono i migliori perché non fanno male

Falso. Mentre dei lassativi naturali che si acquistano in farmacia si conoscono dosi e effetti collaterali, i preparati erboristici sono meno sicuri: contengono piante potenti, come la senna, ma non si sa in quali quantità. Da qui il rischio di avere vari disturbi, come delle coliche addominali, per esempio.

Il kiwi è un ottimo lassativo naturale

Vero. Il kiwi contiene fibre capaci di  mettere in moto l’intestino. Ecco perché funziona nelle stipsi semplici, provocate da abitudini scorrette, come quella di rimandare l’appuntamento con il bagno. Sia chiaro, però: a poco serve mangiare kiwi se la stitichezza dipende da altre disfunzioni: per esempio, un colon pigro.

Un bicchiere d’acqua tiepida appena sveglie attiva l’intestino

Vero/falso. Bere un bicchiere d’acqua tiepida dopo il digiuno notturno, distende lo stomaco, mettendo in azione l’intestino. Ma si ottiene lo stesso effetto con una tazza di tè o un toast. La credenza dell’acqua tiepida non ha alcun fondamento scientifico.

L’attività fisica è fondamentale

Vero. Chi trascorre molte ore seduto tende a impigrire l’intestino. L’attività fisica è un valido mezzo per aiutare gli organi interni, colon compreso, a funzionare bene. Ma il movimento da solo non basta. Bisogna seguire delle buone abitudini alimentari.

Lo yogurt è un toccasana

Vero. Lo yogurt, ricco di probiotici, cioè batteri vivi, aiuta a riequilibrare la flora batterica dell’intestino, che così lavora meglio. Un’azione benefica che tuttavia non sempre basta a risolvere il problema della stitichezza.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
bellezza/In-forma/i-si-e-i-no-per-l-intestino-pigro$$$I sì e i no per l’intestino pigro
Mi Piace
Tweet