Insieme la paura si vince meglio 

L'unione fa la forza. Uno studio ha provato che con la terapia di gruppo le fobie
e l'ansia guariscono prima. Ecco perché

di Laura D'Orsi  - 07 Giugno 2007

L'ansia, il panico e le fobie si vincono meglio in gruppo. Lo dice un recente studio del Centro ricerche sui disturbi d'ansia di Roma (tel. 0643530162). «Abbiamo visto che chi soffre di questi disagi viene aiutato molto dal fatto di affrontare insieme ad altri le stesse difficoltà», spiega lo psichiatra Pietro Spagnulo, direttore del centro. «Non è finita: l'opportunità di vivere tutti, sulla propria pelle, lo stesso problema, offre la possibilità di capirsi al volo, di identificarsi negli altri. E di avere un'immagine di sé più reale, non distorta dalle proprie paure. Non ci si sente, insomma, "mosche bianche" incomprese e sole».

Una vera rete di sostegno

Senza contare che si impara a non temere il giudizio degli altri, un sentimento che prova spesso chi soffre di ansia e che lo fa chiudere in se stesso. In più, il gruppo rappresenta un forte stimolo a mettersi alla prova. «Nella cura di questi disturbi, arriva sempre il momento di esporsi alla situazione che crea ansia. Può essere passeggiare in una piazza affollata, prendere un treno, avvicinare un animale da cui si è terrorizzati. Il gruppo incoraggia e stimola, attraverso il confronto e l'emulazione, a superare questi timori» spiega lo psichiatra. È una rete di sostegno molto forte, che aiuta anche a sdrammatizzare quando qualcuno non ce la fa.

Si ascoltano gli altri

Certo, bisogna mettere in conto che durante le sedute si parla meno di se stessi. E questo può creare un senso di insoddisfazione o il dubbio di perdere del tempo. «Invece non è così» rassicura Pietro Spagnulo. «Quando si frequenta una terapia di gruppo, s'impara dopo un po' a riferire soltanto i fatti e le emozioni più significativi e quindi a concentrarsi sulle cose davvero importanti. E poi, succede spesso che ci si soffermi ad analizzare i problemi del singolo, mentre gli altri osservano e imparano, o intervengono per fare un commento oppure dare un consiglio». Il terapeuta che conduce le sedute ha il compito di aiutare i pazienti a comprendere quanto emerge di volta in volta, fa notare i progressi e osserva come si sviluppano le relazioni tra loro. Non si deve comunque pensare che un percorso di gruppo escluda per forza un intervento individuale. A volte il terapeuta si rende conto che, a un certo punto, la persona può aver bisogno di un lavoro "a tu per tu".  Infine, e non è un vantaggio da poco, la psicoterapia di gruppo di solito è più economica: costa quasi la metà di quella individuale.

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