I vaccini non solo per i piccini 

Si parla sempre delle vaccinazioni da fare durante l'infanzia. Ma alcune sono consigliate anche agli adulti. Vediamo le più importanti

di Monica Tizzoni  - 30 Marzo 2006

Pochi giorni fa si è tenuta la prima giornata della vaccinazione antipneumococcica. Che protegge soprattutto gli ultrasessantacinquenni da una grave forma di polmonite. E per chiarire qualsiasi dubbio su questo vaccino una delle case produttrici, la Sanofi Pasteur, ha attivato un numero verde, l’800669955. Ma l’antipneumococcica non è l’unica vaccinazione che oggi gli specialisti consigliano agli adulti. «Pochi lo sanno, ma ci sono malattie che sono pericolose non solo per i bambini, ma a tutte le età» spiega il dottor Fabrizio Pregliasco, specialista di Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli studi di Milano. «Basti pensare al tetano: in sette casi su 10 questa infezione colpisce gli adulti, soprattutto nelle donne, in seguito a tagli così banali da non venire neppure disinfettati». Vediamo allora, insieme allo specialista, quali sono le altre vaccinazioni consigliate.

Antipneumococcica

È consigliata soprattutto a chi ha più di 65 anni perché ha un organismo più sensibile. Ma è utile anche a chi si ammala spesso di bronchiti, perché il suo apparato respiratorio è più delicato, e a chi soffre di una malattia cronica. L’antipneumococcica protegge dal rischio di polmonite da pneumococco, una forma molto aggressiva. La dose è una sola e la vaccinazione va ripetuta ogni cinque anni. La protezione inizia dal secondo giorno dall’iniezione. Per chi ha più di 65 anni è gratuita.

Antiepatite B

Dovrebbe vaccinarsi chi nel 1990 aveva più di 12 anni: da allora questa vaccinazione è diventata obbligatoria per tutti i bambini. E soprattutto chi lavora a contatto con il pubblico: medici,  insegnanti,  negozianti o chi fa assistenza ai malati. Le dosi sono tre: le prime due si fanno a distanza di un mese l’una dall’altra e la terza passati altri sei mesi. Si è protetti a partire dalla seconda dose. C’è anche la versione accelerata: la seconda dose è dopo sette giorni e la terza dopo 15. Più una quarta trascorso un anno.

Antitetanica

È consigliata a tutte le età e in particolare alle donne che, con i lavori di casa, si feriscono più facilmente. Le dosi sono tre: le prime due a distanza di un mese l’una dall’altra, la terza dopo circa sei mesi. L’efficacia inizia dalla seconda dose. Ogni 10 anni circa la vaccinazione va ripetuta. Se ci si taglia, l’antitetanica va fatta entro 24 ore dall’infortunio. Prima, però, si fa un’iniezione di immunoglobuline specifiche per aumentare le difese del corpo e rendere subito attiva la vaccinazione, fin dalla prima dose.

Antimorbillo-parotite-rosolia e varicella

Sono vaccinazioni ideali per le donne in età fertile, perché queste malattie, se prese nei primi tre mesi di gravidanza, possono dare problemi al feto. La dose è unica ed è possibile farle tutte e quattro in una sola iniezione. Il 16 marzo è stato ritirato il Morupar, uno dei vaccini antimorbillo-parotite-rosolia, perché dava reazioni. Ma non c’è nessun problema sugli altri. Per saperne di più, telefonare all’800571661, il numero verde dell’Agenzia italiana del farmaco.

Antidifterica

La vaccinazione va bene per tutti, senza limiti di età. Anche se è una malattia quasi debellata, la difterite è considerata tra le più gravi perché può provocare paralisi, danni ai reni e al cuore. Le dosi del vaccino sono tre: le prime due a distanza di un mese una dall’altra e la terza dopo sei mesi. Ogni dieci anni circa la vaccinazione va ripetuta. Visto che ha la stessa cadenza dell’antitetanica, oggi i due vaccini sono disponibili in combinazione e si possono fare insieme. È efficace dopo sei giorni dall’iniezione.

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