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Mentre si curano i fiori si tonificano gambe e braccia. Ma per evitare strappi e doloretti bisogna muoversi bene. Ecco una guida facile

di Annamaria Botticelli  - 22 Giugno 2006

Mentre si curano i fiori si tonificano gambe e braccia. Ma per evitare strappi e doloretti bisogna muoversi bene. Una guida facile

Spingere la carriola

Trasportare vasi, piante e terra con la carriola fa lavorare i muscoli di gambe, braccia, schiena e della pancia.

Ci si mette tra le impugnature della carriola, si flettono un po' le ginocchia e, mantenendo il busto eretto, si afferra la carriola e la si solleva. Poi si cammina rimanendo tra i due manici: in questo modo si rinforzano i muscoli delle gambe e

delle braccia, che sorreggono il peso. Bisogna tenere il busto eretto e guardare all'orizzonte, così il collo resta diritto e la schiena non soffre.

L'errore da evitare

Se si sta distanti dalla carriola, si scarica lo sforzo di spinta sulle spalle, il collo si protende in avanti e i muscoli restano contratti.

Strappare le erbacce

È un lavoro che fa bene ai muscoli delle gambe e del bacino. Ci si accuccia con le gambe divaricate, tenendo il busto dritto e da questa posizione si lavora. Ogni tanto bisogna alzarsi per evitare rallentamenti alla circolazione. Per tornare in posizione eretta, è importante alzarsi piano per evitare sbalzi di pressione e giramenti di testa.

L'errore da evitare

Se si sta in piedi e ci si china verso terra per strappare l'erba, si sforzano troppo i muscoli della schiena (soprattutto quelli lombari) e delle gambe che si contraggono per restare in equilibrio. Alla fine si avverte molta spossatezza.

Spostare i vasi

Sollevare un vaso con terra e fiori fortifica i muscoli di gambe e braccia. Sistemarsi davanti al vaso, divaricare le gambe e piegarle, accucciandosi. Afferrare il bordo del recipiente e sollevarsi da terra tenendo il busto eretto e il vaso all'altezza dello stomaco. Flettere le braccia, per sfruttare la forza dei bicipiti e trasportare il vaso nel posto giusto. Per posarlo a terra, eseguire lo stesso movimento fatto per sollevarlo, ma all'incontrario.

L'errore da evitare

Mai flettere il busto verso terra e sollevare il vaso usando i muscoli lombari e quelli del collo. Il gesto, specie se brusco, può provocare il "colpo della strega".

Potare rami bassi e siepi

Accorciare i rami di siepi, arbusti o rampicanti aiuta a sciogliere e distendere i muscoli delle spalle e delle braccia. Sistemarsi vicino alla pianta da potare con i piedi leggermente divaricati: così si dà più equilibrio al corpo. Quando si recide, distendere le braccia e chinare tutto il busto verso il ramo da tagliare.

L'errore da evitare

Non bisogna chinare solo le spalle per raggiungere il tralcio da tagliare. Si indolenzirebbero i muscoli dorsali. Altro errore da evitare: usare forbici grandi o pesanti. Dopo pochi gesti la mano fa male.

Usare il tosaerba

È un ottimo esercizio per glutei, muscoli delle gambe e delle braccia. Percorrere con il tosaerba un tratto lineare di prato e poi cambiare direzione e tagliare una striscia di erba parallela alla prima. In questo modo le gambe lavorano mentre si muovono dietro all'attrezzo. Le braccia invece si esercitano quando si cambia direzione e occorre tirare verso di sé il tosaerba e ruotarlo.

L'errore da evitare

Il tosaerba non va usato come fosse una lucidatrice, cioè spostandolo avanti e indietro su piccole zone di prato. Dopo solo dieci minuti di sforzo i muscoli di gambe e braccia si indolenziscono: il tipo di sforzo deve essere invece continuo e di media intensità.

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