Il nuovo intervento per le vene varicose 

Sono arrivate due tecniche soft che permettono
di eliminare le varici e i capillari. In una sola seduta

di Cinzia Testa  - 10 Marzo 2005

Chi soffre di vene varicose, nella maggior parte dei casi, ha anche i capillari che formano vistose ragnatele. Finora, per risolvere questi due problemi circolatori, bisognava ricorrere a due interventi eseguiti ad almeno tre settimane l'uno dall'altro. Adesso è possibile eliminare varici e capillari in un colpo solo, perché si abbinano due tecniche soft che si possono effettuare contemporaneamente. «La nuova terapia prevede l'utilizzo del laser endo e del termotattoo» spiega Pier Antonio Bacci, docente di Chirurgia estetica all'università di Siena. «Il primo è la versione all'avanguardia di un tipo di laser già usato per le varici molto grosse. Ma nel nuovo apparecchio la sonda che si usa per cauterizzare i vasi è così piccola da poter essere inserita in un ago delle dimensioni di un capello».

Il chirurgo effettua una miniincisione sulla pelle attraverso la quale fa penetrare la sonda. Quindi aziona il laser che "brucia" la parte malata. Sulla gamba restano solo crosticine o piccoli lividi scuri che, in pochi giorni, scompaiono. Con il vecchio laser, invece, spesso si formavano delle chiazze marroni difficili da eliminare. «E questo succedeva soprattutto a chi ha la pelle molto chiara o delicata, e alle donne predisposte al cloasma, cioè alla comparsa di macchie scure quando prendono il sole» aggiunge il dottor Bacci. «Perché con la terapia "tradizionale" rischiavano di avere lo stesso problema». Per chi deve anche eliminare i capillari, subito dopo il laser si passa al termotattoo.

«Anche questo è un sottilissimo ago che viene inserito sotto la pelle, nella zona dove c'è la ragnatela di capillari» continua il dottor Bacci. «Ma non agisce con la luce, bensì con una leggera scarica elettrica che coagula il reticolo». Anche in questo caso, rimane solo una crosticina. Il trattamento è particolarmente indicato a chi è allergico alle sostanze sclerosanti, che tuttora sono le più usate per i capillari. «Entrambe le tecniche si possono eseguire in ambulatorio, senza anestesia» aggiunge il dottor Bacci. «Per le persone ansiose o con una soglia bassa del dolore, si usa il criospray, un prodotto molto freddo che anestetizza temporaneamente la zona». Dopo l'intervento vengono applicati dei cerottini. Le calze elastiche, una volta indispensabili, si prescrivono solo se si è intervenuti sulla safena. Per informazioni sui centri pubblici e privati che usano le due tecniche abbinate (l'intero trattamento non è passato dalla mutua e costa dai 100 ai 200 euro) si può chiamare l'Accademia italiana di flebologia: 800567332.

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