I vaccini facoltativi raccomandati dal Ministero della Salute 

Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite, pertosse, rosolia: le cause delle malattie, cosa dice l'esperto, l'età giusta per vaccinarsi

di Alessandro Pellizzari  - 23 Gennaio 2008
Tag: vaccinazioni

HAEMOPHILUS INFLUENZAE B

I batteri dell'Haemophilus influenzae B causano otiti, sinusiti, polmoniti, broncopolmoniti e meningiti. Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva, con tosse e starnuti.

Cosa dice l'esperto

"È responsabile del 30 per cento delle otiti, del 15 per cento delle polmoniti e, in qualche caso, delle meningiti" sottolinea Alfredo Guarino, professore di pediatria all'Università Federico II di Napoli. Colpisce soprattutto entro i 5 anni di età.

A che età farlo

Il ciclo vaccinale prevede tre dosi al 3°, 5° e 12° mese di vita. E si può fare insieme al vaccino antidifterico-tetanico-pertossico e antipoliomielitico. L'immunità dura tutta la vita.

MORBILLO

Febbre, raffreddore, tosse secca e, a partire dal collo, la comparsa di macchie rosse che, via via, si estendono a tutto il corpo. Sono questi i sintomi del morbillo, una malattia virale che si trasmette per via aerea ed è molto contagiosa.

Cosa dice l'esperto

"La complicanza più grave del morbillo è l'encefalite, che può dare danni neurologici importanti" spiega Alfredo Guarino. Può accadere in un caso su 1.000. Con il vaccino, invece, questo rischio scende a uno su un milione di casi.

A che età farlo

Ci si può sottoporre al vaccino Mpr, combinato con quelli contro la parotite e la rosolia. La prima dose va fatta tra il 13° e il 15° mese di vita.

PAROTITE

Conosciuti come "orecchioni", sono causati da un virus che colpisce la gola e provoca febbre, mal di testa e gonfiore delle ghiandole ai lati delle orecchie. Si trasmette con la tosse o gli starnuti.

Cosa dice l'esperto

"È una delle cause principali di sordità di tipo neurologico, che può essere bilaterale e diventare permanente" spiega Fabrizio Pregliasco, virologo del dipartimento di Sanità pubblica dell'Università di Milano.

A che età farlo

Il vaccino contro la parotite si può fare insieme a quello per il morbillo, tra il 13° e il 15° mese di vita. L'immunità dura a lungo, ma serve un richiamo nell'adolescenza.

PERTOSSE

Questa malattia è causata da un batterio che attacca le vie aeree, e provoca attacchi di tosse stizzosa e convulsa. È molto contagiosa e si trasmette attraverso la saliva.

Cosa dice l'esperto

Ogni anno ci sono circa 9.000 casi di pertosse. "A essere colpiti sono anche i bambini con meno di un anno, quelli che rischiano complicazioni come otiti, polmoniti e broncopolmoniti" spiega Fabrizio Pregliasco, virologo. E, nel 5 per cento dei casi, possono anche verificarsi problemi al sistema nervoso.

A che età farlo

La prima iniezione si fa presto, dall'ottava settimana di vita. Segue una seconda dose (a 6-8 settimane dalla prima) e una terza tra l'11° e il 12° mese di vita. Si raccomanda, infine, un richiamo prima dell'ingresso alla scuola primaria.

ROSOLIA

La rosolia è provocata da un virus molto contagioso, che si può trasmettere anche solo parlando. I sintomi sono i seguenti: febbre alta, mal di testa, gonfiore ai linfonodi e la comparsa di macchioline in rilievo che si diffondono sul viso e sul collo.

Cosa dice l'esperto

Ogni anno ci sono 19.000 casi di rosolia. "Il vaccino è raccomandato anche ad adolescenti e a donne in età fertile che non sono immunizzate" spiega Alfredo Guarino, professore di pediatria all'Università Federico II di Napoli. "Se viene presa in gravidanza, infatti, la rosolia rischia di provocare danni molto gravi al feto".

A che età farlo

Il vaccino può essere fatto insieme a quelli di morbillo e parotite (Mpr). Dà un'immunità di lunga durata e può essere prescritto a qualsiasi età, a partire dal 12°-15° mese di vita.

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