L'autopalpazione: ecco come si fa 

Andare regolarmente dal medico rappresenta l'unica vera arma per prevenire il tumore del seno. La parola d'ordine è: intervenire prima possibile

di Gaia Cimoli
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Olycom

 

Grazie ai controlli di routine, infatti, oggi guariscono due donne su tre. Quindici anni fa, invece, quando erano ancora poche a conoscere il valore della prevenzione, superava la malattia solo una su tre. La parola d'ordine, dunque, è: intervenire prima possibile. Più il tumore è piccolo, tra l'altro, più l'operazione potrà rispettare l'estetica del seno. E lasciare, come unico ricordo, una piccola cicatrice. Ma c'è un problema: i tempi d'attesa delle strutture pubbliche. Un'indagine del Tribunale dei diritti dei malati rivela che, nel 60 per cento delle città monitorate, per un'ecografia alla mammella si aspettano 45 giorni. Peggio ancora per le mammografie: sei volte su dieci occorre aspettare più di 60 giorni. Purtroppo, occorre organizzarsi e prenotare in tempo per non trascurare questi importanti appuntamenti. Diversi a seconda della tua età, come ti spieghiamo in questo articolo.

Il dibattito è aperto: secondo alcuni studi clinici, l'autopalpazione non serve a gran che, anche perché la maggior parte delle donne non sa eseguirla in modo corretto. Gli specialisti, però rimangono dell'idea che questo sia comunque un modo per accorgersi subito se qualcosa non va. In effetti, in molti casi le donne si rivolgono al medico perché hanno sentito da sole un nodulo sospetto. Il consiglio, quindi, è di eseguire l'autopalpazione ogni due o tre mesi, a partire dai 25 anni. E farla nella settimana successiva alla fine del flusso mestruale. Ecco come.

Mettiti in piedi, a torso nudo, davanti a uno specchio. Osserva il seno, con le braccia prima abbassate e poi sollevate in alto. Osserva se tra un seno e l'altro ci sono differenze, oppure sporgenze o retrazioni della pelle o del capezzolo. Ripeti gli stessi movimenti di profilo, prima sul fianco destro poi su quello sinistro.

Sdraiati sul letto, con il braccio sinistro dietro la testa. E comincia a esaminare delicatamente il seno sinistro con la mano destra ben piatta e con le dita unite. Premendo su una zona, esegui un movimento dall'esterno verso il capezzolo e viceversa. Con questo gesto, ispeziona interamente il seno, fino all'ascella. Senza trascurare l'area intorno al capezzolo. Ripeti lo stesso esame al seno destro.

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