Le erbe amiche della pelle 

Alcune malattie molto diffuse lasciano macchie brutte e fastidiose. Adesso, però, c'è una cura dolce che aiuta a cancellarle

di Claudia Bortolato  - 22 Giugno 2006

Buone notizie per chi soffre di psoriasi: oltre ai farmaci tradizionali, c'è una nuova cura a base di erbe messa a punto dal professor Maurizio Grandi, specialista in immunoematologia, esperto in fitoterapia e direttore sanitario del Poliambulatorio specialistico La Torre di Torino (tel. 011 700711). «Abbiamo scoperto che due piante africane, la Hypoxis Rooperi e la Securidaca longependucolata, possono regolare i meccanismi alterati del sistema immunitario che sono alla base della psoriasi» spiega il professor Grandi. «Entrambe vanno, però, prese sotto controllo medico». Chi vuole provare questa cura può chiedere aiuto al proprio medico fitoterapeuta o al centro di Torino: lo specialista decide a seconda dei casi se e come associare la terapia ai farmaci tradizionali. Ci sono poi altri rimedi efficaci che completano la terapia e che si possono usare senza problemi. Vediamoli, insieme all'esperto, che ci spiega anche quali sono le cure per un'altra malattia della pelle simile alla psoriasi: la dermatite seborroica.

Psoriasi

Le cause

Non è ancora chiara l'origine della psoriasi: sicuramente ha una base ereditaria e nasce da uno squilibrio del sistema immunitario. Tra i fattori scatenanti ci sono invece una dieta ricca di grassi e proteine animali e lo stress cronico. Come si riconosce. Le tipiche chiazze sono squamose, secche o umide, di color bianco argenteo, bordate di rosso e rotondeggianti, spesso pruriginose. Compaiono soprattutto su cuoio capelluto, gomiti, ginocchia, pieghe dell'inguine e ascelle.

Le terapie verdi

Oltre alle due piante africane è utile la Desmodium, che ha effetti drenanti e aiuta a depurare la pelle. Si trova in

farmacia già pronta per l'uso, sotto forma di bevanda vegetale. La dose consigliata è di uno, due cucchiai prima dei pasti principali. In più, si possono aggiungere altre piante da scegliere in base all'aspetto della psoriasi. Se è secca, ci vuole l'estratto idroalcolico o la tintura madre del Cedro del Libano, se è umida, l'Olmo campestre. Se ne prendono 30 gocce, tre volte al giorno. Infine, sulle chiazze, soprattutto se prudono e si sono infettate, fa bene mettere un paio di volte al giorno la polvere di Mimosa Tenuiflora, una corteccia con effetto antibiotico e antisettico. Le cure vanno continuate per quattro, sei mesi e ripetute a cicli, perché la psoriasi può ripresentarsi.

Dermatite seborroica

Le cause

La dermatite seborroica dipende da uno squilibrio nella produzione di insulina, l'ormone secreto dal pancreas, e

dell'ormone della crescita. Chi ne soffre spesso ha anche la tiroide che lavora troppo e tutto il sistema nervoso sovraeccitato.

Come si riconosce

Colpisce le pelli grasse e i punti particolarmente ricchi di ghiandole sebacee. Le chiazze sono rosse, pruriginose e giallastre e vengono soprattutto sul viso e sul cuoio capelluto.

Le terapie verdi

Per prima cosa è necessario drenare il pancreas con un'erba specifica, la Fumaria, e riequilibrare l'insulina con la Malva. In più, se come conseguenza dell'iperstimolazione del sistema nervoso si diventa iperattive, l'erba giusta, dagli effetti calmanti, è l'Angelica. Se, invece, si alternano momenti di iperattività ad altri di apatia, va meglio la Genziana. Per capire se la tiroide funziona troppo bisogna parlarne con il medico: se si scopre un ipertiroidismo lieve si può provare a frenarlo aggiungendo l'estratto di Brassica, cioè di cavolo. Tutti i rimedi si prendono sotto forma di estratto idroalcolico e la dose è 30 gocce, tre volte al giorno. Si può poi completare la terapia con pomate a base di sostanze naturali, come elicriso, resveratrolo, equiseto: si spalmano sulle lesioni due volte al giorno. Le cure vanno continuate finché non migliorano i sintomi.

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