Il tattoo? Via subito col laser 

C'è una nuova tecnica che cancella anche i tatuaggi più complessi
e colorati. È rapida, indolore e non lascia tracce. Parola di dermatologo

di Cinzia Testa  - 20 Settembre 2007

Tanti in estate cedono alla tentazione di un tatuaggio. Ma nella metà dei casi già al rientro dalle vacanze se ne pentono. Ora, però, c'è un sistema indolore per cancellarlo. Senza danneggiare la pelle né lasciare cicatrici. «È una nuova tecnica laser, chiamata Q-switched, che assicura ottimi risultati» spiega Pier Luca Bencini, vicepresidente della Società italiana laser in dermatologia. «Emette come dei proiettili di luce a temperatura elevata che scaldano velocemente il disegno sulla pelle. In questo modo, sbriciolano l'inchiostro usato per il tatuaggio in tante piccole particelle che vengono poi lavate via dalle cellule “spazzino” del corpo». Per sapere quali sono i centri che applicano la nuova tecnica basta chiamare la Sild (Società italiana laser in dermatologia) al numero 3342824353. Vediamo come funziona e in quali casi va bene.

Poche sedute
Diciamo subito che il trattamento non è doloroso. A volte si sente un leggero bruciore, come quando si schiocca un elastico sulla pelle. Ma per evitare anche il minimo male, il medico può stendere prima una crema anestetica. Le sedute non sono lunghe: durano da 10 a 30 minuti, costano dai 200 ai 300 euro ognuna, e ne servono almeno due per cancellare definitivamente il tattoo. Che se, però, è grande e composto da molti colori, può richiedere anche una decina di trattamenti. In tutti i casi, tra una seduta e l'altra, devono passare due mesi. «La pausa serve per dare il tempo alle cellule spazzino di attivarsi e svolgere il loro compito» spiega il dottor Bencini. «Il trattamento non dà comunque effetti collaterali.
Dopo la seduta compare sulla zona una macchia bianca e ruvida. Ma è una reazione normale, che sparisce nel giro di mezz'ora». Non sono necessarie nemmeno particolari cure. Bisogna stendere una crema antibiotica per una decina di giorni. E non toccare le crosticine che si formano in questo periodo. «Se però la zona di pelle trattata è esposta alla luce, va protetta con una crema solare a schermo totale» chiarisce il dottor Bencini. «In modo da evitare che si macchi».

Occhio ai colori
Il nuovo trattamento è efficace su tutti i tatuaggi colorati, ma non su quelli fatti con l'inchiostro bianco, che non assorbe la luce del laser. Il risultato non è garantito nemmeno quando il tattoo è di tonalità particolari, frutto di miscele create dal tatuatore: il rischio è che rimangano dei piccoli puntini neri nella zona del disegno.
In qualche caso (ma accade raramente), se è stata usata un'eccessiva quantità di inchiostro, può restare il cosiddetto tatuaggio-fantasma, cioè lo stesso disegno di una tonalità più chiara della carnagione. L'unico modo per camuffarlo, a quel punto, è stendere una crema colorata.

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