Leggi da sola gli esami del sangue 

In attesa che i risultati vengano
visti dal medico, guardiamoli
insieme per capirne il significato

di Cinzia Testa  - 22 Dicembre 2005

Un check-up facile ed economico? Per cinque italiani su 10 è l'analisi del sangue. Che va interpretata dal medico. Ma quando si ritirano i risultati è difficile resistere alla tentazione di decifrarli. Per farlo in modo corretto, abbiamo chiesto aiuto al dottor Roberto Colombo, direttore del laboratorio di analisi del Centro diagnostico italiano di Milano. Insieme abbiamo analizzato gli esami di base.

Emocromo

Questo esame è l'unico che permette di avere un quadro sul proprio stato di salute. E comprende diverse voci. Eccole. Globuli rossi: sono le principali cellule del sangue. Quando i valori sono più alti del normale, può esserci un problema di disidratazione. Succede, per esempio, a chi fa sport ma beve poco. Solo in pochi casi indica una malattia renale. Se i valori sono bassi, si è anemici. Mestruazioni abbondanti o una dieta carente di ferro possono essere le cause.  Globuli bianchi o leucociti: difendono dalle infezioni. Se i valori sono troppo alti o troppo bassi può essere lo strascico di un'influenza o di una cistite curate male: anche quando si è  guariti, resta per qualche giorno la "memoria" dell'infezione. Oppure può dipendere da un disturbo nascosto che non ha ancora dato sintomi. Volume globulare medio: indica la dimensione dei globuli rossi. Se i valori sono alti vuol dire che queste cellule sono troppo grandi. E lo diventano perché per mantenersi efficienti sono costrette a un superlavoro. La mancanza di vitamina B12 o di acido folico può essere la causa. Se invece il livello è basso, è un segnale di anemia. Piastrine: sono cellule piccolissime e garantiscono la coagulazione del sangue. Se sono troppe, può essere il segnale di un'infiammazione. Quando sono poche può dipendere da certi farmaci, come i diuretici, che ne rallentano la produzione.

Ves
Misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano sul fondo quando, durante l'analisi al microscopio, il campione di sangue viene agitato. Un valore alto indica un'infiammazione, anche banale, come un ascesso. Se è molto basso, si ha una forte anemia.

Glicemia

È la quantità di zucchero  nel sangue. Un valore alto potrebbe essere il segnale che si soffre di diabete. Se invece è basso, vuol dire che l'organismo è in ipoglicemia. Cioè, ha poca energia. Per esempio, perché la dieta è povera di carboidrati, ovvero pasta, riso, pane. Oppure si sta sottoponendo l'organismo a un'intensa attività fisica.

FT3 - FT4 - TSH

Sono le sigle usate per indicare tre ormoni: i primi due sono prodotti dalla tiroide, la ghiandola che regola il metabolismo, il terzo dall'ipofisi, una ghiandola che regola la produzione di molti ormoni. In genere, se i valori dell'FT3 e dell'FT4 sono più alti del normale, quelli del TSH sono bassi. Succede se la tiroide sta funzionando troppo (ipertiroidismo). Viceversa, è il segnale che la tiroide sta funzionando poco (ipotiroidismo).

Colesterolo totale, Hdl e Ldl

Queste analisi dicono come stanno le arterie. L'Ldl, il colesterolo cattivo, porta alla formazione di placche di grasso solido nelle arterie. L'Hdl, quello buono, invece, ne impedisce la formazione. Se il colesterolo totale è alto, anche Ldl lo è, mentre l'Hdl è basso. È raro, ma può accadere, che il colesterolo totale sia sotto i valori di norma. Succede in chi soffre da molto tempo di ipertiroidismo, cioè ha la tiroide che funziona troppo, ma non lo sa.

Per saperne di più, c'è un libro appena uscito: Esami medici dalla A alla Z (Tecniche Nuove).

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