Le vaccinazioni dei viaggiatori 

Su 18 milioni di italiani che, ogni anno, si recano all'estero, un turista su quattro torna a casa con qualche problema di salute. Si va dalla banale "diarrea del viaggiatore" a malattie più gravi

di Alessandro Pellizzari  - 23 Gennaio 2008

"Le vaccinazioni mettono al riparo da molti guai" afferma Fabrizio Pregliasco, virologo. "Alcune, come quella contro la febbre gialla, sono obbligatorie se si soggiorna in zone particolari del mondo, come certi Paesi dell'Africa e del Sudamerica. Ma io consiglio a tutti di fare, prima di partire, anche il vaccino contro l'epatite B, contraibile attraverso i rapporti sessuali. Il richiamo dell'antitetanica e la vaccinazione anti epatite A, che si può prendere attraverso acqua o cibi contaminati (il vaccino protegge per 5 anni)".

La vaccinazione antimeningite, invece, viene consigliata se si va in Brasile, in Cile, in India, nel Nepal e in Africa. In genere, occorre pianificare la profilassi un po' di tempo prima della partenza. A seconda del tipo di immunizzazione, infatti, i tempi dei cicli di vaccino possono richiedere da due a otto settimane, prima di diventare protettivi. Per le vaccinazioni, ci si può rivolgere ai Centri di vaccinazioni internazionali che si trovano nelle Asl. Oppure presso il medico di base.

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